Sanremo 2026 ha avuto i suoi momenti di spettacolo, le sue canzoni, i suoi co-conduttori famosi. Ma il picco di ascolti della prima serata non l’ha fatto un cantante. Non l’ha fatto Can Yaman, non l’ha fatto Tiziano Ferro. Lo ha fatto una signora di 105 anni di Chiavari, che si chiama Gianna Pratesi.
Alle 21.59, mentre lei era sul palco dell’Ariston, davanti alla televisione c’erano 15 milioni e 384mila persone. Il momento più visto dell’intera serata. Un numero che dice tutto su quanto quella presenza abbia colpito il pubblico a casa.
Ma chi è Gianna Pratesi?
È nata il 16 marzo 1920 a Chiavari, in Liguria. Il 16 marzo prossimo compirà 106 anni. Sul palco è arrivata sottobraccio al figlio Alessandro, si è guardata intorno e ha detto: “Quanta gente!”. Una frase semplice, detta con la meraviglia genuina di chi non si aspetta di essere al centro di tutta quella attenzione. E invece il pubblico dell’Ariston le ha riservato un applauso enorme.
Carlo Conti l’aveva invitata per celebrare gli 80 anni della Repubblica italiana. Nel 2 giugno 1946, quando per la prima volta le donne italiane poterono votare, Gianna aveva 26 anni. Era tra le prime a farlo. Quella scheda in mano, quella croce tracciata, era qualcosa di nuovo e di storico. Sul palco ha raccontato quel momento con poche parole, come si racconta una cosa che si porta dentro da ottant’anni: “Repubblica”. E basta.
La sua vita è una di quelle storie che sembrano impossibili ma sono vere. Dopo la morte dei genitori, a 28 anni ha fatto le valigie ed è partita per la Scozia insieme alla sorella. Lì ha conosciuto il marito, ha aperto una gelateria e l’ha gestita per oltre vent’anni. Poi il ritorno in Liguria, a Chiavari, dove vive ancora oggi.
Ma Gianna Pratesi non è solo una lunga storia di vita. È anche un’artista. Pittrice autodidatta, è stata la prima donna ad entrare nel collettivo regionale dei pittori liguri. A 102 anni ha inaugurato una mostra personale a Chiavari con i suoi quadri, soprattutto paesaggi e scorci della Liguria. In salotto ha tre pianoforti e suona a orecchio, soprattutto brani francesi. Il suo cavallo di battaglia è “La vie en rose”. Sul palco di Sanremo ha intonato “24 mila baci” di Adriano Celentano, senza la minima esitazione.
Ogni mattina legge tre giornali: la Gazzetta dello Sport, il Venerdì di Repubblica e il Secolo XIX. Senza occhiali. A 105 anni.
Quando Conti le ha chiesto il segreto di questa energia, lei ha risposto con la semplicità di chi non sente il bisogno di fare teorie: attività fisica, vita all’aria aperta, nuotate in mare fino a pochi anni fa, gite in bici sul passo del Bracco. E poi, sul cibo: “Mangio quello che mi va, anche gelato a pranzo e a cena”. Una risposta che vale più di mille libri di benessere.
Ai giovani ha lasciato un consiglio che in tre secondi ha detto più di tanti discorsi: “Non bisogna essere severi con gli altri. Bisogna capire com’è la vita, non arrabbiarsi. Bisogna volersi bene.”
Il dato degli ascolti racconta qualcosa di preciso: in un’epoca in cui si litiga su tutto, in cui ogni serata televisiva è piena di effetti speciali e personaggi costruiti a tavolino, una signora di 105 anni con una storia vera ha fermato 15 milioni di italiani. Senza microfono wireless, senza coreografie, senza outfit studiati per settimane.
Solo lei, una sedia, e una vita intera da raccontare.
Il picco di share della serata, il 63,9%, è invece arrivato all’1.07 di notte, durante l’esibizione di Leo Gassmann. Ma il momento che resterà impresso è un altro. È quello in cui Gianna Pratesi si è seduta sul palco più famoso d’Italia e ha dimostrato che certe storie non hanno bisogno di nient’altro che di essere raccontate.
Avete visto il momento di Gianna Pratesi a Sanremo? Lasciate un commento qui sotto, vogliamo sapere cosa avete pensato.


