La scaletta della prima serata di Sanremo 2026 è stata finalmente resa pubblica e, come sempre, ha acceso discussioni, commenti e qualche sopracciglio alzato. Perché a Sanremo non conta solo chi canta, ma quando canta. L’ordine di uscita dei Big, annunciato durante la conferenza stampa, sembra tutt’altro che casuale. Anzi, a guardarlo bene, appare come una scelta molto tattica, pensata per tenere incollato il pubblico fino a notte fonda.
Il Festival parte alle 20.40 circa, subito dopo il Tg1, con Carlo Conti e Laura Pausini alla conduzione. Al loro fianco ci sarà Can Yaman, presenza che parla chiaro a un pubblico ampio e trasversale. L’ospite della serata sarà Tiziano Ferro, che torna all’Ariston per celebrare i 25 anni di Xdono e Rosso Relativo, mentre fuori dal teatro la macchina dello spettacolo non si ferma: Gaia canterà in Piazza Colombo e Max Pezzali si collegherà dalla nave Costa Toscana, affiancato per la prima serata da Olly, vincitore del Festival 2025.
Già da questi elementi si capisce una cosa. Sanremo 2026 non punta solo sulla musica in gara, ma su un equilibrio studiato tra nostalgia, pop, volti amatissimi e nomi capaci di fare rumore sui social. E la scaletta dei cantanti conferma questa impressione.
Ad aprire la gara sarà Ditonellapiaga, mentre a chiudere toccherà a LDA & AKA 7even. In mezzo, una lunga maratona di 30 Big, tutti votati dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web. Alla fine della serata verrà svelata solo la classifica delle prime cinque canzoni, senza ordine preciso. Anche questo dettaglio non è secondario. Serve a creare attesa, curiosità e discussione già dalla prima notte.
Guardando l’ordine di uscita, emerge un disegno abbastanza chiaro. Le prime posizioni sono affidate ad artisti capaci di scaldare il palco senza bruciare subito le cartucce più forti. Poi, man mano che la serata avanza, arrivano i nomi che tengono alta l’attenzione. È qui che la sensazione di strategia per gli ascolti diventa evidente.
Un esempio su tutti è la posizione di Fedez & Masini con Male necessario. Il duo arriva a metà scaletta, in un punto perfetto per evitare il calo fisiologico di pubblico. Fedez è una figura che divide, fa parlare e genera commenti in tempo reale. Metterlo lì significa tenere agganciato il pubblico, soprattutto quello social, proprio quando la stanchezza potrebbe farsi sentire. Non è molto diverso da ciò che succede quando, negli anni passati, si sono piazzati artisti “forti” nei momenti delicati della serata.
Lo stesso discorso vale per nomi come J-Ax, Elettra Lamborghini, Tommaso Paradiso o Dargen D’Amico. Sono artisti che funzionano bene in termini di riconoscibilità immediata. Anche chi non segue Sanremo con attenzione sa chi sono. E questo conta. Conti lo sa bene e sembra aver costruito la scaletta come un ritmo continuo, alternando generi, età, pubblici diversi.
C’è poi il fattore nostalgia. Patty Pravo, Raf, Francesco Renga, Malika Ayane parlano a una platea più adulta, affezionata, che difficilmente spegne la tv. Subito dopo o subito prima, però, arrivano nomi più giovani come Tredici Pietro, Chiello, Leo Gassmann, Sayf. Una staffetta continua tra mondi diversi, pensata per non perdere nessuno lungo la strada.
Il Festival, secondo le previsioni, dovrebbe chiudersi intorno all’1.25 di notte, con il DopoFestival condotto da Nicola Savino dal Teatro del Casinò. Anche qui, niente è lasciato al caso. Il DopoFestival è diventato un vero prolungamento dello show, un luogo dove si commenta, si ironizza e si tengono vive le conversazioni online fino a tarda notte.
Qui l’ordine dei cantanti:
Ecco l’ordine di uscita dei cantanti nella prima serata:
Ditonellapiaga – Che fastidio!
Michele Bravi – Prima o poi
Sayf – Tu mi piaci tanto
Mara Sattei – Le cose che non sai di me
Dargen D’Amico – AI AI
Arisa – Magica favola
Luchè – Labirinto
Tommaso Paradiso – I Romantici
Elettra Lamborghini – Voilà
Patty Pravo – Opera
Samurai Jay – Ossessione
Raf – Ora e per sempre
J-Ax – Italia starter pack
Fulminacci – Stupida sfortuna
Levante – Sei tu
Fedez & Masini – Male necessario
Ermal Meta – Stella stellina
Serena Brancale – Qui con me
Nayt – Prima che
Malika Ayane – Animali notturni
Eddie Brock – Avvoltoi
Sal Da Vinci – Per sempre sì
Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare
Tredici Pietro – Uomo che cade
Bambole di Pezza – Resta con me
Chiello – Ti penso sempre
Maria Antonietta & Colombre – La felicità e basta
Leo Gassmann – Naturale
Francesco Renga – Il meglio di me
LDA & AKA 7even – Poesie clandestine
Alla fine, la sensazione è che Sanremo 2026 giochi una partita molto consapevole. L’ordine di uscita non sembra pensato solo per valorizzare le canzoni, ma per gestire l’attenzione, evitare cali di ascolto e alimentare il dibattito. Usare nomi forti “in mezzo”, come Fedez e Masini, ricorda certe scelte del passato che hanno funzionato. Non è una novità, ma è una conferma di quanto il Festival sia ormai anche un grande esercizio di regia televisiva.
Resta da capire se questa strategia premierà davvero le canzoni migliori o se finirà per favorire chi è già più forte mediaticamente. Come sempre, il verdetto finale spetterà al pubblico e alle giurie. Una cosa, però, è certa. Questa scaletta farà parlare. E probabilmente era proprio questo l’obiettivo.
E tu cosa ne pensi di questo ordine di uscita? Ti sembra una scelta giusta o troppo studiata per gli ascolti? Scrivilo nei commenti e dicci la tua.


