Quando si parla di Elon Musk, di solito i riflettori si accendono sui razzi che volano nello spazio, sulle auto elettriche o sui suoi tweet che fanno tremare le Borse. Ma questa volta il nome Musk è tornato sulle prime pagine per una vicenda decisamente più cupa e inquietante. Il protagonista non è Elon, ma suo padre Errol Musk, 79 anni, ingegnere sudafricano con un passato turbolento e un presente ancor più tormentato. Secondo una lunga e approfondita inchiesta del New York Times, Errol sarebbe stato accusato di abusi sessuali su minori, coinvolgendo cinque tra figli e figliastri.
Prima che tu lo pensi: no, non è stato mai incriminato né condannato. Ma le accuse ci sono, nero su bianco, in rapporti di polizia, atti giudiziari, lettere e testimonianze di familiari. Errol, ovviamente, ha respinto ogni addebito, definendoli “menzogne assurde”. Secondo lui, la famiglia avrebbe addirittura spinto i bambini a raccontare storie inventate per ottenere denaro da Elon. Un’accusa pesante, che aggiunge un altro strato di veleno a rapporti familiari già difficili.
La storia non è semplice pettegolezzo. Si tratta di un intricato mosaico di denunce, protezioni legali, divorzi, ricongiungimenti, e accuse che vanno avanti da decenni. E al centro di tutto, c’è un uomo che lo stesso Elon ha descritto pubblicamente come “un essere umano terribile” e capace di “qualsiasi male”. Ti assicuro che, leggendo i dettagli, la definizione non sembra esagerata.
Le prime accuse negli anni Novanta
Il primo episodio documentato risale al 1993. Una delle figlie della terza moglie di Errol, Heidi-Mari Bezuidenhout, all’epoca aveva solo quattro anni. La bambina raccontò di essere stata toccata da Errol mentre era seduta su una fila di bidoni della spazzatura davanti casa, a Pretoria. La zia corse subito a denunciare la cosa e partì un’indagine. Ma le accuse sparirono presto come neve al sole, rientrate in un accordo di divorzio.
Errol, in seguito, sostenne che i giudici avessero respinto quelle accuse. Peccato che i giornalisti non abbiano trovato nessuna traccia di sentenze che lo confermino.
Il caso di Malibu e il nuovo scandalo
Saltiamo al 2002. Errol e la moglie erano in California, ospiti del figlio miliardario, che aveva regalato loro una villa da 2 milioni di dollari a Malibu. Qui accadde un altro episodio inquietante: la figliastra, ormai adolescente, raccontò di aver sorpreso Errol nella sua stanza mentre annusava la sua biancheria intima sporca.
La polizia venne chiamata e fu aperta un’inchiesta dai servizi sociali di Los Angeles. Alla fine, un ordine restrittivo allontanò Errol dalla ragazza. Lui si difese sostenendo che stava semplicemente “sistemando la stanza”. Elon, a quel punto, lo fece trasferire prima su una barca a Los Angeles, poi lo rispedì in Sudafrica.
Un rapporto proibito
La vicenda non finì lì. Negli anni successivi, la stessa figliastra chiese addirittura un’ordinanza di protezione in Sudafrica, raccontando che Errol l’aveva baciata con la lingua quando lei aveva 21 anni. Anche questa volta, Errol ribaltò la versione: “È stata lei a baciare me mentre dormivo”.
E qui arriva il colpo di scena che ha sconvolto l’opinione pubblica. Qualche anno dopo, la giovane – ormai adulta – e Errol iniziarono una relazione intima, dalla quale sarebbe nato almeno un figlio, forse più. Sì, hai letto bene: l’uomo accusato di averla molestata da bambina divenne il suo compagno. Errol, a chi gli chiedeva spiegazioni, rispondeva seccamente: “Non sono affari vostri”.
Le accuse più recenti
Nel 2022, un nuovo terremoto. Secondo parenti stretti, il figlio di cinque anni nato da questa relazione avrebbe raccontato di essere stato toccato dal padre in maniera inappropriata. Anche in questo caso ci fu un’indagine, ma i magistrati sudafricani archiviarono il fascicolo per mancanza di prove.
La stessa madre, Heidi-Mari, in più occasioni scrisse lettere a Elon parlando di comportamenti sospetti verso altri figli della coppia. In una nota del 2010, un altro parente ribadiva le accuse di abusi. Errol, da parte sua, ha sempre bollato tutto come “assurdità”.
Elon prende le distanze
In tutto questo, Elon non ha voluto commentare l’inchiesta del Times. Ma le sue parole passate parlano chiaro: ha definito suo padre capace di “ogni crimine possibile” e con un “piano malvagio sempre pronto”. Nella biografia ufficiale scritta da Walter Isaacson, Elon spiegava di essere rimasto disgustato dal comportamento del padre, definendolo “troppo attento in maniera scomoda” verso la sua sorellastra.
Insomma, l’immagine pubblica di Errol Musk si tinge di nuove ombre. E, come sempre accade quando un cognome famoso è in ballo, il caso fa il giro del mondo.
Cosa resta di questa vicenda
Al momento, Errol non è mai stato condannato per nessuno di questi episodi. Tutto resta confinato tra accuse, denunce archiviate e racconti dei protagonisti. Ma la quantità di testimonianze, lettere e provvedimenti legali accumulati in trent’anni lascia un retrogusto amaro.
Ti chiedo: pensi che si tratti solo di calunnie orchestrate contro un padre odiato, oppure c’è davvero un lato oscuro nella famiglia Musk che Elon preferirebbe nascondere? Scrivilo nei commenti: il dibattito è aperto.

