I primi due episodi di “Gomorra: Le Origini” sono finalmente arrivati su Sky e NOW, e dopo anni di attesa possiamo finalmente tornare in quel mondo che ci ha tenuti incollati allo schermo per cinque stagioni. Ma questa volta le cose sono diverse. Molto diverse. E vogliamo sapere cosa ne pensate voi.
Partiamo da una premessa: questa non è la Gomorra che conoscevamo. E forse è proprio questo il punto. La serie ci porta indietro nel tempo, agli anni in cui tutto è cominciato, quando Secondigliano era un territorio ancora da conquistare e i nomi che abbiamo imparato a conoscere erano solo ragazzi con la fame negli occhi e l’ambizione nel cuore. Niente Ciro, niente Genny, niente di quello a cui la serie ci aveva abituati. Siamo in un’altra epoca, con altri volti, altre regole. O forse le stesse regole, solo raccontate in modo diverso.
I primi due episodi hanno il compito difficilissimo di costruire un mondo nuovo partendo dalle fondamenta. Dobbiamo conoscere nuovi personaggi, capire le loro motivazioni, entrare nelle dinamiche di potere di un quartiere che sta per esplodere. E qui viene la prima domanda per voi: ci siete riusciti a entrare in questa nuova storia? Vi siete sentiti coinvolti oppure avete fatto fatica a staccarvi dai volti familiari della serie originale?
La regia mantiene quello stile sporco, realistico e claustrofobico che ha reso Gomorra un prodotto unico nel panorama televisivo italiano. Le strade di Napoli sono sempre lì, crude e bellissime allo stesso tempo, con quella luce particolare che rende tutto più vero, più tangibile. La colonna sonora accompagna ogni scena con quella tensione costante che ti fa tenere il fiato sospeso anche quando apparentemente non sta succedendo nulla di eclatante.
Ma quello che davvero conta sono i personaggi. I primi due episodi ci presentano volti nuovi, attori che devono portare sulle spalle il peso di un franchise che ha fatto la storia della serialità italiana. Vediamo le prime alleanze, i primi tradimenti, le prime ambizioni che si scontrano con la realtà violenta del quartiere. Questi nuovi protagonisti vi hanno convinto? Siete riusciti a legarvi a qualcuno di loro oppure serve ancora tempo?
Una cosa che colpisce è il ritmo. I primi due episodi non hanno la frenesia dell’azione continua. Prendono il loro tempo per costruire, per far respirare i personaggi, per mostrare come si arriva alla violenza piuttosto che buttarla in faccia allo spettatore. Alcuni potrebbero trovare questo approccio troppo lento, altri potrebbero apprezzare questa scelta narrativa più contemplativa. Voi da che parte state? Preferite quando la serie si prende il tempo di raccontare oppure vi manca il ritmo serrato delle stagioni precedenti?
C’è poi la questione del confronto inevitabile con la serie originale. È impossibile guardare “Gomorra: Le Origini” senza pensare a quello che è venuto dopo, o meglio, prima nella cronologia ma dopo nella nostra esperienza di spettatori. Ogni scena, ogni dialogo, ogni scelta narrativa viene automaticamente messa a confronto con i ricordi che abbiamo delle cinque stagioni. È un confronto che penalizza questa nuova serie o riuscite a guardarla come un prodotto a sé stante?
Senza entrare nei dettagli per non rovinare nulla a chi non ha ancora visto, possiamo dire che questi primi due episodi pongono le basi per una storia che promette di essere complessa e stratificata. Ci sono già le prime tensioni, i primi scontri, le prime decisioni che cambieranno per sempre la vita di questi personaggi. Ma siamo solo all’inizio.
La domanda più grande resta questa: “Gomorra: Le Origini” riesce a stare in piedi da sola oppure vive troppo nell’ombra della serie madre? È una storia che merita di essere raccontata o sembra più un’operazione commerciale per sfruttare un brand di successo?
Quello che ci interessa davvero sapere è cosa ne pensate voi. Non vogliamo fare la classica recensione dove vi diciamo se la serie è bella o brutta. Vogliamo creare uno spazio dove possiamo ragionare insieme su questa nuova proposta, confrontare le nostre impressioni, magari scoprire dettagli che da soli ci erano sfuggiti.
Dopo questi primi due episodi, continuerete a seguire la serie? C’è qualche personaggio che vi ha colpito particolarmente? La ricostruzione storica vi sembra credibile? La fotografia e la regia vi hanno convinto? E soprattutto: sentite già quella tensione allo stomaco che Gomorra è sempre riuscita a creare?
Fateci sapere cosa ne pensate dei primi due episodi di “Gomorra: Le Origini”! Avete già un personaggio preferito? La serie vi ha convinto o avete qualche perplessità? Scrivetelo nei commenti, vogliamo leggere tutte le vostre opinioni e magari scoprire dettagli che ci sono sfuggiti!



Le prime due puntate sono risultate per me un po’ deludenti, forse per l’inevitabile confronto con Gomorra. Faccio per brevita solo una considerazione: i dialoghi sono risultati completamente incomprensibili perché espressi in un dialetto talmente stretto, anche se reale, e costringono lo spettatore a leggere di continuo i sottotitoli.
Vero… anche secondo noi un passo indietro rispetto alla serie originale, molto indietro