Quando Doechii decide di chiudere il 2025 con un singolo a sorpresa in collaborazione con SZA, il risultato è un manifesto di resistenza e autodeterminazione. girl, get up., pubblicato il 30 dicembre 2025, è molto più di una canzone: è una dichiarazione politica su cosa significhi essere una donna nera nell’industria musicale, affrontando pregiudizi, misoginia e quella narrativa tossica dell’“industry plant” che perseguita le artiste di successo.
Prodotto da Jay Versace e distribuito tramite Top Dawg Entertainment e Capitol Records, il brano anticipa l’album “D1” previsto per il 2026 e campiona “What Happened to That Boy?” di Birdman con i Clipse, oltre a interpolazioni da “range brothers” di Baby Keem e Kendrick Lamar – non a caso, visto il cosign esplicito di K. Dot menzionato nel testo.
Il significato dietro le barre
girl, get up. si apre con un’immagine di pace apparente: Doechii che sorseggia kombucha su un tetto, fuma Blue Dream sul suo tappetino da yoga. Ma dietro questa calma zen si nasconde una riflessione amara sulla condizione di donna dalla pelle scura in America: “La vita è un sogno per una come me / La vita diventa buia quando sei scura come me”.
Il verso “I tempi si fanno duri con un cuore così grande / Le bocche si nutrono quando hai un sedere così grande” espone con crudezza la sessualizzazione e l’oggettificazione subita dalle donne nere nell’industria. Ma Doechii non si piega: “Non ho bisogno di chiavi quando abbatto i muri” – un’affermazione di forza e autodeterminazione che attraversa tutto il brano.
Il ritornello, cantato da SZA, introduce il tema della meditazione e del distacco come strumenti di sopravvivenza: “Sto dietro, levitando / Faccio meditazione, lasciami, ragazza, alzati”. L’espressione “girl, get up” funziona su due livelli: è un invito a sé stessa ad alzarsi e continuare a lottare, ma anche un comando rivolto a chi cerca di abbatterla.
L’accusa contro l’industria
La seconda strofa è un attacco frontale alla narrativa dell'”industry plant” – quella teoria del complotto secondo cui il suo successo sarebbe artificiale o pilotato: “Tutta quella merda sull’industry plant è ridicola / Lo vedo sui blog, vi vedo nelle chat”. Doechii denuncia il doppio standard: quando l’it girl è nera, improvvisamente il suo talento viene messo in discussione.
Il verso più potente arriva subito dopo: “Non potete concepire che io lavori così duramente / Non potete concepire che mi sia guadagnata questa classifica”. La frustrazione è palpabile quando parla di come la sua spiritualità (“sono unta”) venga interpretata come prova di influenze demoniache: “Non mi danno credito, quindi la colpa è di Satana”.
È un’analisi lucida di come le donne nere di successo vengano sistematicamente delegittimate: se non è colpa della droga, è colpa dell’etichetta; se non è il team, è il diavolo. Mai che sia semplicemente talento e lavoro duro.
Intelletto e consapevolezza
La terza strofa eleva ulteriormente il discorso: “Mi chiamano l’intelletto tra le rapper che parlano di sesso”. Doechii rivendica il diritto di essere complessa, di parlare sia di sessualità che di questioni sociali senza essere etichettata o ridotta a una dimensione sola.
“Questi uomini sono misogini, lo affronterò nell’album / Per ora, assorbiamo il fatto che l’odio non ti rende potente” – un promemoria che anticipazioni le tematiche di “D1” mentre mantiene il focus sulla vera questione: la misoginia sistemica.
I riferimenti biografici si fanno più espliciti: “Otto anni di fallimenti, più molti inverni freddi / Ero un’artista affamata, ora voglio la cena intera”. Dalla Nissan alla Bentley coupé, il percorso è stato lungo e nessuno glielo ha regalato. Il cosign di Kendrick Lamar (“Dicono che sono Baby Keem”) arriva come validazione da uno dei più grandi, ma la preghiera finale è significativa: “Dio, tienimi lontana dall’amarezza / Aiutami a raggiungere le masse, tutte le donne nere sentiranno questa merda”.
L’impianto sonoro di Jay Versace
Dal punto di vista produttivo, Jay Versace costruisce un beat ipnotico che campiona magistralmente i Neptunes attraverso il brano dei Clipse. Il pattern ritmico è minimale ma incisivo, con un 808 profondo che sostiene tutta la struttura senza mai diventare invasivo.
La texture sonora alterna momenti soffici e meditativi – perfetti per il tema della levitazione e della meditazione – a sezioni più aggressive dove il kick si fa più presente e il flow di Doechii si infittisce. Il campionamento è intelligente: non si limita a riproporre il sample originale ma lo decostruisce e ricontestualizza, creando qualcosa di nuovo.
La voce di SZA sul ritornello è eterea e stratificata, con armonizzazioni che creano un effetto quasi corale. Il suo timbro naturalmente soul contrasta perfettamente con il rap secco di Doechii, creando un equilibrio dinamico che mantiene alta l’attenzione.
Il mixing di Jayda Love è preciso: ogni elemento ha il suo spazio nel panorama stereofonico senza sovrapposizioni confuse. La voce principale resta sempre intelligibile anche quando il beat si fa più denso, e le ad-lib sono posizionate con criterio nello spazio sinistro-destro per aggiungere profondità senza disturbare.
Pregi dell’impianto sonoro
Il mastering di Nicolas de Porcel mantiene una gamma dinamica rispettabile per gli standard contemporanei, evitando la loudness war fine a sé stessa. Il low-end è controllato e potente senza sporcare le frequenze medie dove vive la voce, e l’high-end è presente ma mai stridulo.
La scelta di mantenere un groove costante ma non ripetitivo attraverso variazioni minimali del pattern ritmico dimostra maturità produttiva. Gli elementi percussivi entrano ed escono con organicità, creando movimento senza dispersione.
L’unica considerazione riguarda la sezione centrale, dove un breakdown più marcato avrebbe potuto enfatizzare ulteriormente il momento più intenso del testo – ma è una scelta stilistica coerente con l’atmosfera meditativa che permea il brano.
girl, get up. è un esempio perfetto di come contenuto politico e qualità sonora possano convivere senza compromessi, dimostrando che Doechii è esattamente dove merita di essere: in cima.
E tu cosa ne pensi della battaglia che le donne nere devono ancora combattere nell’industria musicale? Hai mai riflettuto su come il successo femminile venga sistematicamente messo in discussione? Lascia un commento e condividi la tua opinione su girl, get up.!
Il testo di Girl, get up
[Verse 1: Doechii]
Sippin’ my kombucha on a rooftop
Smokin’ blue dream on my karma sutra
Life is but a dream for a dark skin bitch like me
Life gets dark when you’re dark like me
Times get hard with a heart this big
Mouths get fed when your ass this thick
Count my sheep, and I catch my Zs
I don’t read y’all tweets, I delete y’all threads
Don’t need weed to be ten feet tall
I don’t need keys when I knock down walls
Been pushin’ P since bathroom stalls
Why sell my soul when I know I’m God?
[Chorus: SZA & Doechii]
I be in the back, levitatin’
Doin’ meditation, leave me, girl, get up
Pickin’ on non-confrontation
Fuck a limitation, leave me, girl, get up
Somеhow, I know that I’ll have everything, it’s minе
Mine, mine (Ba-da-da-da-da-da-da)
[Verse 2: Doechii]
All that industry plant shit whack
I see it on the blogs, I see you in the chats
You suck every rap nigga dick from the back
But what’s the agenda when the it girl black?
Y’all can’t fathom that I work this hard
And y’all can’t fathom that I earned this chart
Y’all can’t stand my vibe ‘cause I’m anointed
All y’all evil-ass hoes just annoyin’
Blame it on the fame, blame it on the coke
Blame it on the D’USSÉ, got you feelin’ low
Y’all wanna believe I’m on drugs and forsaken
They won’t credit me, so they blame it on Satan
Blame it on my label, blame it on my team
End of the day, everything is on me
Miss Bag Lady, little Miss-iah
Little Miss hire them hoes, then fire them
[Chorus: SZA]
Mm, I be in the back, levitatin’
Doin’ meditation, leave me, girl, get up
Pickin’ on non-confrontation
Fuck a limitation, leave me, girl, get up
Somehow, I know that I’ll have everything, it’s mine
Mine, mine
[Verse 3: Doechii]
They callin’ me the intellect amongst the pussy rap
I still be poppin’ pussy, them my sisters, so I can’t agree with that
These niggas misogynistic, I’ll address it on the album
For now, let’s sink into the fact that hate don’t make you powerful
Y’all monitorin’ spirits, go monitor that checkbook
Fashion Week was radical, diamonds what my neck took
Tried to turn the other cheek, but y’all just too damn extra
I had to take it to the stu’ and show these niggas pressure
Father, forgive ‘em, they gon’ be hurt when I deliver
The album six months old, it need a fuckin’ babysitter
I did eight years of failin’, plus a lot of cold winters
Used to be a starvin’ artist, now I want the whole dinner
Bitch, I want my things
Nissan to a Bentley coupe (Fuck you mean?)
Got a cosign from K. Dot (She’s Baby Keem)
God, keep me from the bitterness
Help me reach the masses, all the black women gon’ feel this shit
[Chorus: SZA]
Mm, I be in the back, levitatin’
Doin’ meditation, leave me, girl, get up
Pickin’ on non-confrontation
Fuck a limitation, leave me, girl, get up
Somehow, I know that I’ll have everything, it’s mine
Mine, mine
La traduzione del testo di Girl, get up
[Strofa 1: Doechii]
Sorseggio kombucha su un tetto
Fumo Blue Dream sul mio karma sutra
La vita è solo un sogno per una ragazza nera come me
La vita si fa dura quando sei scura come me
I tempi diventano pesanti con un cuore così grande
E si sfamano le bocche quando hai un culo così
Conto le pecore e prendo sonno
Non leggo i vostri tweet, cancello le vostre discussioni
Non mi serve l’erba per sentirmi dieci metri sopra tutti
Non mi servono chiavi quando abbatto i muri
Spingo da sempre, anche nei bagni dei locali
Perché dovrei vendere l’anima, se so di essere Dio?
[Ritornello: SZA & Doechii]
Me ne sto in disparte, a levitare
Faccio meditazione, lasciami stare, alzati
Scelgo di non affrontare certe cose
Al diavolo i limiti, lasciami stare, alzati
In qualche modo so che avrò tutto, è mio
Mio, mio
[Strofa 2: Doechii]
Tutta quella storia degli “artisti costruiti” fa ridere
La vedo sui blog, vi leggo nelle chat
Vi mettete a idolatrare ogni rapper possibile
Ma qual è il problema quando l’it girl è nera?
Non riuscite a capire quanto lavoro ci sia dietro
Non riuscite a capire che mi sono guadagnata tutto
Non sopportate la mia energia perché sono consacrata
Tutte queste stronze piene d’odio mi danno solo fastidio
Date la colpa alla fama, alla coca
Al D’USSÉ che vi butta giù
Volete credere che io sia fatta e allo sbando
Se non mi riconoscono il merito, allora tirano fuori Satana
Colpa dell’etichetta, colpa del team
Alla fine della giornata, però, è tutto sulle mie spalle
Miss Bag Lady, piccola messia
Assumo queste tipe e poi le licenzio
[Ritornello: SZA]
Me ne sto in disparte, a levitare
Faccio meditazione, lasciami stare, alzati
Scelgo di non affrontare certe cose
Al diavolo i limiti, lasciami stare, alzati
In qualche modo so che avrò tutto, è mio
Mio, mio
[Strofa 3: Doechii]
Mi chiamano l’intellettuale in mezzo al rap da fighette
Eppure ballo e mi muovo come voglio, sono mie sorelle, quindi no
Questi tipi sono misogini, ne parlerò nell’album
Per ora accettiamo una cosa: l’odio non ti rende potente
State a controllare le vibrazioni? Controllate il conto in banca
La Fashion Week è stata folle, il mio collo pieno di diamanti
Ho provato a porgere l’altra guancia, ma siete troppo esagerati
Così sono tornata in studio a far sentire la pressione
Padre, perdonali, soffriranno quando uscirà tutto
L’album ha sei mesi, sembra abbia bisogno di una babysitter
Otto anni di fallimenti e inverni freddi
Ero un’artista affamata, ora voglio l’intera cena
Voglio le mie cose
Da una Nissan a una Bentley coupé, che pensavi?
Con la benedizione di K. Dot (è Baby Keem)
Dio, proteggimi dall’amarezza
Fammi arrivare a tutti, tutte le donne nere sentiranno questo
[Ritornello: SZA]
Me ne sto in disparte, a levitare
Faccio meditazione, lasciami stare, alzati
Scelgo di non affrontare certe cose
Al diavolo i limiti, lasciami stare, alzati
In qualche modo so che avrò tutto, è mio
Mio, mio


