Final Destination Bloodlines continua a fare numeri anche a più di un anno dall’uscita al cinema. Il sesto capitolo della saga horror, arrivato nelle sale nel 2025 dopo ben 14 anni di assenza, è tornato tra i film più visti in streaming in diversi mercati e sta vivendo una seconda fase di successo. Negli Stati Uniti e in altri Paesi è disponibile nell’ecosistema Warner e in alcune classifiche internazionali è tornato a farsi notare; in Italia, invece, il film si può vedere su NOW, dove è presente nel catalogo Sky Cinema.
La cosa interessante è che Bloodlines non si è limitato a riportare in vita Final Destination. Ha fatto molto di più: è diventato il film con il maggiore incasso dell’intero franchise, superando nettamente tutti i capitoli precedenti.
E Hollywood, davanti a numeri del genere, ha reagito nel modo più prevedibile possibile.
Final Destination 7 è già in calendario.
Bloodlines ha fatto quello che sembrava quasi impossibile
L’ultimo film della saga prima di Bloodlines era stato Final Destination 5, uscito nel 2011.
Quattordici anni senza un nuovo capitolo sono tantissimi, soprattutto per un franchise horror costruito su un’idea tanto semplice quanto riconoscibile: qualcuno ha una visione di una catastrofe, salva alcune persone e la Morte comincia metodicamente a rimettere le cose a posto.
Il rischio era evidente.
Ripresentarsi nel 2025 con lo stesso schema poteva sembrare un’operazione nostalgica abbastanza pigra.
Zach Lipovsky e Adam B. Stein hanno invece trovato un modo per cambiare la prospettiva senza distruggere la formula.
La protagonista Stefani Reyes scopre che gli incubi che la tormentano sono collegati a un evento avvenuto decenni prima e a sua nonna Iris. La donna era riuscita a evitare una tragedia in una torre panoramica negli anni Sessanta, salvando persone che avrebbero dovuto morire.
Il problema è che la Morte ha una memoria notevole.
E parecchio tempo libero.
Il pubblico lo ha premiato con quasi 318 milioni di dollari
Final Destination Bloodlines è costato circa 50 milioni di dollari e ne ha incassati 317,8 milioni nel mondo: 138,2 milioni negli Stati Uniti e Canada e quasi 180 milioni negli altri mercati.
Nessun altro film della saga si era avvicinato.
The Final Destination, fino a quel momento uno dei capitoli commercialmente più forti, si era fermato a circa 187 milioni. Final Destination 5 aveva raccolto circa 155 milioni.
Bloodlines ha praticamente doppiato quest’ultimo.
Il successo è ancora più notevole considerando che non aveva una grande star da mettere sul poster. La vera attrazione era Final Destination stessa, insieme alla promessa di vedere incidenti costruiti come giganteschi domino della morte.
E sotto questo aspetto il film non delude.
Ogni volta che qualcuno appoggia male un bicchiere, lascia una moneta su un tavolo o accende un elettrodomestico, inizi immediatamente a studiare la stanza come un perito assicurativo.
La saga ha capito che il pubblico vuole soprattutto aspettare l’incidente
Il divertimento di Final Destination non consiste quasi mai nel chiedersi se qualcuno morirà.
La domanda è: come?
Bloodlines sfrutta bene questo meccanismo. Gli oggetti vengono mostrati uno alla volta, apparentemente senza importanza, finché capisci che qualcosa finirà sicuramente male.
Una catena.
Un pezzo di vetro.
Un oggetto appuntito.
Una superficie scivolosa.
A quel punto il film potrebbe anche mettere un cronometro nell’angolo dello schermo.
Questa costruzione dell’attesa è probabilmente il motivo per cui la saga continua a funzionare dopo più di venticinque anni. Non esiste un assassino da reinventare, nessun costume da cambiare e nessun cattivo che debba trovare una scusa ridicola per essere ancora vivo.
Il villain è la Morte.
Provate a licenziarla dopo sei film.
Bloodlines è diventato il capitolo più riuscito anche per un altro motivo
Il film non vive soltanto delle morti creative.
L’idea di collegare il disegno della Morte a un’intera linea familiare permette alla storia di ampliare una regola che conoscevamo già.
Non vengono perseguitati semplicemente i superstiti di un incidente. Le conseguenze di quella sopravvivenza arrivano alle generazioni successive.
È una variazione abbastanza semplice, ma apre improvvisamente molte più possibilità narrative.
Anche l’inizio ambientato nel passato serve a dare alla saga una dimensione più ampia, invece di riproporre semplicemente un altro gruppo di ragazzi che sopravvive a una catastrofe e comincia a morire venti minuti dopo.
Il film rappresenta anche l’ultima apparizione di Tony Todd
C’è poi un elemento che rende Bloodlines particolarmente importante per i fan.
Tony Todd torna nei panni di William Bludworth, il misterioso personaggio che accompagna il franchise praticamente dalle origini. È stata una delle ultime interpretazioni dell’attore, morto nel novembre 2024.
La sua scena assume inevitabilmente un significato diverso sapendo ciò che sarebbe successo poco dopo.
Todd ricevette anche una notevole libertà creativa durante la lavorazione del suo ultimo intervento, trasformando il momento in qualcosa che va oltre la semplice comparsa nostalgica.
Per una saga ossessionata dalla morte, è difficile immaginare un addio più appropriato.
E infatti Final Destination 7 arriverà nel 2028
Warner Bros. non ha aspettato molto prima di decidere il futuro.
Final Destination 7 uscirà negli Stati Uniti il 12 maggio 2028, data inserita ufficialmente nel calendario cinematografico dello studio durante CinemaCon 2026.
Lori Evans Taylor, co-sceneggiatrice di Bloodlines, è coinvolta nuovamente nel progetto, mentre torneranno diversi produttori della saga.
Per ora la trama viene tenuta nascosta.
Ed è probabilmente la scelta migliore.
La vera domanda sarà capire quale nuova regola potranno introdurre senza trasformare il franchise in una collezione di eccezioni sempre più complicate.
Bloodlines ha dimostrato che si può modificare la formula senza perderne la semplicità.
Ora devono riuscirci una seconda volta.
In Italia non cercatelo su Netflix: è su NOW
C’è infine una precisazione importante rispetto alle classifiche internazionali che stanno circolando.
La disponibilità streaming cambia da Paese a Paese.
In Italia Final Destination Bloodlines è attualmente disponibile su NOW attraverso Sky Cinema, come conferma direttamente la piattaforma italiana.
Quindi chi vede titoli che parlano del successo del film su Netflix non deve stupirsi se aprendo Netflix Italia non lo trova.
I diritti non sono gli stessi in ogni territorio.
Da noi basta aprire NOW.
Possibilmente evitando di guardarlo mentre siete su una scala, vicino a una finestra aperta, con una pentola sul fuoco e una prolunga elettrica sotto i piedi.
Dopo sei Final Destination certe precauzioni vengono spontanee.
Voi avete già visto Final Destination Bloodlines su NOW? Secondo voi è davvero il miglior capitolo della saga oppure preferite ancora uno dei film originali? Scrivetecelo nei commenti.


