Il Grande Fratello Vip continua a perdere forza e l’ultima puntata lo ha dimostrato in modo piuttosto brutale: 1,555 milioni di spettatori e appena il 13,8% di share. Certo, dall’altra parte c’era Francia-Italia su Rai 1, che ha travolto la serata con quasi 7,9 milioni di spettatori e il 40,8%. Ma liquidare il risultato del GF Vip soltanto con la concorrenza della Nazionale sarebbe troppo comodo. Il problema è molto più profondo. Testo incollato
Perché ormai il Grande Fratello Vip sembra un programma stanco.
Le prime edizioni avevano qualcosa che oggi si è quasi completamente perso: imprevedibilità. Entravano nella Casa personaggi che non sapevano ancora quale sarebbe stata la reazione del pubblico, nascevano amicizie, antipatie, storie d’amore e litigate che sembravano svilupparsi davvero durante la convivenza.
Oggi, invece, spesso si ha la sensazione di conoscere già lo schema prima ancora che inizi la puntata.
Arriva la clip. Il concorrente si commuove. Entra la sorpresa. Parte la discussione. Le opinioniste commentano. Arriva il confronto già anticipato per giorni sui social. Poi nomination, televoto e appuntamento alla puntata successiva.
La sorpresa non sorprende più. Il litigio sembra già visto. La dinamica dura il tempo necessario per trasformarsi in una clip.
E gli ascolti stanno raccontando una storia difficile da ignorare.
L’edizione 2026 è partita il 17 settembre con 1,879 milioni di spettatori e il 16,9% di share, il debutto meno seguito di sempre in termini di pubblico medio per il GF Vip. Due giorni dopo è arrivato un altro calo: 1,532 milioni e il 15,8%.
La terza puntata del 21 settembre ha recuperato qualcosa, arrivando a circa 1,9 milioni di spettatori e il 18,25%, ma non è stata l’inversione di tendenza che serviva.
Il 25 settembre il programma è tornato a 1,783 milioni con il 17%, mentre il 28 settembre si è fermato a 1,826 milioni e il 16,64%.
Poi il tonfo del 2 ottobre: 1,555 milioni e 13,8%. Testo incollato
Numeri che diventano ancora più pesanti se confrontati con ciò che Canale 5 riesce a fare poche ore prima. Nella stessa giornata del 2 ottobre, La Ruota della Fortuna ha raccolto 3,8 milioni di spettatori e il 19,3% di share. Significa che una parte enorme del pubblico presente su Canale 5 in access prime time ha semplicemente cambiato canale o spento la televisione prima del Grande Fratello. Testo incollato
Questo dovrebbe essere il vero campanello d’allarme.
Non è detto che il problema sia Ilary Blasi. Non è detto che sia il cast. Non è detto che basti cambiare opinionisti o infilare dentro la Casa qualche concorrente molto conosciuto per aggiustare la situazione.
Forse è il meccanismo stesso ad avere bisogno di una rivoluzione.
Il Grande Fratello funzionava perché permetteva di osservare persone chiuse dentro una casa e vedere cosa sarebbe successo. Oggi sembra spesso accadere il contrario: si parte dalla puntata televisiva che si vuole costruire e poi si cercano nella settimana gli elementi necessari per riempirla.
La conseguenza è un reality sempre meno spontaneo e sempre più simile a un talk show ambientato dentro una Casa.
Persino i ritorni di concorrenti già conosciuti rischiano di diventare un’arma a doppio taglio. Rivedere certi volti può incuriosire all’inizio, ma significa anche riproporre dinamiche che il pubblico ha già osservato anni fa. Se il programma deve vivere continuamente del proprio passato, forse il problema è proprio il presente.
Va riconosciuto che il Grande Fratello conserva ancora uno zoccolo duro e continua a ottenere risultati interessanti su alcune fasce di pubblico e sui social. Ma una grande prima serata di Canale 5 non può accontentarsi di sopravvivere grazie alla conversazione online mentre l’ascolto televisivo resta sistematicamente sotto i due milioni.
Il confronto con il passato è inevitabile. Il GF è stato un fenomeno culturale italiano. Se ne parlava al bar, a scuola, in ufficio. I concorrenti sconosciuti diventavano improvvisamente famosissimi e alcune puntate erano veri eventi televisivi.
Oggi quell’effetto sembra lontanissimo.
Forse non serve un’altra edizione con qualche nome nuovo. Forse servirebbe fermarsi, lasciare respirare il format e capire se abbia ancora qualcosa di nuovo da raccontare.
Oppure, più semplicemente, accettare che un programma può essere stato gigantesco e arrivare comunque alla fine del proprio ciclo.
Continuare a trascinarlo soltanto perché il marchio è famoso rischia di consumarlo ancora di più.
E allora la domanda va fatta direttamente a chi guarda la televisione: voi continuate a seguire il Grande Fratello Vip? Vi diverte ancora oppure lo trovate ormai ripetitivo, prevedibile e troppo lungo? Secondo voi Mediaset dovrebbe rivoluzionarlo completamente o sarebbe arrivato il momento di cancellarlo? Scrivetecelo nei commenti.


