Oggi Giuliano Sangiorgi compie 47 anni. Quarantasette primavere per l’uomo che ha scritto alcune delle canzoni più belle e commoventi della musica italiana degli ultimi vent’anni. Il ragazzo nato a Nardò, un piccolo paese in provincia di Lecce, che con la sua voce roca e le sue parole ha fatto innamorare, piangere e sognare milioni di persone.
La storia di Giuliano inizia lontano dai riflettori, tra le strade assolate del Salento. Nato il 24 gennaio 1979, cresce respirando il mare, il sole cocente dell’estate pugliese, e quella malinconia tipica del sud che poi ritroveremo in ogni sua canzone. Nel 2000 fonda i Negramaro insieme ad alcuni amici musicisti, e insieme firmano un contratto con la Sugar Music. Ma il successo non arriva subito.
Il vero punto di svolta è Sanremo 2005. I Negramaro si presentano al Festival con “Mentre tutto scorre”, una canzone che parla di amore, di tempo che passa, di paura di perdere chi ami. Vengono eliminati dalla categoria Nuove Proposte, ma quella canzone esplode comunque. La gente la canta per strada, nelle macchine, sotto la doccia. Tutti si riconoscono in quelle parole: “Mentre tutto scorre intorno a noi, come se niente fosse, forse capirai che non c’è niente di importante se non sei felice tu”.
Da quel momento i Negramaro diventano una delle band più amate d’Italia. Ma non è solo merito della musica. È merito di Giuliano, della sua capacità di scrivere testi che arrivano dritti all’anima. Lui sa raccontare l’amore in tutte le sue forme: quello che ti distrugge, quello che ti salva, quello che ti fa paura, quello che non osi confessare.
Pensate a “Estate”, quella canzone del 2005 che ancora oggi fa venire i brividi: parla di un amore finito, di una donna che se ne va, di un uomo che resta solo con i suoi ricordi. Giuliano canta “E ti vorrei dire che ti amo ancora, che non t’ho scordato mai” con una disperazione così vera che ti viene da piangere anche se non sai nemmeno perché.
O pensate a “Sei”, uscita nel 2012, forse la canzone d’amore più bella mai scritta in Italia negli ultimi anni. “Sei l’unico pensiero, sei quello che non ho, che rincorro da sempre e non raggiunge mai”. Quante persone hanno dedicato questa canzone a qualcuno? Quanti cuori ha fatto battere più forte?
Ma Giuliano non scrive solo per i Negramaro. La sua penna ha creato successi anche per altri grandissimi artisti. Ha scritto “Le parole che non ti ho detto” per Andrea Bocelli nel 2004, quando era ancora poco conosciuto. Ha regalato “Come foglie” a Malika Ayane nel 2009, una canzone delicata e poetica che parla della fragilità dell’amore.
Nel 2011 persino Mina, la tigre di Cremona, la regina della musica italiana, sceglie una sua canzone: “Brucio di te”. E quando Mina sceglie te, vuol dire che hai scritto qualcosa di speciale. Quello stesso anno anche Adriano Celentano canta una canzone firmata Sangiorgi: “Non ti accorgevi di te”.
E ancora: Laura Pausini con “Sono solo nuvole” nel 2015, Emma con “Facciamola più semplice”, Marco Mengoni con “Solo due satelliti”, Noemi con “Fammi respirare dai tuoi occhi”. Persino Gianni Morandi ha cantato una canzone di Giuliano nel 2018: “Che meraviglia sei”, un brano pieno di tenerezza dedicato all’amore che resiste al tempo.
La cosa incredibile di Giuliano Sangiorgi è che non ha mai perso la semplicità. Nelle interviste è timido, riservato, quasi impacciato. Non si dà arie da rockstar. Parla piano, sorride poco, ma quando canta esplode. La sua voce roca, graffiante, piena di emozione ti entra dentro e non ti lascia più.
Le canzoni dei Negramaro raccontano storie vere. “L’immenso” del 2007 parla di quanto sia difficile amare qualcuno che non riesci a raggiungere. “Attenta” del 2015 è un grido d’amore disperato verso una donna che sta scappando via. “Amore che torni” del 2017 parla della speranza che un amore finito possa tornare, anche se sai che probabilmente non succederà mai.
Le collaborazioni più recenti sono altrettanto potenti. “Diamanti” del 2023 con Jovanotti ed Elisa è un inno alla vita, alla bellezza che si nasconde nelle piccole cose. “Fino al giorno nuovo” sempre del 2023 con Fabri Fibra mescola pop e rap in modo sorprendente.
Nel 2024 i Negramaro hanno pubblicato nuove canzoni come “Ricominciamo tutto”, “Luna piena” e “Marziani”, dimostrando che dopo più di vent’anni di carriera hanno ancora tanto da dire. Giuliano continua a scrivere, a emozionare, a far piangere e sognare.
Oggi Giuliano compie 47 anni. Quarantasette come le canzoni che abbiamo scelto per rendergli omaggio. Quarantasette anni di vita, più di venti di musica, milioni di cuori toccati dalle sue parole. Un ragazzo del sud che con la sua chitarra e la sua voce ha scritto la colonna sonora delle nostre vite.
Grazie Giuliano per ogni lacrima che ci hai fatto versare, per ogni sorriso che ci hai regalato, per ogni volta che ci hai fatto sentire meno soli. Grazie per aver dato voce a quello che non riusciamo a dire, per aver cantato quello che abbiamo dentro e non sappiamo esprimere.
E tu quale canzone di Giuliano Sangiorgi ti ha emozionato di più? Quale brano ti ha fatto piangere o ti ha accompagnato in un momento importante della tua vita? Lascia un commento e racconta la tua storia!


