Jo Gardiner, conosciuta dal pubblico per aver partecipato a Il giro del mondo in 50 giorni insieme al figlio Sam, è morta a 61 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro. La notizia è arrivata oggi, 24 agosto 2026, ed è resa ancora più dolorosa da ciò che la famiglia aveva già vissuto: appena un anno fa, infatti, Jo aveva perso proprio Sam, morto a 24 anni in seguito a un incidente stradale.
La famiglia ha ricordato Jo come una donna capace di vivere con grande energia, coraggio e intensità. Nel messaggio diffuso dopo la sua morte si parla di una “lunga e coraggiosa battaglia contro il cancro”, senza però specificare il tipo di tumore o altri dettagli sulla malattia.
Jo lascia il figlio Charlie e un ricordo molto forte tra gli spettatori che avevano seguito il viaggio fatto insieme a Sam.
Jo e Sam avevano conquistato il pubblico insieme
Jo Gardiner aveva partecipato alla seconda stagione del programma, conosciuto in Italia come Il giro del mondo in 50 giorni, nel 2020.
La formula metteva diverse coppie davanti a una sfida complicata: attraversare enormi distanze senza prendere l’aereo e con un budget molto limitato, dovendo organizzare autonomamente trasporti, alloggi e tappe del viaggio.
Jo aveva deciso di affrontare l’avventura insieme a Sam.
I due partirono da Città del Messico con destinazione Ushuaia, in Argentina, attraversando l’America Latina e mostrando davanti alle telecamere un rapporto madre-figlio che finì rapidamente per conquistare gli spettatori.
Conclusero la gara al quarto posto.
Ma, a distanza di anni, il piazzamento conta molto meno del percorso fatto insieme.
Sam morì nel 2025 a soli 24 anni
La tragedia arrivò nel maggio 2025.
Sam stava guidando una Volkswagen Golf sulla A34, nei pressi di Manchester, quando l’auto uscì dalla carreggiata e si ribaltò.
Il ragazzo venne trasportato in ospedale con ferite gravissime, ma morì tre giorni dopo, il 29 maggio 2025, a soli 24 anni.
L’inchiesta successiva stabilì che la morte era stata causata da una grave lesione cerebrale provocata dall’incidente.
Per Jo fu un dolore enorme.
La produzione del programma ricordò Sam anche attraverso un tributo televisivo, con un’immagine dedicata alla sua memoria.
Jo stava già combattendo contro il cancro
La notizia della morte di Jo ha fatto emergere anche una parte della sua vita che molti spettatori non conoscevano.
La donna stava affrontando da tempo una malattia oncologica.
La famiglia non ha fornito ulteriori dettagli, scegliendo comprensibilmente di mantenere privata questa parte della sua storia.
Il fatto che la sua morte sia arrivata poco più di un anno dopo quella di Sam rende però inevitabile pensare a quanto sia stato pesante l’ultimo periodo della sua vita.
La produzione la ricorda come una figura fondamentale
BBC e Studio Lambert, società che produce il programma originale, hanno ricordato Jo con parole molto affettuose.
Nel comunicato viene definita una sorta di “matriarca” della famiglia del programma, una persona capace di lasciare un segno non soltanto durante le riprese, ma anche nei rapporti costruiti negli anni successivi.
La produzione ha ricordato soprattutto la sua forza, la gentilezza e la dedizione verso Sam e il resto della famiglia.
Proprio Sam, durante le riprese, aveva definito sua madre “straordinaria”.
Fuori dalla televisione lavorava come fisioterapista
Jo Gardiner non era una persona che aveva costruito la propria vita intorno alla fama televisiva.
Lavorava come fisioterapista a Manchester e conviveva con il diabete di tipo 1.
Era inoltre ambasciatrice di Diabetes UK e, dopo la sua morte, la famiglia ha indicato proprio l’associazione come destinataria delle donazioni raccolte in sua memoria.
La televisione le aveva regalato notorietà.
Ma il viaggio con Sam era rimasto soprattutto un’esperienza familiare.
Oggi quelle immagini hanno un significato completamente diverso
Rivedere oggi Jo e Sam insieme durante Il giro del mondo in 50 giorni fa un effetto diverso.
Li vediamo discutere, ridere, affrontare problemi, cercare passaggi, sbagliare strada e attraversare un continente insieme.
All’epoca erano semplicemente una madre e un figlio impegnati in un’avventura televisiva.
Oggi quelle immagini sono diventate un ricordo prezioso di entrambi.
La famiglia ha chiesto privacy ma ha anche invitato chi conosceva Jo a ricordarla nel modo che probabilmente avrebbe preferito: raccontando storie divertenti, brindando, partendo per un’avventura e ridendo forte.
Dopo il viaggio che aveva condiviso con Sam, è difficile immaginare un saluto più adatto.
Tu ricordavi Jo e Sam ne Il giro del mondo in 50 giorni? Quale momento del loro viaggio ti era rimasto più impresso? Scrivilo nei commenti e lascia anche tu un pensiero per la loro famiglia.


