Elena Sofia Ricci ha ragione a lamentarsi: chiamare “prima serata” una fiction che parte sempre più tardi è diventato quasi paradossale. L’attrice lo ha detto senza troppi giri di parole durante la presentazione de I casi di Teresa Battaglia 3, criticando lo slittamento delle serie Rai per lasciare sempre più spazio ai programmi dell’access prime time. Il problema esiste, e non riguarda solo chi lavora dietro una fiction: riguarda soprattutto il pubblico che il giorno dopo deve alzarsi presto, portare i figli a scuola o semplicemente non vuole iniziare una serie alle 21:45 o oltre.
Ricci ha definito questa situazione una mancanza di rispetto nei confronti degli spettatori. Ha ricordato che una volta la prima serata iniziava molto prima e che oggi molte produzioni finiscono per essere trasmesse in una fascia che, nei fatti, assomiglia sempre di più alla seconda serata. Su questo è difficile darle torto. Una fiction di due ore che parte tardi costringe inevitabilmente una parte del pubblico a scegliere: andare a dormire oppure recuperarla il giorno dopo.
RaiPlay risolve solo in parte il problema. Una serie recuperata in streaming è comoda, ma è un’esperienza diversa rispetto a quella di una famiglia che si siede davanti alla televisione nello stesso momento. Ricci insiste proprio su questo aspetto, e il ragionamento ha senso.
Il problema, però, ha anche un’altra faccia.
Affari Tuoi e La Ruota della Fortuna fanno numeri enormi. Il 1° ottobre, per esempio, Affari Tuoi con Stefano De Martino ha raccolto 4,596 milioni di spettatori con il 23,3% di share, mentre La Ruota della Fortuna con Gerry Scotti ha ottenuto 4,375 milioni e il 22,2%. Il giorno precedente Affari Tuoi era arrivato a 4,687 milioni di spettatori e al 23,5% di share. Numeri di questo livello spiegano molto bene perché Rai e Mediaset continuino a investire così tanto in quella fascia oraria.
Anche qualche giorno prima la situazione era simile. Il 21 settembre La Ruota della Fortuna aveva raccolto 4,664 milioni di spettatori con il 23,5% di share, mentre Affari Tuoi si era fermato a 4,342 milioni e al 21,8%. Il giorno successivo i due programmi erano praticamente appaiati: 4,370 milioni per La Ruota e 4,354 milioni per Affari Tuoi.
Sono cifre che pesano tantissimo.
Per una rete televisiva, una fascia capace di raccogliere ogni sera più di quattro milioni di persone rappresenta pubblicità, continuità e una base enorme di pubblico da consegnare al programma successivo. Se quella fascia funziona, nessun dirigente ha un incentivo economico forte ad accorciarla. Anzi, la tentazione è esattamente opposta: allungarla il più possibile.
Per questo, per quanto possa sembrare scomodo dirlo, una parte della responsabilità è anche nostra.
Se milioni di persone continuano a restare davanti alla televisione per vedere il pacco finale di Affari Tuoi o l’ultima parola de La Ruota della Fortuna, Rai e Mediaset ricevono ogni sera un messaggio chiarissimo: quella formula funziona. E finché funziona, difficilmente verrà sacrificata per far partire una fiction venti o trenta minuti prima.
Non significa che il pubblico “sbagli” a guardare questi programmi. Se piacciono, è normale seguirli. Significa però che gli ascolti hanno conseguenze sui palinsesti. Le reti non programmano nel vuoto: osservano i dati Auditel, vedono dove rimangono gli spettatori e costruiscono la serata di conseguenza.
La contraddizione è evidente. Da una parte molte persone si lamentano perché film, fiction e show iniziano troppo tardi. Dall’altra gli stessi programmi che ritardano la prima serata continuano a raccogliere quattro milioni e mezzo di spettatori.
Finché questa situazione resterà invariata, aspettarsi un cambiamento profondo è difficile.
Elena Sofia Ricci fa bene a sollevare il problema, soprattutto perché parla di un’abitudine televisiva ormai diventata normale senza che nessuno abbia mai davvero deciso che dovesse esserlo. La prima serata potrebbe tornare a iniziare prima. Rai e Mediaset potrebbero imporre una durata più rigida all’access prime time. Ma per farlo dovrebbero rinunciare a una parte di una fascia che oggi vale tantissimo.
E le televisioni, prima ancora delle dichiarazioni d’intenti, guardano i numeri.
Tu da che parte stai? Preferiresti che Affari Tuoi e La Ruota della Fortuna finissero prima per far partire fiction e film a un orario più umano, oppure ti piace questa programmazione? Scrivicelo nei commenti

