I Golden Globes 2026 hanno incoronato Paul Thomas Anderson come il grande trionfatore della serata. Il regista americano ha portato a casa ben quattro premi con il suo film “Una battaglia dopo l’altra“, che era partito con nove nomination (il terzo maggior numero di candidature nella storia del premio, dopo “Nashville” ed “Emilia Pérez”). Il film ha vinto come Miglior Commedia, Miglior Regista, Miglior Sceneggiatura e Miglior Attrice Non Protagonista per Teyana Taylor, che interpreta una rivoluzionaria di nome Perfidia Beverly Hills nella prima parte del film insieme a Leonardo DiCaprio.
Per Paul Thomas Anderson questa è una valanga di riconoscimenti mai vista prima fuori dall’ambito dei festival cinematografici. Il regista ha ricevuto personalmente tre Golden Globe come regista, sceneggiatore e co-produttore di “Una battaglia dopo l’altra”. Anderson, considerato uno degli autori di punta del cinema americano contemporaneo, non aveva mai ottenuto un successo così grande ai premi internazionali, e questa vittoria segna probabilmente il punto più alto della sua carriera finora.
“Una battaglia dopo l’altra” è un film d’azione ispirato al romanzo “Vineland” di Thomas Pynchon, caratterizzato da toni ironici e scene grottesche. Il film è stato acclamato sia dalla critica che dal pubblico fin dalla sua uscita, diventando il maggior successo nella carriera di Anderson con ben venti milioni di spettatori. Ma quello che rende questo film ancora più importante è che, a quattro mesi dalla sua uscita, appare drammaticamente attuale alla luce delle scene di guerriglia urbana che arrivano quotidianamente dagli Stati Uniti e delle violenze commesse dall’agenzia federale dell’ICE, culminate nell’omicidio di Renee Nicole Good cinque giorni fa. Il film racconta proprio la resistenza contro l’autoritarismo dello Stato dalla prospettiva di personaggi poveri e spiantati.
L’altro grande vincitore della serata è stato “Hamnet“, diretto da Chloé Zhao e basato sulla vita di William Shakespeare. Il film, tratto dall’omonimo romanzo di Maggie O’Farrell, ha vinto due premi importanti: Miglior Film Drammatico e Miglior Attrice Drammatica per l’irlandese Jessie Buckley. L’attrice è stata apprezzatissima per la sua interpretazione intensa di Agnes, la moglie di Shakespeare e madre in lutto per la morte del figlio. “Hamnet” arriverà nei cinema italiani il 5 febbraio 2026 e ha superato la concorrenza di film internazionali molto forti come “Sentimental Value”, “Un semplice incidente” e soprattutto “I peccatori”, l’horror a sfondo musicale di Ryan Coogler che aveva ricevuto sette nomination ma si è dovuto accontentare del premio per la colonna sonora di Ludwig Göransson e del riconoscimento per il successo commerciale.
La vera sorpresa della serata è stata però il trionfo de “L’agente segreto“, diretto dal regista brasiliano Kleber Mendonça Filho (già regista di “Aquarius” e “Bacarau”). Il film, ambientato nel Brasile degli anni Settanta quando il paese era ancora dominato dal regime militare, ha vinto due Golden Globe: Miglior Film Straniero e Miglior Attore Drammatico per il protagonista Wagner Moura. Come “Una battaglia dopo l’altra”, anche questo thriller racconta la resistenza contro l’autoritarismo dello Stato dalla prospettiva di personaggi che devono mantenere l’incognito e sopravvivere di fronte a una feroce repressione.
Si tratta di due riconoscimenti storici per “L’agente segreto”, che era già reduce da due premi (Miglior Regia e Miglior Attore) ricevuti al Festival di Cannes 2025. È infatti la prima produzione brasiliana premiata tra i film stranieri ai Golden Globes dopo ventisette anni (l’ultima era stata “Central do Brasil” di Walter Salles), e Wagner Moura è il primo interprete brasiliano premiato come Miglior Attore, ad appena un anno di distanza dalla vittoria della sua connazionale Fernanda Torres per “Io sono ancora qui”. Il film ha superato a sorpresa la concorrenza del quotatissimo dramma familiare “Sentimental Value” del regista norvegese Joachim Trier, che su otto nomination ha comunque festeggiato il Golden Globe come Miglior Attore Non Protagonista per il veterano Stellan Skarsgård.
Per quanto riguarda le interpretazioni nelle commedie, a vincere sono stati i favoriti della vigilia. Rose Byrne, attrice australiana con una lunga carriera tra cinema e televisione, si è aggiudicata il Golden Globe per la sua interpretazione straordinaria di una madre di famiglia costretta a destreggiarsi tra mille difficoltà (e un potenziale esaurimento nervoso) in “Se solo potessi ti prenderei a calci” di Mary Bronstein. Questa produzione indipendente le aveva già fatto vincere l’Orso d’Argento al Festival di Berlino, e ora con il Golden Globe Rose Byrne ha praticamente ipotecato la sua prima candidatura all’Oscar.
E a proposito di Oscar, sembra che Timothée Chalamet sia davvero in predicato di ottenere il premio. L’attore appena trentenne è stato incoronato Miglior Attore di Commedia per il suo ritratto di un aspirante campione di ping-pong in “Marty Supreme“. Diretto da Josh Safdie e in arrivo il 22 gennaio nei cinema italiani, “Marty Supreme” sta registrando risultati strepitosi in America, dove da Natale a oggi ha già raccolto settanta milioni di dollari, avviandosi a diventare il maggior incasso nella storia del distributore A24. Per Timothée Chalamet, appena un anno dopo gli elogi ricevuti per “A Complete Unknown”, il ruolo nel film di Safdie è l’ennesima prova di un talento versatile che ha contribuito a renderlo l’attore più popolare della sua generazione.
Tutto secondo le previsioni anche per la doppietta di premi assegnata al fenomeno targato Netflix “KPop Demon Hunters“: Miglior Film d’Animazione e Miglior Canzone per il brano “Golden”. Fumata nera invece per “Frankenstein” di Guillermo del Toro e per il musical “Wicked – Parte 2“, rimasti a mani vuote nonostante le cinque candidature a testa.
La cerimonia degli 83esimi Golden Globes si è svolta come sempre al Beverly Hilton di Los Angeles ed è stata la prima grande serata di premi della stagione degli Oscar. Ora tutti gli occhi sono puntati verso la notte degli Academy Awards che si terrà a marzo, dove probabilmente vedremo molti dei vincitori di ieri sera portare a casa anche la statuetta più ambita di Hollywood.
Cosa ne pensi dei vincitori dei Golden Globes 2026? Credi che “Una battaglia dopo l’altra” di Paul Thomas Anderson vincerà anche agli Oscar? E secondo te Timothée Chalamet riuscirà a portare a casa la statuetta come Miglior Attore? Quale film ti piacerebbe vedere tra quelli premiati? Lascia un commento qui sotto per dire la tua opinione!


