La serie di God of War dovrà trovare un nuovo Kratos e rigirare una parte consistente della prima stagione. Ryan Hurst, scelto da Prime Video per interpretare il protagonista, si è lesionato gravemente a un bicipite durante le riprese e non riuscirà a recuperare nei tempi previsti dalla produzione.
L’attore ha già affrontato un intervento chirurgico, ma la riabilitazione dovrebbe richiedere almeno quattro o sei mesi. Per tornare nelle condizioni fisiche necessarie a interpretare Kratos potrebbe servire ancora più tempo. Amazon MGM Studios e Sony Pictures Television hanno quindi deciso di sostituirlo, preferendo ripartire con un nuovo protagonista anziché fermare il progetto fino al 2027.
Una decisione comprensibile dal punto di vista produttivo, ma piuttosto dolorosa per Hurst. L’attore non aveva ottenuto una parte qualsiasi: era stato scelto per dare un volto a uno dei personaggi più riconoscibili della storia dei videogiochi.
Le riprese erano inoltre già molto avanti. Quattro episodi della prima stagione sarebbero stati completati prima dell’incidente e dovranno ora essere girati nuovamente con il sostituto. La produzione dovrebbe ripartire a metà ottobre, mentre la preparazione del nuovo attore potrebbe iniziare già ad agosto.
Rigirare gli episodi sarà quasi inevitabile. Kratos è presente in gran parte della storia e il suo rapporto con il figlio Atreus rappresenta la base dell’intera serie. Inserire un nuovo volto soltanto a metà stagione trasformerebbe l’adattamento in un involontario esperimento televisivo, con il protagonista che cambia aspetto dopo poche puntate senza che nessuno sembri farci caso.
Hurst sembrava una scelta particolarmente adatta anche per il suo legame con la saga. Nel videogioco God of War Ragnarök aveva prestato la voce a Thor, ottenendo anche una candidatura ai BAFTA. Il passaggio da Thor a Kratos aveva incuriosito i fan e Christopher Judge, voce del protagonista nei giochi più recenti, si era congratulato pubblicamente con lui.
La serie continuerà comunque a raccontare la fase nordica della storia, prendendo ispirazione da God of War del 2018 e dal successivo Ragnarök. Kratos e Atreus partiranno per spargere le ceneri di Faye, moglie del guerriero e madre del ragazzo. Durante il viaggio, il padre proverà a insegnare al figlio come diventare un dio migliore, mentre Atreus tenterà di rendere Kratos una persona meno chiusa e brutale.
Callum Vinson resta confermato nel ruolo di Atreus. Nel cast figurano anche Ólafur Darri Ólafsson nei panni di Thor, Teresa Palmer come Sif, Mandy Patinkin come Odino ed Ed Skrein nel ruolo di Baldur. Ronald D. Moore, già autore di Battlestar Galactica e Outlander, guida il progetto come responsabile creativo. Prime Video avrebbe già ordinato due stagioni, anche se una data di uscita non è stata ancora comunicata.
La ricerca del nuovo Kratos sarà complicata. Servirà un attore fisicamente imponente, credibile nelle scene d’azione e capace di mostrare la parte più fragile di un personaggio abituato a risolvere i problemi con un’ascia. Dovrà inoltre entrare in una produzione già avviata e ricostruire da zero l’intesa con Callum Vinson.
Per Ryan Hurst resta soprattutto una grande occasione interrotta nel momento peggiore. La priorità, però, è che possa recuperare completamente. Kratos può essere sostituito sul set; una lesione affrontata con troppa fretta rischierebbe conseguenze ben più serie.
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