Emily in Paris finirà con la sesta stagione, che arriverà su Netflix il 24 dicembre 2026. Per Emily Cooper sarà quindi l’ultimo Natale davanti agli spettatori: dieci nuovi episodi chiuderanno la storia iniziata nel 2020, con Lily Collins ancora protagonista e un viaggio che questa volta passerà anche dalla Grecia e da Monaco prima di riportarla a Parigi.
Dispiacerà ai fan più affezionati, ma probabilmente è anche il momento giusto per salutare la serie. Emily in Paris continua ad avere un pubblico enorme, ma nelle ultime stagioni ha perso parecchio di quella leggerezza che rendeva divertenti le sue prime avventure francesi.
La formula comincia semplicemente a mostrare i suoi anni.
Emily in Paris era più divertente nelle prime stagioni
All’inizio bastavano Emily che cercava di capire i francesi, Sylvie che la guardava malissimo, Luc con le sue uscite assurde e una campagna pubblicitaria improbabile per costruire un episodio piacevole.
La serie non pretendeva di essere realistica. Anzi, gran parte del divertimento nasceva proprio dalla sua Parigi da cartolina, esagerata e piena di stereotipi.
Con il passare delle stagioni, però, le storie sentimentali hanno iniziato a girare continuamente attorno agli stessi problemi. Emily conosce qualcuno, sembra innamorarsi, qualcosa va storto e Gabriel torna inevitabilmente nella conversazione.
La quinta stagione ha provato a cambiare scenario portando Emily in Italia, ma anche questa scelta non ha convinto una parte consistente del pubblico. Su Rotten Tomatoes la stagione si è fermata al 36% di gradimento degli spettatori, mentre la quarta aveva ottenuto il 49%. Diverse recensioni hanno criticato proprio la ripetitività delle relazioni e la sensazione di assistere continuamente a variazioni della stessa storia.
Anche tra i critici il problema era emerso da tempo. Già la quarta stagione era stata descritta come meno brillante rispetto al passato, con una comicità che iniziava a perdere efficacia.
Questo non significa che Emily in Paris sia diventata improvvisamente inguardabile. I vestiti sono ancora spettacolari, Lily Collins funziona benissimo nel personaggio e comprimari come Sylvie, Mindy e Luc riescono spesso a salvare scene che sulla carta avrebbero poco da raccontare.
Semplicemente, sei stagioni possono bastare.
Darren Star vuole chiudere in grande
Netflix sembra aver deciso di evitare una conclusione trascinata troppo a lungo.
Darren Star ha spiegato di aver voluto realizzare la stagione più grande della serie. Le riprese hanno coinvolto diverse località europee e la Grecia avrà uno spazio importante. L’idea è far viaggiare ancora una volta gli spettatori insieme a Emily, sfruttando quella componente turistica e patinata che ha sempre contraddistinto la produzione.
La storia ripartirà anche dalle conseguenze della quinta stagione. Emily ha chiuso la relazione con Marcello ed è tornata a Parigi, mentre Gabriel le ha fatto arrivare un invito che potrebbe riavvicinarli proprio durante il viaggio in Grecia.
Ci saranno inoltre Sylvie, Mindy, Gabriel, Luc, Julien e Princess Jane, interpretata da Minnie Driver. Emily dovrà decidere cosa vuole fare della propria carriera e soprattutto quale vita desidera dopo anni trascorsi a cambiare lavoro, città e fidanzato con una frequenza impressionante.
A questo punto, però, sarebbe bello vedere una conclusione vera. Niente nuovo interesse amoroso introdotto all’ultimo momento per creare un’altra stagione, niente triangolo rimandato di dieci episodi.
Emily in Paris ha avuto sei anni per raccontare Emily Cooper. Meglio salutarla con una stagione pensata per chiudere la storia piuttosto che aspettare che anche i fan più fedeli inizino ad annoiarsi.
Tu sei contento che Emily in Paris finisca con la sesta stagione oppure avresti continuato a seguirla ancora per qualche anno? Scrivicelo nei commenti.


