Racconto di due città è arrivata da pochi giorni in streaming e prova a fare una cosa tutt’altro che semplice: trasformare uno dei romanzi più celebri di Charles Dickens in una miniserie moderna, compatta e accessibile anche a chi il libro non lo ha mai letto. Il risultato è una produzione in quattro episodi con Kit Harington, François Civil e Mirren Mack, ambientata tra Londra e Parigi alla vigilia della Rivoluzione francese.
In Italia la serie è disponibile su MGM+, accessibile anche tramite Prime Video, ed è partita il 6 settembre 2026. Il primo episodio dura circa un’ora e introduce subito i tre personaggi attorno ai quali ruoterà gran parte della storia.
Lucie Manette, interpretata da Mirren Mack, è cresciuta in Inghilterra convinta che suo padre sia morto da molti anni. Poi scopre che potrebbe essere ancora vivo e che la verità si trova dall’altra parte della Manica. La notizia cambia completamente la sua vita e la porta a incrociare due uomini molto diversi.
Il primo è Charles Darnay, interpretato da François Civil, un francese legato a una famiglia aristocratica e coinvolto in una situazione giudiziaria molto delicata. L’altro è Sydney Carton, affidato a Kit Harington, un avvocato intelligente ma autodistruttivo, segnato dall’alcol e da una profonda insoddisfazione verso se stesso. Entrambi finiranno per provare qualcosa per Lucie, creando un triangolo sentimentale che si sviluppa mentre Francia e Inghilterra vengono travolte dagli eventi politici.
La serie parte dal romanzo pubblicato da Dickens nel 1859, ma non si limita a trasferirlo sullo schermo scena per scena.
Il creatore Daniel West ha compresso diversi passaggi, eliminato alcuni personaggi e redistribuito certe funzioni narrative. Una delle modifiche più evidenti riguarda proprio Lucie. Nei libri è una figura centrale, ma questa versione televisiva le assegna un ruolo molto più attivo. All’inizio della serie la vediamo perfino studiare anatomia di nascosto e utilizzare quelle conoscenze per intervenire su Charles Darnay ferito.
È una scelta che rende il personaggio meno passivo e più adatto a una serie costruita per il pubblico del 2026.
La parte probabilmente più interessante resta però Sydney Carton.
Kit Harington torna ancora una volta a interpretare un uomo tormentato, ma il personaggio è lontano da Jon Snow. Carton è cinico, brillante, spesso sgradevole e con una certa tendenza all’autodistruzione. Proprio questa fragilità lo rende uno dei personaggi più difficili da prevedere.
Il contesto storico fa il resto.
Londra rappresenta inizialmente una relativa sicurezza, mentre Parigi diventa progressivamente sempre più pericolosa. La Rivoluzione francese non resta sullo sfondo: entra nelle vite dei protagonisti, cambia i rapporti di potere e porta con sé processi, vendette e violenza. La miniserie arriva fino alla presa della Bastiglia e al periodo del Terrore, usando gli eventi storici per mettere sotto pressione i personaggi.
Dal punto di vista visivo, Racconto di due città punta molto sulle atmosfere cupe. La fotografia è scura, le strade sono sporche, gli interni spesso poco illuminati e anche i dialoghi mantengono un tono piuttosto trattenuto. Alcune recensioni hanno apprezzato questa impostazione, mentre altre hanno trovato la serie eccessivamente pesante in certi passaggi. Il Los Angeles Times, per esempio, ha riconosciuto l’energia dell’inizio ma ha osservato che la narrazione rallenta in alcune parti centrali.
Le prime reazioni della critica sono comunque abbastanza positive: Rotten Tomatoes segnala attualmente un 80% di recensioni favorevoli, anche se il numero di giudizi raccolti è ancora limitato.
Il formato breve potrebbe essere uno dei vantaggi maggiori. Quattro episodi da circa un’ora permettono di affrontare Dickens senza trasformare la storia in un impegno da dieci o dodici puntate. Al tempo stesso, comprimere un romanzo così ricco comporta inevitabilmente dei sacrifici, e chi conosce bene il libro noterà diverse modifiche.
Per chi invece parte da zero, Racconto di due città può essere una porta d’ingresso interessante. C’è il triangolo amoroso, ci sono segreti familiari, processi, prigionie, vendette e una rivoluzione pronta a travolgere i protagonisti.
Hai iniziato Racconto di due città? Ti convince questa nuova versione del romanzo di Dickens oppure preferisci gli adattamenti più classici? Scrivicelo nei commenti.


