L’83esima edizione dei Golden Globe ha svelato le sue carte l’8 dicembre 2025, aprendo ufficialmente la corsa ai premi che culminerà con la cerimonia dell’11 gennaio 2026 a Los Angeles. E già dalle prime nomination si capisce che questa edizione sarà combattutissima: Paul Thomas Anderson domina con il suo “Una battaglia dopo l’altra” che conquista 9 nomination, mentre sul fronte televisivo The White Lotus si conferma regina con 6 candidature.
La serata sarà condotta per il secondo anno consecutivo da Nikki Glaser, la comica che nel 2025 ha conquistato pubblico e critica con la sua ironia tagliente e senza paura. “Presentare i Golden Globes quest’anno è stato il momento più divertente della mia carriera”, ha dichiarato, e ora è pronta a bissare il successo.
Ma andiamo a scoprire chi sono i protagonisti di questa edizione, tra ritorni attesi, sorprese e alcune esclusioni che faranno discutere.
Una battaglia dopo l’altra: il trionfo di Paul Thomas Anderson
Paul Thomas Anderson torna prepotentemente sulla scena con “Una battaglia dopo l’altra”, il suo film più ambizioso e costoso: 150 milioni di dollari di budget (una cifra astronomica per lui, abituato a lavorare con 40 milioni). Il film, che ha già incassato 48 milioni di dollari globalmente in pochi giorni, conquista 9 nomination ai Golden Globe, piazzandosi al terzo posto nella storia del premio per numero di candidature insieme a “Barbie” e “Cabaret”.
Il film con Leonardo DiCaprio (che ha incassato 25 milioni di dollari solo per partecipare al progetto) racconta la storia di Bob Ferguson, un ex rivoluzionario del gruppo French 75 costretto a uscire dalla clandestinità quando il suo nemico del passato, il Colonnello Lockjaw (Sean Penn), ricompare dopo 16 anni. Liberamente ispirato al romanzo “Vineland” di Thomas Pynchon, il film mescola azione, commedia nera e satira politica sull’America contemporanea.
La critica ne ha parlato come di “un concentrato di tenerezza e furia”, “uno dei migliori film del 2025, buffo e cattivo”, con un Rotten Tomatoes del 94% e un punteggio Metacritic di 95 su 100. Steven Spielberg, dopo averlo visto in anteprima, lo ha definito “pazzesco”.
Sentimental Value e Sinners inseguono
Al secondo posto per numero di nomination troviamo “Sentimental Value” del regista norvegese Joachim Trier con 8 candidature, mentre “Sinners” di Ryan Coogler ne ottiene 7. Seguono poi “Hamnet” e “Frankenstein” con 5 nomination ciascuno.
“Frankenstein” di Guillermo del Toro, con Oscar Isaac nel ruolo del celebre mostro e Jacob Elordi come il Dottor Frankenstein, è uno dei film più attesi della stagione. Il regista messicano torna a reinterpretare un classico del gotico, dopo il successo di “La forma dell’acqua” e “Il vicolo delle ombre”.
Netflix, Neon e Warner Bros: chi vince tra i distributori
Sul fronte dei distributori, Neon domina con 21 nomination cinematografiche, seguita da Warner Bros con 16 e Netflix con 13 per il cinema. Ma se contiamo anche le serie TV, Netflix sale a 35 nomination totali (22 per le serie), confermandosi la piattaforma più nominata dell’intera edizione.
Apple TV+ si difende bene con titoli come “Pluribus”, “Severance”, “Slow Horses” e “The Studio”, mentre HBO Max porta in dote “The White Lotus”, “The Pitt” e “Hacks”.
Le categorie cinema: tutti i nominati
Ecco l’elenco completo delle nomination per il cinema:
MIGLIOR FILM DRAMMATICO
- Frankenstein (Netflix)
- Hamnet (Focus Features)
- Un semplice incidente (Neon)
- L’agente segreto (Neon)
- Sentimental Value (Neon)
- Sinners (Warner Bros)
MIGLIOR FILM COMMEDIA O MUSICAL
- Blue Moon (Sony Pictures Classics)
- Bugonia (Focus Features)
- Marty Supreme (A24)
- No Other Choice – Non c’è altra scelta (Neon)
- Nouvelle Vague (Netflix)
- Una battaglia dopo l’altra (Warner Bros)
MIGLIOR REGISTA
- Paul Thomas Anderson (Una battaglia dopo l’altra)
- Ryan Coogler (Sinners)
- Guillermo del Toro (Frankenstein)
- Jafar Panahi (Un semplice incidente)
- Joachim Trier (Sentimental Value)
- Chloé Zhao (Hamnet)
MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA – FILM DRAMMATICO
- Jessie Buckley (Hamnet)
- Jennifer Lawrence (Die My Love)
- Renate Reinsve (Sentimental Value)
- Julia Roberts (After the Hunt – Dopo la caccia)
- Tessa Thompson (Hedda)
- Eva Victor (Sorry, Baby)
MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA – FILM DRAMMATICO
- Joel Edgerton (Train Dreams)
- Oscar Isaac (Frankenstein)
- Dwayne Johnson (The Smashing Machine)
- Michael B. Jordan (I peccatori)
- Wagner Moura (The Secret Agent)
- Jeremy Allen White (Springsteen: Liberami dal nulla)
MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA – FILM COMMEDIA O MUSICAL
- Rose Byrne (If I Had Legs I’d Kick You)
- Cynthia Erivo (Wicked – Parte 2)
- Kate Hudson (Song Sung Blue)
- Chase Infiniti (Una battaglia dopo l’altra)
- Amanda Seyfried (The Testament of Ann Lee)
- Emma Stone (Bugonia)
MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA – FILM COMMEDIA O MUSICAL
- Timothée Chalamet (Marty Supreme)
- George Clooney (Jay Kelly)
- Leonardo DiCaprio (Una battaglia dopo l’altra)
- Ethan Hawke (Blue Moon)
- Lee Byung-hun (No Other Choice – Non c’è altra scelta)
- Jesse Plemons (Bugonia)
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
- Emily Blunt (The Smashing Machine)
- Elle Fanning (Sentimental Value)
- Ariana Grande (Wicked – Parte 2)
- Inga Ibsdotter Lilleaas (Sentimental Value)
- Amy Madigan (Weapons)
- Teyana Taylor (Una battaglia dopo l’altra)
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
- Benicio Del Toro (Una battaglia dopo l’altra)
- Jacob Elordi (Frankenstein)
- Paul Mescal (Hamnet)
- Sean Penn (Una battaglia dopo l’altra)
- Adam Sandler (Jay Kelly)
- Stellan Skarsgard (Sentimental Value)
MIGLIOR FILM STRANIERO
- Un semplice incidente (Francia)
- No Other Choice – Non c’è altra scelta (Corea del Sud)
- L’agente segreto (Brasile)
- Sentimental Value (Norvegia)
- Sirāt (Spagna)
- La voce di Hind Rajab (Tunisia)
MIGLIOR SCENEGGIATURA
- Una battaglia dopo l’altra (Paul Thomas Anderson)
- Marty Supreme
- I peccatori
- Un semplice incidente
- Sentimental Value
- Hamnet
MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
- Arco
- Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba
- Elio
- KPop Demon Hunters
- Little Amélie or the Character of Rain
- Zootropolis 2
MIGLIOR COLONNA SONORA
- Alexandre Desplat (Frankenstein)
- Ludwig Göransson (I peccatori)
- Jonny Greenwood (Una battaglia dopo l’altra)
- Kangding Ray (Sirāt)
- Max Richter (Hamnet)
- Hans Zimmer (F1)
MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
- “Dream As One” (Avatar: Fire and Ash)
- “Golden” (KPop Demon Hunters)
- “I Lied To You” (I peccatori)
- “No Place Like Home” (Wicked – Parte 2)
- “The Girl in the Bubble” (Wicked – Parte 2)
- “Train Dreams” (Train Dreams)
MIGLIOR FILM PER INCASSI (CINEMATIC AND BOX OFFICE ACHIEVEMENT)
- Avatar – Fuoco e cenere
- F1
- KPop Demon Hunters
- Mission: Impossible – The Final Reckoning
- I peccatori
- Weapons
- Wicked – Parte 2
- Zootropolis 2
Nota: l’Italia con “Familia” di Francesco Costabile è rimasta fuori dalle nomination, ma il film è comunque candidato agli Oscar nella categoria Miglior Film Internazionale.
Le categorie televisione: The White Lotus al comando
Sul fronte serie TV, The White Lotus nella sua terza stagione conquista 6 nomination, confermandosi la serie più nominata di questa edizione. La serie HBO Max ambientata nei resort di lusso continua a sedurre critica e pubblico con le sue storie di turisti problematici e segreti inconfessabili.
MIGLIOR SERIE DRAMMATICA
- The Diplomat (Netflix)
- The Pitt (HBO Max)
- Pluribus (Apple TV+)
- Severance (Apple TV+)
- Slow Horses (Apple TV+)
- The White Lotus (HBO Max)
MIGLIOR SERIE COMMEDIA O MUSICAL
- Abbott Elementary (ABC)
- The Bear (FX/Hulu)
- Hacks (HBO Max)
- Nobody Wants This (Netflix)
- Only Murders in the Building (Hulu)
- The Studio (Apple TV+)
MIGLIOR MINISERIE O FILM TV
- Adolescence (Netflix)
- All Her Fault (Peacock)
- The Beast in Me (Netflix)
- Black Mirror (Netflix)
- Dying for Sex (FX/Hulu)
- The Girlfriend (Prime Video)
MIGLIOR ATTRICE – SERIE DRAMMATICA
- Kathy Bates (Matlock)
- Britt Lower (Severance)
- Helen Mirren (Mobland)
- Bella Ramsey (The Last of Us)
- Keri Russell (The Diplomat)
- Rhea Seehorn (Pluribus)
MIGLIOR ATTORE – SERIE DRAMMATICA
- Sterling K. Brown (Paradise)
- Diego Luna (Andor)
- Gary Oldman (Slow Horses)
- Mark Ruffalo (Task)
- Adam Scott (Severance)
- Noah Wyle (The Pitt)
MIGLIOR ATTRICE – SERIE COMMEDIA O MUSICAL
- Kristen Bell (Nobody Wants This)
- Ayo Edebiri (The Bear)
- Selena Gomez (Only Murders in the Building)
- Natasha Lyonne (Poker Face)
- Jenna Ortega (Mercoledì/Wednesday)
- Jean Smart (Hacks)
MIGLIOR ATTORE – SERIE COMMEDIA O MUSICAL
- Adam Brody (Nobody Wants This)
- Steve Martin (Only Murders in the Building)
- Glen Powell (Chad Powers)
- Seth Rogen (The Studio)
- Martin Short (Only Murders in the Building)
- Jeremy Allen White (The Bear)
MIGLIOR ATTORE – MINISERIE O FILM TV
- Jacob Elordi (La strada stretta verso il profondo Nord/The Narrow Road to the Deep North)
- Paul Giamatti (Black Mirror)
- Stephen Graham (Adolescence)
- Charlie Hunnam (Monster: The Ed Gein Story)
- Jude Law (Black Rabbit)
- Matthew Rhys (The Beast in Me)
MIGLIOR ATTRICE – MINISERIE O FILM TV
- Claire Danes (The Beast in Me)
- Rashida Jones (Black Mirror)
- Amanda Seyfried (Long Bright River)
- Sarah Snook (All Her Fault)
- Michelle Williams (Dying for Sex)
- Robin Wright (The Girlfriend)
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA – SERIE O MINISERIE
- Owen Cooper (Adolescence)
- Billy Crudup (The Morning Show)
- Walton Goggins (The White Lotus)
- Jason Isaacs (The White Lotus)
- Tramell Tillman (Severance)
- Ashley Walters (Adolescence)
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA – SERIE O MINISERIE
- Carrie Coon (The White Lotus)
- Erin Doherty (Adolescence)
- Hannah Einbinder (Hacks)
- O’Hara (The Studio)
- Parker Posey (The White Lotus)
- Aimee Lou Wood (The White Lotus)
Le categorie speciali: podcast e stand-up comedy
Una novità di quest’anno è l’ampliamento delle categorie per includere podcast e performance di stand-up comedy, riconoscendo l’evoluzione del panorama dell’intrattenimento.
MIGLIOR PERFORMANCE DI STAND-UP COMEDY
- Bill Maher (Is Anyone Else Seeing This?)
- Brett Goldstein (The Second Best Night of Your Life)
- Kevin Hart (Acting My Age)
- Kumail Nanjiani (Night Thoughts)
- Ricky Gervais (Mortality)
- Sarah Silverman (Postmortem)
MIGLIOR PODCAST
- Armchair Expert with Dax Shepard
- Call Her Daddy
- Good Hang with Amy Poehler
- The Mel Robbins Podcast
- Smartless
- Up First
Le sorprese e le esclusioni
Tra le sorprese di quest’edizione spiccano:
- Ariana Grande nominata per “Wicked – Parte 2” come attrice non protagonista
- Rhea Seehorn finalmente riconosciuta per “Pluribus” dopo anni di snob per “Better Call Saul”
- Jeremy Allen White che conquista una doppia nomination (per “The Bear” e per il film su Bruce Springsteen)
- Chloé Zhao che entra nella ristretta cerchia di registe donne con due nomination alla regia
Tra le esclusioni che faranno discutere:
- “Wicked: For Good” non è entrato nella categoria Miglior Film, nonostante l’attesa
- “A House of Dynamite” e “Christy” completamente ignorati
- L’Italia con “Familia” fuori dalla categoria Miglior Film Straniero
I premi alla carriera: Viola Davis e le altre
Quest’anno l’83esima edizione celebrerà Viola Davis con un prestigioso premio alla carriera. L’attrice vincitrice dell’Oscar per “Barriere” riceverà il riconoscimento per la sua straordinaria contribuzione al cinema e alla televisione.
Altri premi speciali andranno a Sarah Jessica Parker (Cecil B. DeMille Award) e Helen Mirren (Carol Burnett Award), due icone che hanno segnato generazioni di spettatori.
La corsa agli Oscar è iniziata
I Golden Globe sono tradizionalmente considerati il termometro per gli Oscar: chi vince qui ha buone probabilità di ripetere il successo agli Academy Awards del 15 marzo 2026. “Una battaglia dopo l’altra” con le sue 9 nomination parte sicuramente favorito, ma occhio a “Sentimental Value” e “Sinners” che potrebbero riservare sorprese.
Sul fronte televisivo, The White Lotus sembra avviato verso un’altra stagione trionfale, mentre Pluribus di Vince Gilligan potrebbe essere la rivelazione dell’anno, portando Apple TV+ a conquistare il suo primo Golden Globe per una serie drammatica.
Come seguire la cerimonia
La cerimonia di premiazione si terrà domenica 11 gennaio 2026 a Los Angeles e sarà trasmessa in diretta su CBS e in streaming su Paramount+. Per l’Italia, la diretta sarà disponibile attraverso i canali Sky e in streaming su NOW.
Le votazioni finali si chiuderanno il 3 gennaio 2026, con i risultati che rimarranno sotto embargo fino alla messa in onda. I 334 giornalisti della Golden Globe Foundation (nata dopo lo scioglimento della controversa Hollywood Foreign Press Association) avranno l’arduo compito di scegliere tra produzioni di altissimo livello.
Cosa aspettarci dalla serata
Nikki Glaser ha già promesso “un’altra ventata di freschezza e ironia senza paura”. Dopo il successo della scorsa edizione, dove non ha risparmiato battute pungenti su Hollywood e le sue contraddizioni, quest’anno potrebbe alzare ulteriormente l’asticella. La conduttrice ha dimostrato di saper bilanciare irriverenza e rispetto, rendendo la serata dei Golden Globe uno degli eventi più divertenti della stagione dei premi.
Con 28 categorie totali (15 per il cinema, 13 per la TV e le nuove categorie speciali), la serata dell’11 gennaio promette sorprese, emozioni e qualche polemica. Perché i Golden Globe non sarebbero i Golden Globe senza un pizzico di caos e imprevedibilità.
E tu, per chi fai il tifo? Pensi che “Una battaglia dopo l’altra” spazzerà via la concorrenza o credi in una sorpresa dell’ultimo minuto? E sul fronte serie TV, “The White Lotus” confermerà il dominio o “Pluribus” riuscirà nell’impresa di detronizzarla? Scrivilo nei commenti e facciamo le nostre previsioni insieme!


