Chuck Varga, uno dei fondatori dei Gwar e l’uomo che per anni ha dato vita al personaggio di Sexecutioner, è morto a 68 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro. La notizia è stata annunciata da Casey Orr, bassista della band, che ha raccontato che Varga si è spento serenamente con accanto la moglie Bambi.
«Chuck Varga ha lasciato questo regno terreno», ha scritto Orr nel messaggio condiviso sui social. Poi il ricordo personale: «Era unico, come artista, come performer, come studioso e come gentiluomo. Sono una persona migliore per averlo conosciuto e il mondo è più povero senza di lui».
Per i fan dei Gwar, però, Chuck Varga non era soltanto uno dei musicisti passati dalla formazione.
Era una delle persone che avevano contribuito a costruire l’intero immaginario visivo della band, fatto di costumi enormi, creature assurde, sangue finto, scenografie esagerate e personaggi che sembravano usciti da un fumetto impazzito.
Varga aveva studiato alla Virginia Commonwealth University e proprio in quegli anni aveva conosciuto Hunter Jackson. Insieme avevano iniziato a lavorare a Slave Pit, uno spazio dedicato alla realizzazione di film, costumi ed effetti speciali che sarebbe poi diventato fondamentale per la nascita dei Gwar.
Sul palco Varga interpretava Sexecutioner, uno dei personaggi più riconoscibili dell’universo della band. Non era però soltanto un attore dentro un costume: era anche scultore, illustratore, scenografo e autore di parte dell’estetica che avrebbe reso i Gwar immediatamente riconoscibili.
Lo stesso gruppo, durante la malattia, aveva sottolineato quanto il suo contributo fosse stato importante. Bob Gorman aveva ricordato che le sue illustrazioni, i personaggi, le performance e le idee visive continuavano ancora a influenzare il modo in cui i Gwar si presentavano sul palco.
La battaglia contro il cancro era diventata pubblica nell’aprile 2026.
I Gwar avevano organizzato una campagna nazionale per invitare i fan a donare sangue in suo onore. A chi partecipava veniva offerta una maglietta realizzata dallo stesso Varga. L’iniziativa ebbe una risposta enorme e spinse poi il gruppo a organizzare anche una raccolta fondi per aiutare Chuck e Bambi con le spese legate alle cure, all’assistenza domiciliare e all’hospice.
Tra gli oggetti messi all’asta c’era persino l’ascia di Sexecutioner, uno degli elementi più famosi utilizzati da Varga durante gli spettacoli.
La sua storia con i Gwar era iniziata negli anni Ottanta e aveva attraversato centinaia di concerti, video e dischi. Secondo la sua biografia professionale, Varga partecipò a più di mille esibizioni dal vivo e lavorò a otto grandi produzioni del gruppo.
Nel 1997 decise di lasciare la band come presenza stabile e si trasferì a New York per lavorare nel cinema, nella televisione e a Broadway. Non abbandonò però il mondo degli effetti speciali e della scenografia. Il suo lavoro è comparso anche in produzioni come The Wedding Singer, Spider-Man 3 e altri progetti cinematografici e teatrali.
Negli anni successivi tornò occasionalmente sul palco con i Gwar, mantenendo un legame con quella creatura artistica alla quale aveva dedicato una parte enorme della propria vita.
Nel messaggio con cui ha annunciato la sua morte, Casey Orr ha immaginato Varga accolto nel Valhalla da altri due membri scomparsi della famiglia Gwar, Dave Brockie e Cory Smoot.
Poi ha chiuso con una frase che sembra scritta apposta per un gruppo come questo: «Alzate il bicchiere e raccontate le sue storie. Le leggende non muoiono mai. Hail Varga! Hail Sexecutioner!»
E probabilmente è proprio così che i fan dei Gwar continueranno a ricordarlo: non soltanto come il musicista dietro una maschera, ma come uno degli artisti che hanno trasformato una band metal in un universo teatrale impossibile da confondere con qualsiasi altro.
Conoscevate Chuck Varga e il suo lavoro dietro Sexecutioner? Qual è il ricordo dei Gwar a cui siete più legati? Scrivetecelo nei commenti.


