Emma Stone ha scelto il red carpet di Venezia 2025 per fare una delle confessioni più inaspettate della sua carriera: crede fermamente nell’esistenza degli extraterrestri. L’attrice premio Oscar, presente al Lido per la prima mondiale di “Bugonia” di Yorgos Lanthimos, ha utilizzato una conferenza stampa per dichiarare apertamente la propria convinzione sull’esistenza di vita intelligente nell’universo, citando l’astronomo Carl Sagan come fonte di ispirazione filosofica.
La rivelazione extraterrestre arriva in un momento particolarmente appropriato, considerando che nel film della Mostra del Cinema Stone interpreta Michelle Fuller, una CEO rapita da teorici della cospirazione convinti che sia un’aliena intenzionata a distruggere la Terra. Un caso di vita che imita l’arte, o viceversa, che ha reso ancora più piccante la dichiarazione dell’attrice durante l’incontro con la stampa internazionale.
“Una delle mie persone preferite che siano mai vissute è Carl Sagan e mi sono innamorata follemente della sua filosofia e della sua scienza”, ha dichiarato Stone, aggiungendo che l’idea di essere soli in questo “vasto universo espansivo” le sembra “piuttosto narcisistica”. Una posizione filosofica che l’attrice ha deciso di abbracciare pubblicamente con la tipica schiettezza che la caratterizza.
La quinta collaborazione con Lanthimos, dopo “La Favorita”, il cortometraggio “Bleat”, “Povere creature!” e “Kinds of Kindness”, consolida ulteriormente il sodalizio artistico più prolifico e creativo del cinema contemporaneo. Un’alleanza che continua a sfornare opere visionarie che sfidano le convenzioni narrative tradizionali.
Per il cinema italiano, sempre attento alle dichiarazioni delle star internazionali in visita a Venezia, questa confessione di Stone rappresenta un momento di leggerezza intelligente in un’edizione del festival caratterizzata da tematiche spesso heavy e impegnate.
La filosofia di Carl Sagan applicata a Hollywood
La citazione di Carl Sagan durante la conferenza stampa veneziana non è casuale ma rivela la profondità intellettuale che Stone porta nei suoi ruoli e nelle sue scelte professionali. L’astronomo e divulgatore scientifico americano, autore di “Cosmos” e “Contact”, ha sempre sostenuto la probabilità statistica dell’esistenza di vita extraterrestre basandosi sulla vastità dell’universo e sul numero incalcolabile di stelle e pianeti.
“Credo profondamente che l’idea di essere soli in questo vasto universo espansivo – non che siamo osservati – sia una cosa piuttosto narcisistica”, ha spiegato Stone, dimostrando di aver assimilato non solo le teorie di Sagan ma anche il suo approccio razionale e scientifico alla questione extraterrestre. Una maturità intellettuale che va ben oltre la semplice suggestione fantascientifica.
L’approccio saganiano di Stone si distingue dalle tipiche dichiarazioni hollywoodiane sugli UFO perché basato su premesse scientifiche piuttosto che su credenze popolari o teorie del complotto. Un atteggiamento che riflette la serietà con cui l’attrice affronta anche gli aspetti più inusuali della propria vita pubblica.
Il sodalizio creativo con Yorgos Lanthimos
La collaborazione continuativa tra Stone e Lanthimos rappresenta uno dei fenomeni più interessanti del cinema contemporaneo, paragonabile ai grandi sodalizi del passato tra attori e registi visionari. “Amo il materiale che lo attrae e i mondi che vuole esplorare, e i personaggi che è stato così generoso da lasciarmi interpretare”, ha dichiarato l’attrice, sottolineando la fiducia reciproca che caratterizza questo rapporto professionale.
“Bugonia” segna l’evoluzione tematica del duo verso territori ancora inesplorati, mescolando fantascienza e satira sociale in un cocktail narrativo che promette di essere tanto provocatorio quanto le loro opere precedenti. Il cast che include Jesse Plemons e Aidan Delbis suggerisce un’operazione di alto profilo che punta a conquistare tanto la critica quanto il pubblico internazionale.
La capacità di Stone di reinventarsi continuamente attraverso le visioni di Lanthimos dimostra una versatilità artistica rara nel panorama hollywoodiano contemporaneo, dove gli attori spesso rimangono intrappolati in personaggi-tipo che ne limitano l’espressività creativa.
L’emotività sincera di una star autentica
L’episodio degli Independent Spirit Awards, dove Stone si è commossa per il tributo di Jesse Eisenberg, rivela il lato più umano di un’attrice che ha saputo mantenere autenticità nonostante il successo planetario. La descrizione di Eisenberg di Stone come “fata madrina” del suo percorso creativo testimonia la generosità professionale dell’attrice verso colleghi e amici.
Il rapporto quindicennale tra i due, iniziato sul set di “Zombieland” nel 2009, dimostra come Hollywood possa ancora coltivare amicizie genuine basate sul rispetto reciproco e sulla condivisione di passioni creative. Una rarità in un ambiente spesso caratterizzato da competizione spietata e opportunismo.
La reazione emotiva di Stone al discorso di Eisenberg, visibile al pubblico presente, conferma quella spontaneità che l’ha resa una delle attrici più amate della sua generazione, capace di mantenere umanità e vulnerabilità anche nei contesti più formali.
L’impatto culturale delle dichiarazioni veneziane
Le affermazioni sugli extraterrestri di Stone potrebbero influenzare il dibattito pubblico su temi scientifici spesso relegati alla fantascienza popolare. Il fatto che un’attrice di primo piano citi Carl Sagan in una conferenza stampa internazionale rappresenta un momento di divulgazione scientifica involontaria ma efficace.
L’autorevolezza mediatica di Stone potrebbe contribuire a sdoganare discussioni serie sull’astrobiologia e sulla ricerca di vita extraterrestre, temi spesso vittima di sensazionalismo o ridicolizzazione. Un contributo indiretto ma prezioso alla cultura scientifica contemporanea.
La scelta del palcoscenico veneziano per questa confessione non è casuale: la Mostra del Cinema rappresenta il luogo ideale per dichiarazioni che mescolano arte, filosofia e scienza, confermando il ruolo del festival come piattaforma culturale globale oltre che cinematografica.
Emma Stone continua a sorprendere per la capacità di coniugare successo commerciale, credibilità artistica e autenticità personale, dimostrando che è possibile essere una star hollywoodiana mantenendo profondità intellettuale e sincerità emotiva.
E tu cosa ne pensi delle dichiarazioni di Emma Stone sull’esistenza degli alieni? Credi che abbia ragione a citare Carl Sagan come fonte di ispirazione, o pensi che sia solo una trovata pubblicitaria per promuovere “Bugonia”? Raccontaci nei commenti se anche tu condividi l’idea che saremmo narcisisti a pensare di essere soli nell’universo.


