L’Italia resta fuori dai Golden Globe 2026. “Familia” di Francesco Costabile, il film che rappresenta il nostro Paese nella corsa agli Oscar 2026, non è riuscito a conquistare una nomination nella categoria Miglior Film Straniero. Un’esclusione che brucia, soprattutto considerando il percorso del film: presentato a Venezia 81 nella sezione Orizzonti, vincitore del premio come Miglior Attore Non Protagonista ai David di Donatello 2025 (Francesco Di Leva) e ai Nastri d’Argento, oltre al prestigioso Premio Guglielmo Biraghi per Francesco Gheghi.
Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire cosa è successo, chi sono i film che hanno “battuto” Familia e perché i 334 membri della Golden Globe Foundation hanno fatto queste scelte.
Il film: Familia di Francesco Costabile
“Familia” è il secondo lungometraggio di Francesco Costabile, dopo l’apprezzato “Una femmina” (2022) presentato alla Berlinale. Il film è tratto dall’autobiografia “Non sarà sempre così” di Luigi Celeste, che nel 2008 uccise il padre violento per difendere la madre e fu condannato a nove anni di reclusione per omicidio.
La trama segue Luigi Celeste (Francesco Gheghi), un ventenne che vive a Roma nei primi anni 2000 con la madre Licia (Barbara Ronchi) e il fratello Alessandro (Marco Cicalese). Sono passati dieci anni da quando il padre Franco (Francesco Di Leva), un uomo violento e prevaricatore, ha lasciato la famiglia. Ma quando Franco torna, la fragile pace costruita dalla famiglia si sgretola, trascinando Luigi in una spirale di violenza che lo porta a frequentare gruppi dell’estrema destra.
Il film affronta temi durissimi: la violenza domestica, il femminicidio, la mascolinità tossica, l’estremismo politico. Costabile lo gira con uno stile che molti critici hanno definito “da film horror”, con una tensione costante che tiene lo spettatore con il fiato sospeso per 124 minuti.
I numeri della critica: cosa dicono le recensioni
Su IMDb “Familia” ha un punteggio di 6.8/10, un voto discreto ma non eccezionale. Su Rotten Tomatoes non ha un punteggio certificato con numero sufficiente di recensioni internazionali, il che potrebbe aver pesato nelle scelte dei Golden Globe. La critica italiana lo ha apprezzato, ma con riserve.
MYmovies gli ha assegnato un 3,12 su 5, definendolo “un melò disturbante sulla violenza domestica”. Le recensioni parlano di un film “solido, ben girato, recitato e musicato”, ma anche di un’opera che “vuole essere troppe cose” e che a volte rischia di cadere nel “carrello di Kapò” rivettiano – quella rappresentazione estetica della violenza che finisce per essere problematica.
La critica internazionale, quando l’ha visto, ha riconosciuto la qualità delle interpretazioni (Francesco Gheghi è straordinario, Barbara Ronchi potente, Francesco Di Leva inquietante) e la mano sicura di Costabile. Ma il film è stato anche definito “sparso e disordinato”, “volutamente anti-climatico nel finale”, con un ritmo non sempre coeso.
Chi ha preso il posto di Familia: i sei nominati
Ecco i sei film che sono entrati nelle nomination ai Golden Globe come Miglior Film Straniero, battendo l’Italia:
1. Un semplice incidente (Francia) – Diretto dall’iraniano Jafar Panahi, uno dei registi più importanti e coraggiosi del cinema contemporaneo. Panahi è stato arrestato più volte in Iran per le sue idee e i suoi film. La sua nomination è anche un riconoscimento politico e simbolico. Il film ha ricevuto anche la nomination come Miglior Regista e Miglior Sceneggiatura.
2. Affeksjonsverdi (Sentimental Value) (Norvegia) – Il film di Joachim Trier è un colosso: 8 nomination totali ai Golden Globe, tra cui Miglior Film Drammatico, Miglior Regista, Miglior Sceneggiatura e ben quattro nomination per gli attori (Renate Reinsve, Stellan Skarsgård, Elle Fanning, Inga Ibsdotter Lilleaas). Un dramma familiare raffinato, emotivo, girato con “tocco leggero” ma profondo.
3. No Other Choice – Non c’è altra scelta (Corea del Sud) – Il cinema sudcoreano continua a dominare la scena internazionale dopo il trionfo di “Parasite” agli Oscar e serie come “Squid Game”. La Corea del Sud è ormai una potenza riconosciuta e rispettata.
4. L’agente segreto (Brasile) – Diretto da Kleber Mendonça Filho con Wagner Moura protagonista (che ha ricevuto la nomination come Miglior Attore Drammatico), il film compete anche per Miglior Film Drammatico. Un thriller politico che ha conquistato critica e festival.
5. Sirāt (Spagna) – Ha ricevuto anche la nomination per la Miglior Colonna Sonora (Kangding Ray), segno che ha colpito per la sua componente tecnica e artistica.
6. La voce di Hind Rajab (Tunisia) – Un film che porta la voce del cinema africano e arabo, probabilmente con una forte componente sociale e politica.
Perché Familia è rimasto fuori: le possibili ragioni
Analizzando i sei film nominati, emergono alcuni pattern che potrebbero spiegare l’esclusione di “Familia”:
1. Registi con peso internazionale: Jafar Panahi e Joachim Trier sono nomi consolidati nel cinema d’autore mondiale. Costabile, pur bravissimo, è solo al suo secondo film e ancora poco conosciuto fuori dall’Italia.
2. Tematiche universali vs tematiche specifiche: I film nominati affrontano temi che parlano a un pubblico globale con linguaggi cinematografici più “internazionali”. “Familia” è profondamente radicato nella realtà italiana, nella cronaca nera nostrana, nell’estrema destra italiana dei primi anni 2000.
3. Equilibrio geografico: La Golden Globe Foundation ha probabilmente cercato di rappresentare diverse aree del mondo: Asia (Corea del Sud), Europa del Nord (Norvegia), Medio Oriente/Iran (Jafar Panahi via Francia), Sud America (Brasile), Europa del Sud (Spagna), Africa (Tunisia). L’Italia semplicemente non è entrata in questo equilibrio.
4. Stile cinematografico: Mentre “Familia” è volutamente disturbante, claustrofobico, quasi horror, i film nominati sembrano avere un approccio più “universale” al loro linguaggio visivo. Affeksjonsverdi è un “soufflé emotivo”, delicato nonostante i temi pesanti. Questo potrebbe aver fatto la differenza.
5. Visibilità internazionale: “Familia” non ha avuto una grande distribuzione internazionale. È uscito principalmente in Italia (2 ottobre 2024) e in pochi altri mercati. I film nominati hanno avuto percorsi festival più ampi o distribuzioni più strategiche.
Le speranze si spostano sugli Oscar
Ora l’attenzione si sposta sugli Oscar 2026. Il prossimo appuntamento è il 16 dicembre, quando l’Academy annuncerà la shortlist dei 15 film selezionati per la categoria Miglior Film Internazionale. Le nomination ufficiali (la cinquina finale) arriveranno il 22 gennaio 2026, mentre la cerimonia si terrà il 15 marzo 2026 a Los Angeles.
“Familia” ha delle carte da giocare: è un film potente, ben fatto, con interpretazioni straordinarie. Francesco Gheghi e Francesco Di Leva potrebbero conquistare i membri dell’Academy. E soprattutto, gli Oscar hanno spesso premiato film che raccontano storie dure, realtà scomode, violenze nascoste.
Ricordiamoci che l’Italia ha vinto l’Oscar per il Miglior Film Internazionale solo tre volte nella storia (ultimo “La grande bellezza” nel 2014), ma abbiamo sfiorato la vittoria più volte. “Familia” può farcela.
Tu cosa ne pensi? Familia meritava la nomination ai Golden Globe o i sei film scelti sono effettivamente superiori? E soprattutto: credi che Costabile possa sorprendere tutti agli Oscar? Scrivilo nei commenti!


