Luca Barbareschi compie 70 anni e sceglie di raccontarsi senza protezioni. L’attore, regista e produttore ripercorre gli eccessi, le relazioni, i tradimenti e i momenti più bui della propria vita, ammettendo di essere stato un uomo difficile da amare e di non avere ancora accettato la fine del matrimonio con Elena Monorchio.
Le dichiarazioni più rumorose riguardano il passato da seduttore. Barbareschi sostiene di avere frequentato contemporaneamente sette o otto donne, organizzando i rapporti tra Parigi, Londra e New York. Racconta inoltre che, nei periodi di maggiore esuberanza, arrivava ad avere rapporti sessuali tre volte al giorno. Non presenta però quegli anni come un modello da imitare: li descrive come parte di un’esistenza vissuta con egoismo, impulsività e poca attenzione alle conseguenze provocate sugli altri.
«La mia ultima moglie mi ha lasciato»
La riflessione più dolorosa riguarda la solitudine. Barbareschi dice di avere ancora bisogno di una compagna e di non riuscire ad accettare il divorzio dalla donna con cui ha condiviso quasi vent’anni.
Riconosce di averla fatta soffrire e ammette che le sue dichiarazioni d’amore non vengono più credute. Si definisce autodistruttivo, capace di sparire per giorni e di diventare ingestibile nei momenti di rabbia.
Proprio descrivendo quelle crisi pronuncia la frase più grave dell’intervista: racconta che, nei periodi in cui desidera morire, può bere quantità enormi di whisky e mettersi alla guida a velocità altissime. Non è un’immagine romantica né la prova di una personalità libera. Guidare dopo aver bevuto mette in pericolo sé stessi e persone completamente estranee, perciò una confessione simile va letta come il racconto di un comportamento distruttivo, non come una provocazione affascinante.
Barbareschi precisa comunque di non bere più alcol. Nell’ultimo anno sarebbe finito tre volte in ospedale a causa di problemi che gli provocano svenimenti, anche mentre si trovava in bicicletta o in moto. Ha inoltre una protesi al ginocchio, ma sostiene di conservare l’energia di un adolescente e una forte voglia di lavorare.
I tradimenti e il rimorso per la prima famiglia
L’attore parla apertamente anche del matrimonio con Patrizia Fachini, madre di tre delle sue figlie. Ammette di essere stato totalmente infedele e considera oggi un errore essersi allontanato dalla moglie, allora incinta, per iniziare una relazione con Lucrezia Lante della Rovere.
Quell’amore durò circa dieci anni e Barbareschi non lo rinnega. Riconosce però che la decisione fu egoista e provocò ferite profonde nella famiglia, soprattutto nella figlia Angelica.
I rapporti familiari restano complicati. Le due figlie maggiori, secondo il suo racconto, non lo saluterebbero più a causa delle decisioni prese sull’eredità. Barbareschi conferma di averle escluse dalla divisione di quello che definisce il proprio “impero”, pur aggiungendo che lascerà comunque qualcosa ai figli.
A 70 anni cerca ancora una compagna
Oggi Barbareschi starebbe frequentando una donna di circa cinquant’anni, descritta come elegante e affettuosa. La presenza dei figli adulti di lei, però, lo preoccupa: sostiene di non avere più le energie per occuparsi di nuove dinamiche familiari.
Dice di non sentire la mancanza delle avventure del passato. Gli manca soprattutto dormire abbracciato alla persona amata e condividere la vita quotidiana. Si definisce un uomo da matrimonio, salvo poi precisare che il matrimonio in sé gli appare terribile.
La contraddizione riassume bene l’intervista. Barbareschi desidera stabilità, ma ammette di avere spesso distrutto proprio i rapporti che avrebbero potuto offrirgliela. Non prova molti rimpianti, ma riconosce diversi rimorsi: per la famiglia, per i collaboratori rimasti senza stipendio e per le persone che hanno pagato le conseguenze delle sue decisioni.
A settant’anni non sembra avere trovato una spiegazione definitiva per sé stesso. Continua a lavorare, studia composizione e direzione d’orchestra e conserva la solita voglia di provocare. Dietro le frasi spettacolari emerge però l’immagine di un uomo consapevole che vivere senza freni ha avuto un prezzo, pagato anche da chi gli è rimasto accanto.
Cosa pensi delle confessioni di Luca Barbareschi: sincerità coraggiosa oppure un modo eccessivo di raccontare comportamenti che hanno fatto soffrire molte persone? Scrivilo nei commenti.


