Il rap italiano ha avuto la sua notte di fuoco al Red Valley Festival di Olbia, e come sempre quando c’è di mezzo Federico Lucia, le cose si fanno interessanti. Armato di bermuda, canottiera nera e quella sfacciataggine che lo contraddistingue, Fedez ha regalato al pubblico sardo una versione inedita di “Tutto il contrario” che è diventata immediatamente virale sui social. Una performance che ha mescolato tecnica rap, provocazione politica e regolamento dei conti personali in un cocktail esplosivo.
“So che domani mattina me ne pentirò”, ha avvertito il rapper prima di sganciare una serie di rime al vetriolo che hanno colpito praticamente tutto il panorama musicale e politico italiano. Una strategia comunicativa perfetta per riportare l’attenzione su di sé dopo mesi di gossip e polemiche legate alla separazione da Chiara Ferragni. Il tutto condito da quella tecnica di flow che, al di là delle controversie, dimostra ancora una volta perché Fedez rimanga uno dei rapper più abili del panorama italiano.
La scelta di utilizzare un brano del 2011 non è casuale: “Tutto il contrario” rappresenta le radici rap di Fedez, quando ancora non era l’influencer-imprenditore che conosciamo oggi. Un ritorno alle origini che suona come una dichiarazione di guerra musicale, proprio nel momento in cui il suo divorzio mediatico sembra aver intaccato la sua immagine pubblica. E devo dire, concordiamo pienamente con le sue rime, soprattutto quelle su Ilaria Salis che centrano perfettamente il bersaglio.
Tony Effe nel mirino: il dissing che tutti aspettavano
La prima stoccata è andata dritta a Tony Effe, l’artista romano che negli ultimi mesi è stato al centro di rumor che lo volevano legato sentimentalmente a Chiara Ferragni. “Tony Effe a Sanremo sembrava Pavarotti”, ha rappato Fedez dal palco dell’Olbia Arena, scatenando l’entusiasmo del pubblico che evidentemente aspettava questo momento.
Il riferimento alla performance sanremese di Tony Effe con “Damme na mano” è una critica feroce alla tecnica vocale dell’artista capitolino. Dal punto di vista puramente musicale, la frecciata colpisce nel segno: il brano di Tony Effe al Festival aveva diviso critica e pubblico proprio per l’approccio melodico che si discostava dalle sue origini trap più crude.
Fedez ha proseguito con un’altra barra che gioca sull’equivoco fonetico: “Un po’ come confondere i boxxxini coi succhiotti”. Una rime che dimostra la sua abilità tecnica nel costruire wordplay efficaci, utilizzando l’assonanza e il doppio senso per amplificare l’effetto dissing. Una lezione di rap old school che ricorda i grandi battle rapper americani.
Achille Lauro e il guardaroba da carnevale
Nemmeno Achille Lauro è sfuggito al fuoco incrociato di Fedez, che ha tirato fuori una delle rime più taglienti della serata: “Il costume a carnevale lo chiedo ad Achille Lauro”. Un attacco diretto all’estetica eccentrica del cantautore veronese, che negli anni ha fatto delle sue performance visive un marchio distintivo.
La scelta di colpire Lauro non è casuale: secondo i rumor del gossip, l’artista di “Rolls Royce” sarebbe stato accostato per mesi a Chiara Ferragni. Una situazione che evidentemente non è piaciuta al rapper di Rozzano, che ha scelto il palco per regolare i conti pubblicamente.
Dal punto di vista della costruzione delle rime, Fedez dimostra di saper bilanciare attualità e tecnica rap. Il riferimento al carnevale è un attacco sottile ma efficace all’immagine di Lauro, suggerendo che i suoi look siano più adatti a una festa in maschera che a un palco musicale.
Ilaria Salis: la rime che ha fatto centro
Ma la barra che ha fatto più discutere è quella dedicata a Ilaria Salis, l’europarlamentare del gruppo The Left: “Miss Italia lo vince Ilaria Salis. Ilaria ti vorrei sposare ma sei già occupata come una casa popolare”. Una rime che mescola satira politica e provocazione in modo magistrale, dimostrando come Fedez sappia ancora sorprendere.
Il gioco di parole è geniale perché colpisce nel segno della questione che ha reso famosa la Salis: le occupazioni abitative. La metafora “occupata come una casa popolare” è tecnicamente perfetta, perché fa riferimento diretto alle sue battaglie per il diritto alla casa e alle occupazioni di immobili che hanno caratterizzato il suo attivismo.
E qui dobbiamo ammetterlo: concordiamo pienamente con le rime di Fedez sulla Salis. L’abilità nel costruire questa barra dimostra una maturità artistica che va oltre le solite provocazioni gratuite. È rap intelligente che sa utilizzare l’attualità politica per creare un wordplay memorabile che funziona su più livelli interpretativi.
L’autoironia sul matrimonio finito
La rime più amara è stata quella dedicata al proprio matrimonio con Chiara Ferragni: “Il mio matrimonio finito come il concerto dei Coldplay”. Un riferimento diretto allo scandalo della kiss cam che ha immortalato un presunto tradimento durante il concerto della band britannica a San Siro.
Questa auto-roast dimostra la capacità di Fedez di trasformare il dolore personale in materiale artistico. L’utilizzo dell’autoironia è una strategia difensiva che gli permette di controllare la narrativa, anticipando le critiche e trasformandole in contenuto musicale.
La scelta dei Coldplay come metro di paragone non è casuale: il concerto rappresenta il momento simbolico della fine del suo matrimonio, trasformato ora in una rime che sdrammatizza ma non nasconde la sofferenza.
Gli altri bersagli del fuoco incrociato
Fedez non ha risparmiato nemmeno Elodie, tirando fuori una delle sue rime più taglienti: “Elodie a San Siro uno spin-off di Chi l’ha visto”. Un riferimento diretto alla polemica sui biglietti a 10 euro venduti per riempire lo stadio durante il suo concerto, suggerendo che il pubblico fosse “scomparso”.
Anche Gianluca Gazzoli è finito nel mirino con “è il nuovo Pippo Baudo”, una comparazione generazionale che suona come una stilettata alla sua conduzione televisiva. Una rime che dimostra come Fedez non faccia distinzioni tra colleghi musicali e figure del mondo dello spettacolo.
Il duetto con Francesca Michielin
Dopo tanto veleno, Fedez ha cambiato completamente registro con “Cigno nero”, duettando a sorpresa con Francesca Michielin. Un momento che ha dimostrato la sua versatilità artistica, passando dal dissing puro al cantautorato più raffinato in pochi minuti.
La presenza della Michielin ha portato eleganza e classe alla performance, bilanciando l’aggressività delle rime precedenti con un momento di pura musica. Un contrasto che dimostra la maturità artistica di Fedez, capace di gestire registri espressivi completamente diversi.
Il pubblico dell’Olbia Arena ha apprezzato entrambi i momenti, confermando come l’artista milanese sappia ancora catalizzare l’attenzione attraverso la sua capacità di sorprendere e provocare.
Questa performance al Red Valley dimostra che, al di là delle polemiche personali, Fedez rimane uno dei rapper più tecnici e strategici del panorama italiano. Le sue rime su Tony Effe, Achille Lauro e soprattutto su Ilaria Salis rappresentano un perfetto esempio di come il rap possa essere contemporaneamente intrattenimento e commento sociale tagliente.
Cosa ne pensi di questo dissing collettivo di Fedez? Credi che abbia fatto bene a regolare i conti pubblicamente? E soprattutto, quale delle sue rime ti ha colpito di più? Raccontaci la tua nei commenti!
@livefromitalia “QUALCUNO SI INCAZZERÀ” aveva scritto oggi nelle storie 😌 Ecco la nuova strofa di “Tutto il contrario” di Fedez live al Red Valley ad Olbia #Fedez #Dissing #TuttoilContrario @fedez ♬ suono originale – LIVE FROM ITALIA


