ATTENZIONE SPOILER: da questo punto parliamo liberamente del finale della terza stagione di House of the Dragon.
Il finale della terza stagione di House of the Dragon ha riportato al centro una polemica che sembrava appartenere al passato: George R.R. Martin aveva avvertito già nel 2024 che eliminare Maelor dalla serie avrebbe indebolito uno dei momenti più tragici della storia. Ora che quel momento è arrivato, è difficile dire che avesse completamente torto.
Nell’ottavo episodio muore Helaena Targaryen, interpretata da Phia Saban. La regina si getta da una finestra della Fortezza Rossa e muore dopo essere caduta sulle strutture appuntite sottostanti. È una scena durissima, preparata attraverso il suo isolamento, la prigionia, le visioni e un progressivo crollo emotivo. La serie prova quindi a costruire una motivazione precisa.
Il problema è che nel libro quella morte arriva dopo un evento talmente devastante da cambiare completamente la percezione del gesto.
Ed è proprio l’evento che la serie ha deciso di eliminare.
Il problema si chiama Maelor
In Fire & Blood, Helaena e Aegon hanno tre figli: Jaehaerys, Jaehaera e Maelor.
La serie HBO ha invece eliminato Maelor, lasciando soltanto i gemelli Jaehaerys e Jaehaera. Una modifica apparentemente piccola, almeno all’inizio.
Martin aveva spiegato nel 2024 che Ryan Condal gli aveva inizialmente parlato di un semplice rinvio: Maelor non sarebbe comparso nella seconda stagione, ma avrebbe potuto nascere successivamente. Lo scrittore accettò la scelta soprattutto per ragioni produttive, considerando anche le difficoltà e i costi legati alla presenza sul set di un bambino molto piccolo. Poi scoprì che il personaggio sarebbe stato eliminato completamente.
Ed è lì che nacque la sua preoccupazione.
Non perché Maelor fosse un personaggio fondamentale in sé.
Ma perché la sua morte mette in moto altre conseguenze.
Nel libro Helaena perde anche Maelor
Dopo la caduta di Approdo del Re, nel libro Maelor viene allontanato dalla capitale per essere messo in salvo.
Il piano finisce malissimo.
Il bambino e il cavaliere incaricato di proteggerlo vengono scoperti a Bitterbridge. Ne nasce una situazione violentissima e Maelor muore in circostanze terribili durante l’assalto della folla.
Per Helaena è l’ennesima tragedia.
Aveva già assistito alla morte di Jaehaerys durante l’attacco di Sangue e Formaggio. Ora perde anche il figlio più piccolo.
Poco dopo si toglie la vita.
Fire & Blood mantiene volutamente una certa ambiguità sulle ragioni esatte del gesto, come accade spesso nel libro, costruito attraverso testimonianze incomplete e versioni contrastanti. Ma la morte di Maelor rappresenta chiaramente uno degli eventi che possono averla portata al limite.
George R.R. Martin lo aveva detto quasi due anni fa
La parte sorprendente è che Martin aveva praticamente anticipato il problema.
Nel famoso post poi rimosso dal suo blog, scrisse che nell’allora progetto della terza stagione Helaena avrebbe continuato a morire suicida, ma “senza una ragione particolare”, perché mancava ormai il nuovo trauma rappresentato dalla morte di Maelor.
La frase fece parecchio rumore.
Martin non stava criticando soltanto una variazione rispetto al libro. Parlava del cosiddetto “effetto farfalla” delle modifiche narrative: togli un bambino che apparentemente non fa nulla e, due stagioni dopo, scopri che quel bambino serviva a spiegare la morte di un altro personaggio, le rivolte popolari e perfino alcuni passaggi della caduta politica di Rhaenyra.
Era questo il suo timore.
E il finale della terza stagione ci permette finalmente di capire cosa intendesse.
La serie prova comunque a dare una motivazione a Helaena
Sarebbe ingiusto dire che Helaena muore senza alcuna ragione.
La versione televisiva del personaggio è stata sviluppata molto più di quella del libro. Martin stesso aveva elogiato Phia Saban e riconosciuto che gli autori avevano trasformato Helaena in una figura più complessa, attribuendole visioni profetiche e una personalità molto più particolare.
La terza stagione sfrutta proprio quella caratterizzazione.
Helaena è prigioniera.
È incinta.
Ha perso un figlio.
Vuole proteggere Jaehaera.
Desidera fuggire da una guerra nella quale non ha mai voluto avere alcun ruolo.
Le sue visioni diventano sempre più pesanti e il ricamo che realizza assume progressivamente un significato inquietante, fino a collegarsi direttamente alla sua morte.
La serie costruisce quindi una donna esausta, traumatizzata e convinta di conoscere almeno in parte ciò che deve ancora accadere.
Non è poco.
Ma manca il colpo che nel libro rende il gesto inevitabilmente più comprensibile
Ed è precisamente questo il problema.
La serie aggiunge molte piccole ragioni.
Il libro possiede un evento enorme.
Nella versione televisiva Helaena arriva al finale già distrutta, ma il passaggio tra la sua condizione e la decisione estrema risulta improvviso. Una frase di Mysaria e l’ennesimo momento di disperazione diventano l’ultimo impulso prima del gesto.
Il risultato può commuovere.
Phia Saban è bravissima.
La scena è visivamente scioccante.
Ma resta una domanda inevitabile: perché proprio adesso?
Nel libro la risposta è molto più immediata.
Ha appena perso un altro figlio.
La serie deve invece convincerci che la somma di ciò che è accaduto prima abbia raggiunto esattamente in quel momento il punto di rottura.
È possibile.
Narrativamente è meno forte.
E la morte di Helaena non serve soltanto a Helaena
Martin aveva sottolineato un altro problema ancora più importante.
La morte della regina produce conseguenze politiche enormi.
Helaena è amata dal popolo di Approdo del Re. Dopo la sua morte cominciano a circolare voci secondo cui sarebbe stata Rhaenyra a farla uccidere.
Il malcontento esplode.
La popolazione scende nelle strade.
La situazione nella capitale degenera ulteriormente e contribuisce alla progressiva perdita di controllo di Rhaenyra.
Quindi Helaena non muore soltanto per chiudere la propria storia.
La sua morte deve diventare benzina politica.
Ed è per questo che Martin considerava Maelor tanto importante.
Una tragedia conduce all’altra.
Maelor muore.
Helaena crolla.
Helaena muore.
Il popolo si ribella.
Rhaenyra perde sempre più il controllo della città.
È una catena.
Togli un anello e devi inventare un collegamento nuovo.
Questo non significa che House of the Dragon abbia sbagliato ogni cambiamento
Anche Martin ha riconosciuto che la serie ha migliorato alcuni personaggi.
Viserys è probabilmente l’esempio più evidente. Paddy Considine ha trasformato un re descritto in maniera relativamente semplice nel libro in uno dei personaggi migliori dell’intero universo televisivo di Westeros. Martin lo aveva elogiato apertamente.
Lo stesso vale, almeno in parte, per Helaena.
Il problema non è quindi “il libro è sacro e non bisogna cambiare nulla”.
Un adattamento deve cambiare.
Fire & Blood, oltretutto, non è nemmeno un romanzo tradizionale: è una cronaca storica immaginaria, piena di versioni discordanti. Gli sceneggiatori devono necessariamente scegliere, inventare dialoghi e riempire enormi spazi vuoti.
La domanda è un’altra.
La modifica migliora ciò che sostituisce?
Nel caso di Helaena, è difficile rispondere con un sì netto.
Ora resta da capire quanto peserà questa scelta nella quarta stagione
HBO ha già confermato che la quarta stagione sarà l’ultima, e Ryan Condal ha spiegato che saranno otto episodi chiamati a chiudere la Danza dei Draghi.
Questo significa che le conseguenze della morte di Helaena arriveranno rapidamente.
Se la serie riuscirà a trasformare il suo gesto nel detonatore della rabbia popolare, la modifica potrebbe ancora trovare una propria logica.
Se invece la sua morte resterà soprattutto un finale scioccante per il personaggio, la critica di Martin apparirà ancora più precisa.
Perché lo scrittore non stava dicendo semplicemente: “avete tolto Maelor”.
Stava dicendo: “avete tolto una causa, quindi prima o poi dovrete spiegare meglio l’effetto”.
Due anni dopo, siamo arrivati esattamente a quell’effetto.
E la spiegazione televisiva, per quanto ben recitata e costruita con attenzione, non ha la stessa forza brutale di quella immaginata nel libro.
Voi siete d’accordo con George R.R. Martin oppure la serie è riuscita comunque a dare abbastanza peso al finale di Helaena? Scrivetecelo nei commenti.


