L’Unione Europea ha aperto una indagine formale contro Grok, l’intelligenza artificiale di Elon Musk integrata nel social network X. L’accusa è gravissima: Grok avrebbe generato milioni di immagini deepfake a contenuto sessuale di donne e bambini. Ma c’è qualcosa che non torna in questa storia, e vale la pena chiedersi se dietro questa indagine non ci sia qualcos’altro.
Il fatto è che Grok non è l’unica intelligenza artificiale in grado di creare questi contenuti. Test condotti dal sito Fanpage hanno dimostrato che anche Gemini di Google genera senza problemi immagini erotiche partendo da foto normali. ChatGPT di OpenAI invece blocca queste richieste, ma solo grazie a filtri inseriti dagli sviluppatori. La tecnologia per creare deepfake sessuali esiste da anni ed è disponibile su decine di siti, applicazioni e bot su Telegram.
Eppure l’Europa sta concentrando tutta la sua attenzione solo su Grok. L’Unione Europea ha aperto una indagine formale, il Regno Unito ha avviato un procedimento, Indonesia e Malesia hanno bloccato completamente l’accesso a Grok. Il Garante italiano della Privacy ha emesso un avvertimento che menziona anche ChatGPT e Clothoff, ma le azioni concrete riguardano quasi esclusivamente X e Musk.
Viene spontaneo chiedersi: è davvero solo una questione di sicurezza o c’è dell’altro? L’Unione Europea, soprattutto durante la presidenza von der Leyen, ha sempre avuto un rapporto difficile con Elon Musk. Nel dicembre 2025 X è stata multata per 120 milioni di euro per altre presunte violazioni del Digital Services Act. Prima ancora c’erano state indagini sui contenuti antisemiti e sulla gestione degli account verificati.
Musk stesso ha dichiarato che le critiche al suo chatbot sono “una scusa per censurarlo”, e forse ha ragione. Se il problema fossero davvero i deepfake sessuali, perché l’Europa non sta indagando con la stessa durezza anche Google, OpenAI e tutte le altre aziende che offrono tecnologie simili? Perché Indonesia e Malesia hanno bloccato solo Grok e non tutti gli altri strumenti che fanno la stessa cosa?
La verità è che esistono migliaia di siti e applicazioni che permettono di spogliare digitalmente le persone con un semplice clic. Alcuni sono anche più facili da usare di Grok. Ma nessuno di questi finisce sotto indagine formale dell’Unione Europea. Solo X di Musk viene preso di mira, multato, minacciato di espulsione dall’Europa.
Forse il vero obiettivo non è proteggere le donne e i bambini dai deepfake. Forse l’obiettivo è cacciare X dall’Europa perché Musk rappresenta una voce scomoda per l’establishment europeo, soprattutto per i governi di sinistra che vedono in lui un nemico politico.
E voi cosa ne pensate? È davvero solo questione di sicurezza o l’Europa sta usando i deepfake come scusa per colpire Musk? Lasciate un commento e diteci la vostra!


