Ci sono film d’azione che ti tengono incollato allo schermo dall’inizio alla fine. Poi ci sono film come Furioza 2 che ti fanno guardare continuamente l’orologio chiedendoti quando finirà. Con una durata monstre di 2 ore e 47 minuti, questo sequel polacco cerca disperatamente di essere più del solito film d’azione, ma finisce per essere esattamente quello che non voleva essere: un concentrato di testosterone, violenza gratuita e stereotipi maschilisti che stancano dopo i primi trenta minuti.
La trama (che hai già visto ovunque)
La storia ruota attorno a Dawid e Savage, due personaggi che cercano di sfuggire al loro passato violento ma – sorpresa sorpresa – si ritrovano nuovamente invischiati nel mondo delle gang. È la classica premessa del “voglio uscirne ma il passato mi richiama indietro” che abbiamo visto in mille altri film d’azione. E purtroppo Furioza 2 non aggiunge assolutamente nulla di nuovo a questa formula stantia.
Dawid e Savage sono gli unici due personaggi minimamente interessanti del film. Hanno almeno un accenno di profondità, qualche momento di umanità che li rende vagamente simpatici. Ma tutto il resto del cast? Una parata infinita di stereotipi da atleti-bulli-supermaschi che si distinguono l’uno dall’altro solo per quanto urlano forte, quanto sono violenti e quanto resistono quando non stanno menando qualcuno – che poi è l’attività principale che svolgono nel film.
Il machismo che diventa rapidamente noioso
Non ci vuole molto perché tutto questo machismo esagerato diventi tremendamente noioso. E non è che la stupidità maschilista non sia comune nei film d’azione – lo sappiamo bene. Ma qui si raggiungono livelli così assurdi che a confronto il franchise di Fast and Furious sembra un adattamento di Jane Austen. E fidati, non è un complimento.
Anche gli antieroi devono avere almeno un po’ di fascino o farti divertire guardandoli. Devono farti tifare per loro nonostante le loro azioni discutibili. Qui invece, a parte Dawid e un poliziotto cinico interpretato dal bravissimo Lukasz Simlat (che avrete visto nell’incredibile serie Netflix The Mire), gli uomini in questo film sono tutti uguali: versioni pallide e prepotenti dei soliti personaggi maschili dei film d’azione.
E le donne? A parte Savage, le figure femminili in questo film sembrano esistere solo per essere belle da guardare quando non stanno combattendo. È il 2025, ragazzi. Possiamo fare di meglio? Evidentemente no, secondo i creatori di Furioza 2.
Due ore e 47 minuti che sembrano un’eternità
Parliamo dell’elefante nella stanza: la durata. Quasi tre ore. Per un film d’azione. Tre ore di combattimenti, urla, omicidi, parolacce e scene di sesso che non servono a nulla se non a riempire il tempo. E il tempo non vola affatto durante la visione. Anzi, si trascina in modo doloroso nonostante tutta l’azione in scena.
Dopo la prima ora hai già capito tutto. Sai esattamente dove sta andando la storia, conosci i personaggi (quel poco che c’è da conoscere) e hai visto abbastanza scene di combattimento da poter prevedere tutte quelle che verranno. Ma il film continua. E continua. E continua ancora per altre due interminabili ore.
Il problema è che Furioza 2 non sa cosa vuole essere. Vuole essere un dramma profondo sulla redenzione? Un film d’azione puro? Un film sulle gang alla polacca? Cerca di essere tutte queste cose insieme e finisce per non essere nessuna di esse in modo convincente.
Violenza fine a se stessa
I combattimenti sono fatti abbastanza bene, questo va detto. Ma quando hai visto il decimo pestaggio brutale in un film, il ventesimo inizia a sembrare uguale al primo. Non c’è crescita, non c’è variazione, non c’è creatività. È solo violenza per amore della violenza, senza che serva davvero alla storia o ai personaggi.
Le scene si ripetono all’infinito senza aggiungere nulla alla narrazione. È come guardare lo stesso combattimento venti volte con persone diverse. Dopo un po’ smetti di prestare attenzione perché tanto sai già come andrà a finire: qualcuno urlerà, qualcuno prenderà un pugno, qualcuno sanguinerà, fine.
E le urla. Madonna, le urla. Tutti urlano sempre in questo film. Urlano quando sono arrabbiati, urlano quando sono felici, urlano quando combattono, urlano anche solo per respirare. Dopo un po’ ti viene voglia di urlare anche tu, ma per chiedere che qualcuno abbassi il volume.
Un cast sprecato in ruoli stereotipati
Lukasz Simlat, come dicevo, è un attore eccellente. L’abbiamo visto brillare in The Mire dove portava sullo schermo un personaggio complesso e interessante. Qui invece fa il poliziotto cinico di turno, e riesce comunque a essere uno dei pochi elementi salvabili del film. Ma anche lui non può fare miracoli con un materiale così debole.
Gli altri attori fanno quello che possono, ma quando i tuoi personaggi sono letteralmente “il tipo grosso che urla”, “il tipo ancora più grosso che urla di più” e “la ragazza bella che sta lì”, non c’è molto spazio per mostrare talento. Avrebbero potuto tagliare almeno un’ora dal montaggio finale e il film sarebbe stato immensamente migliore. Invece hanno deciso di tenere tutto, anche le scene che non aggiungono assolutamente nulla.
Quando l’azione non basta
Il problema principale di Furioza 2 è che pensa che basti mettere in scena tanta azione violenta per tenere lo spettatore interessato per quasi tre ore. Ma non funziona così. Serve una storia che ti coinvolga, personaggi per cui valga la pena tifare, dialoghi che non siano solo urla e parolacce, un ritmo che bilanci momenti d’azione con momenti più calmi.
Qui invece è un martellamento continuo di testosterone, muscoli, pugni e violenza che dopo un po’ ti stordisce invece di emozionarti. È come mangiare solo dolci per tre ore: all’inizio può sembrare una buona idea, ma dopo un po’ ti viene la nausea. La ripetitività diventa insopportabile e ti ritrovi a controllare quanto manca alla fine ogni dieci minuti.
Il verdetto
Furioza 2 è un film d’azione che dura troppo, dice troppo poco e ripete troppo spesso le stesse scene. Con quasi tre ore di durata, avrebbe dovuto offrire qualcosa di più di semplici combattimenti e stereotipi maschilisti. Invece è esattamente quello: un concentrato di violenza, machismo e cliché che diventa noioso molto prima della fine.
La durata eccessiva è il suo peccato capitale. Avrebbero potuto – e dovuto – tagliare almeno sessanta minuti. Il risultato sarebbe stato un film d’azione serrato e godibile invece di questo mostro di quasi tre ore che ti lascia esausto e annoiato.
Se ami i film d’azione e hai una tolleranza altissima per il testosterone fuori scala, potresti trovare qualche momento godibile. Ma per il resto del pubblico, Furioza 2 è semplicemente troppo lungo, troppo ripetitivo e troppo stereotipato per essere raccomandato. Guardatelo solo se non avete assolutamente nient’altro da fare e vi piace vedere gente che urla e si pesta per quasi tre ore.
Voto: 5/10 – Qualche scena d’azione decente non compensa la durata eccessiva e l’assenza totale di originalità.
La Recensione
Furioza 2
Furioza 2 è un film d'azione polacco dalla durata eccessiva di 2 ore e 47 minuti che segue Dawid e Savage nel loro tentativo di sfuggire al passato violento delle gang. Nonostante alcuni momenti d'azione ben coreografati, il film si perde in stereotipi maschilisti, violenza gratuita e personaggi piatti. A parte Dawid, Savage e un poliziotto cinico interpretato da Lukasz Simlat, tutti gli altri sono variazioni dello stesso stereotipo. Le figure femminili esistono principalmente come decorazioni. La durata eccessiva è il problema principale: il film diventa ripetitivo e noioso con scene che si trascinano senza aggiungere nulla alla storia. Avrebbe dovuto essere tagliato di almeno un'ora per risultare godibile.
PRO
- Lukasz Simlat offre una buona performance nonostante il materiale limitato a sua disposizione
- Alcune scene di combattimento sono tecnicamente ben realizzate e coreografate con cura
CONTRO
- La durata di 2 ore e 47 minuti è eccessiva e rende il film estenuante da guardare
- È pieno di stereotipi maschilisti con personaggi che urlano e si pestano continuamente senza sviluppo



Il film è violento scene un’appropriate ma fa vedere quasi la vita reale di ogni giorno , soprattutto in quel mondo, Golden è un bel personaggio perché rappresenta davvero le scelte che possiamo fare
Bellissimo film
La scena migliore e perfetta è il finale , Golden si lascia andare come una foglia ed essere solo con i pensieri
Un bel film una bella storia sia scelte sbagliate che positive doveva andare com’è andata ( finale )