GTA 6 si è finalmente mostrato in maniera molto più concreta con Grand Theft Auto VI: Una lunga anteprima, pubblicata prima su Netflix, e dopo averla vista la sensazione è semplice: Rockstar sta cercando di costruire un mondo in cui anche le azioni più banali sembrano avere un peso. Le animazioni sono impressionanti, le rapine ai negozi sembrano molto più libere rispetto al passato e persino sparare da un veicolo non significa più necessariamente stare al posto del passeggero anteriore.
La presentazione dura circa 26 minuti ed è stata realizzata utilizzando immagini catturate su PlayStation 5. Netflix l’ha mostrata con sei ore di anticipo rispetto alla pubblicazione gratuita sui canali Rockstar, un accordo decisamente insolito per la presentazione di un videogioco.
E considerando che parliamo probabilmente del videogioco più atteso degli ultimi anni, l’evento aveva aspettative quasi impossibili da soddisfare.
Le animazioni fanno subito impressione
Una delle prime cose che colpiscono è il movimento dei personaggi.
Jason e Lucia non sembrano più semplicemente modelli che passano da un’animazione predefinita all’altra. Entrano nelle automobili, interagiscono con gli oggetti, reagiscono agli urti e cambiano posizione in modo molto più naturale.
Anche durante gli scontri si nota un lavoro enorme.
Le transizioni tra copertura, corsa, mira e movimento sembrano meno rigide, mentre la fisica dei corpi e delle automobili contribuisce a dare quella sensazione di peso che Rockstar aveva già perfezionato con Red Dead Redemption 2.
Il salto rispetto a GTA V, nato originariamente nel 2013, è inevitabilmente enorme.
Si può sparare anche dal sedile posteriore
Tra i dettagli mostrati nell’anteprima ce n’è uno piccolo ma molto interessante: il combattimento dai veicoli sembra molto più libero.
Non parliamo soltanto del classico passeggero che si sporge dal finestrino.
Si vedono situazioni nelle quali è possibile partecipare a una sparatoria anche occupando i sedili posteriori, elemento che potrebbe rendere inseguimenti e missioni di gruppo molto più dinamici.
Rockstar sembra inoltre aver lavorato parecchio sul sistema delle coperture e sul modo in cui i personaggi reagiscono durante gli scontri a fuoco. Il materiale mostrato suggerisce un sistema meno macchinoso e più vicino agli standard moderni dei giochi d’azione.
Le rapine potrebbero non essere limitate alle missioni
Una delle novità che incuriosisce maggiormente riguarda i negozi.
L’anteprima mostra rapine che sembrano poter nascere direttamente durante l’esplorazione, senza essere necessariamente legate a una grande missione della storia.
Entrare in un esercizio commerciale, minacciare chi si trova dietro il bancone, prendere il denaro e poi gestire la fuga dalla polizia è sempre stato parte dell’identità di GTA. Questa volta, però, il sistema sembra più articolato e soprattutto più integrato nel mondo.
Potrebbe significare che Jason e Lucia avranno a disposizione molti più modi per guadagnare denaro attraverso piccoli crimini improvvisati.
Ed è esattamente il tipo di libertà che ci aspetteremmo da un nuovo Grand Theft Auto dopo tredici anni.
Anche la polizia sembra molto più intelligente
Il sistema di ricercato potrebbe essere stato modificato in maniera importante.
Materiale emerso nelle ultime settimane e analizzato dalla stampa specializzata suggerisce che la polizia possa identificare il giocatore attraverso aspetto, abbigliamento e automobile utilizzata. Nei filmati circolati compaiono infatti indicatori separati che sembrano riferirsi proprio a questi elementi.
Si è visto anche un livello di ricercato che può raggiungere sei stelle, tornando quindi a una scala più ampia rispetto a GTA V.
Se queste meccaniche saranno confermate nella versione definitiva, cambiare automobile o vestiti dopo un crimine potrebbe non essere più soltanto una scelta estetica.
Potrebbe diventare parte della fuga.
Jason può interagire con le persone come Arthur Morgan
Un’altra possibile eredità di Red Dead Redemption 2 riguarda gli NPC.
Nel materiale visto recentemente compaiono opzioni per salutare o provocare le persone, ricordando il sistema utilizzato da Arthur Morgan.
Potrebbe sembrare un dettaglio marginale, ma è proprio attraverso queste piccole interazioni che Rockstar riesce a far sembrare vivo un mondo aperto.
GTA 6 sembra voler portare questa filosofia dentro Vice City.
Passanti, locali, spiagge, supermercati, distributori di benzina, club e strade affollate non dovrebbero essere soltanto scenografie da attraversare a tutta velocità.
L’obiettivo sembra essere farci perdere tempo semplicemente osservando cosa succede.
Perfino la benzina potrebbe avere un ruolo
Tra le informazioni emerse prima della presentazione c’è anche la presenza di indicatori del carburante sulle automobili.
Questo non significa necessariamente che GTA 6 diventerà un simulatore nel quale bisognerà fermarsi continuamente dal benzinaio.
Nei filmati analizzati il rifornimento sembra infatti molto rapido: si raggiunge una pompa e si utilizza un comando dedicato.
Resta però interessante vedere Rockstar aggiungere piccoli elementi realistici senza trasformare il gioco in qualcosa di macchinoso.
Vice City sembra molto più grande della città che ricordiamo
L’ambientazione non sarà limitata alla classica Vice City.
GTA 6 si svolge nello stato immaginario di Leonida, chiaramente ispirato alla Florida, e Rockstar ha già mostrato zone urbane, autostrade, paludi, piccoli centri, spiagge e aree rurali.
Jason e Lucia finiscono coinvolti in una cospirazione criminale dopo che un colpo apparentemente semplice va storto e saranno costretti a fidarsi sempre di più l’uno dell’altra.
La loro relazione sembra essere molto più importante rispetto alle coppie di protagonisti viste in passato.
Non sono semplicemente due personaggi selezionabili.
Sono una coppia criminale e la loro storia sembra costruita proprio sul modo in cui affrontano insieme rapine, fughe e problemi sempre più grandi.
GTA 6 sembra voler fare per il 2026 ciò che GTA V fece nel 2013
Naturalmente bisogna aspettare di giocarci.
Un filmato montato può mostrare il meglio di qualsiasi produzione e alcune meccaniche potrebbero funzionare in maniera diversa nella versione finale.
L’impressione, però, è che Rockstar non si sia limitata ad aumentare la risoluzione e rendere Vice City più bella.
Sta cercando di rendere più credibile ogni singola azione.
Una rapina casuale, una fuga in automobile, una discussione con un passante o una sparatoria dal sedile posteriore potrebbero diventare piccole storie non previste dagli sviluppatori.
Ed è probabilmente questo che milioni di giocatori aspettano da GTA 6.
Il gioco arriverà il 19 novembre 2026 su PlayStation 5 e Xbox Series X|S.
Dopo questa anteprima, novembre sembra ancora più lontano.
Tu cosa hai apprezzato maggiormente dell’anteprima di GTA 6 su Netflix? Le animazioni, le rapine, Vice City o le nuove possibilità durante gli inseguimenti? Scrivilo nei commenti.


