Matrix 5 si farà e il progetto non è stato abbandonato. Dopo quasi due anni di silenzio dall’annuncio originale, Warner Bros. continua a considerare il quinto capitolo parte del futuro della saga e Drew Goddard sta lavorando alla sceneggiatura. Il regista lo aveva confermato già nei mesi scorsi spiegando di essere ancora immerso nella fase di scrittura. Cast, trama e data di uscita restano invece sconosciuti.
La situazione, quindi, è abbastanza particolare. Matrix tornerà, ma non sappiamo ancora se tornerà anche Neo.
Keanu Reeves non è stato annunciato, Carrie-Anne Moss non è confermata e persino il coinvolgimento dei personaggi introdotti in Matrix Resurrections rimane un’incognita.
Una certezza però c’è già, ed è probabilmente la più importante: per la prima volta un film della saga sarà scritto e diretto da qualcuno che non si chiama Wachowski.
Drew Goddard avrà in mano Matrix 5
Warner Bros. annunciò il progetto nell’aprile 2024 affidandolo a Drew Goddard, sceneggiatore candidato all’Oscar per The Martian e autore di film come Cloverfield e World War Z.
Come regista ha firmato Quella casa nel bosco e 7 sconosciuti a El Royale.
Non è quindi una scelta casuale. Goddard conosce molto bene la fantascienza, ma soprattutto è abituato a prendere generi popolari e giocare con le loro regole.
La parte più interessante dell’annuncio originale riguardava proprio il motivo per cui Warner Bros. aveva deciso di affidarsi a lui. Lo studio spiegò che Goddard si era presentato con una nuova idea per continuare l’universo di Matrix, capace secondo Warner di rispettare ciò che Lana e Lilly Wachowski avevano costruito senza limitarsi a ripeterlo.
Goddard stesso aveva descritto Matrix come una saga che aveva influenzato profondamente sia la sua vita sia il suo modo di fare cinema.
Nel marzo 2026 ha confermato che quella storia è ancora in fase di sviluppo. Ha spiegato di volersi concedere il tempo necessario per trovare la versione migliore possibile del film e di sentire una forte responsabilità verso i fan e verso le creatrici originali.
Insomma, non sembra esserci alcuna intenzione di correre.
Lana Wachowski comunque non è completamente fuori da Matrix
Dire che le Wachowski non saranno coinvolte sarebbe sbagliato.
Lana Wachowski sarà produttrice esecutiva di Matrix 5, mentre Goddard produrrà il film insieme a Sarah Esberg.
La differenza resta comunque enorme.
Lana e Lilly avevano scritto e diretto insieme Matrix, Matrix Reloaded e Matrix Revolutions. Lana era poi tornata da sola dietro la telecamera per Matrix Resurrections nel 2021.
Il quinto film sarà quindi il primo lungometraggio della saga in cui una Wachowski non avrà il controllo diretto della sceneggiatura e della regia.
Per un franchise così legato alla personalità delle sue autrici, non è un dettaglio.
Matrix non è mai stato semplicemente Neo che combatte contro degli agenti vestiti di nero. La saga ha mescolato filosofia, religione, identità, libero arbitrio, tecnologia, arti marziali e una quantità di idee che nel 1999 sembravano quasi folli per un blockbuster da studio.
Affidarla a un altro autore significa inevitabilmente cambiare prospettiva.
Ma Keanu Reeves tornerà nei panni di Neo?
È la domanda che accompagnerà il progetto fino all’annuncio del cast.
Goddard è stato interrogato direttamente sulla possibilità di rivedere Keanu Reeves, ma non ha voluto rispondere. Nessuna conferma, quindi, ma nemmeno una porta chiusa.
Lo stesso vale per Carrie-Anne Moss.
Warner Bros., al momento dell’annuncio, non aveva indicato nessun membro del cast. Tra i possibili ritorni ci sarebbero anche Jonathan Groff, Yahya Abdul-Mateen II, Jessica Henwick e Priyanka Chopra Jonas, ma per ora siamo nel campo delle possibilità.
Jessica Henwick, che in Resurrections interpretava Bugs, ha persino raccontato nel 2026 di non avere ricevuto aggiornamenti sul progetto e di voler leggere la sceneggiatura appena sarà disponibile.
Una scelta radicale sarebbe realizzare un nuovo Matrix con protagonisti completamente diversi.
L’universo lo permetterebbe.
La Matrix esiste da molto prima di Neo, comprende diverse versioni della simulazione e offre abbastanza spazio narrativo per raccontare altre epoche e altri personaggi senza cancellare ciò che abbiamo già visto.
Matrix Resurrections rende il quinto film ancora più difficile
Goddard eredita però una situazione complicata.
Matrix Resurrections era arrivato nel dicembre 2021, diciotto anni dopo Revolutions, riportando insieme Neo e Trinity.
Il film divide ancora oggi.
Lana Wachowski aveva scelto una strada molto meta, arrivando praticamente a mettere in scena una grande azienda intenzionata a realizzare un nuovo capitolo di un franchise anche senza il suo creatore.
Visto quello che sta accadendo adesso, c’è quasi qualcosa di profetico.
Commercialmente Resurrections fu inoltre molto più debole dei capitoli precedenti. Il film incassò circa 157-160 milioni di dollari nel mondo, a fronte di un budget indicato intorno ai 190 milioni.
Va però ricordato il contesto. Warner Bros. nel 2021 distribuiva i suoi film negli Stati Uniti contemporaneamente nelle sale e su HBO Max, e il mercato cinematografico risentiva ancora pesantemente della pandemia.
Non sarebbe quindi corretto attribuire quel risultato soltanto al disinteresse del pubblico.
Matrix 5 potrebbe anche non essere un semplice seguito di Resurrections
Un altro dettaglio da tenere presente è che Warner Bros. non ha ancora spiegato quale rapporto narrativo avrà il film con Resurrections.
Definirlo automaticamente un seguito diretto potrebbe essere prematuro.
La dichiarazione originale dello studio parlava di continuare il “mondo” di Matrix e di aggiungere la prospettiva di Goddard al canone cinematografico esistente.
La formulazione lascia parecchio spazio.
Potrebbe proseguire la storia di Neo e Trinity. Potrebbe partire da Bugs. Potrebbe raccontare un’altra versione della Matrix oppure concentrarsi sulla guerra tra esseri umani e macchine da un punto di vista completamente diverso.
Una cosa appare improbabile: un semplice rifacimento del primo film.
Goddard sa perfettamente di avere davanti un pubblico che conosce ormai ogni pillola rossa, coniglio bianco e deja-vu della saga.
La data di uscita resta lontana
Al momento Matrix 5 non ha una data ufficiale.
Il fatto che la sceneggiatura fosse ancora in lavorazione nel 2026 rende difficile immaginare un’uscita imminente. Goddard ha preferito non indicare neppure una finestra precisa e non risultano annunciati l’inizio delle riprese o un calendario produttivo definitivo.
Per questo un arrivo dal 2028 in poi appare plausibile, ma va considerato una previsione e non una data comunicata da Warner Bros.
Forse è meglio così.
Dopo Resurrections, realizzare un altro capitolo soltanto perché Matrix è un marchio famoso sarebbe la scelta meno interessante possibile. Goddard avrà bisogno di trovare una ragione convincente per riaprire ancora quella porta.
Il primo Matrix cambiò il modo di girare l’azione e trasformò domande filosofiche piuttosto complesse in un blockbuster visto da milioni di persone. Ripetere quell’impatto sarebbe quasi impossibile.
Matrix 5 deve almeno riuscire a dimostrare perché abbiamo ancora bisogno di entrare nella simulazione.
E forse questa volta la pillola più difficile da scegliere non sarà quella rossa o quella blu, ma capire se la saga può continuare anche senza una Wachowski alla regia.
Voi vorreste rivedere Keanu Reeves e Carrie-Anne Moss in Matrix 5 oppure preferireste una storia completamente nuova ambientata nello stesso universo? Scrivetecelo nei commenti.


