Attenzione spoiler!
L’episodio 4 di All Her Fault si chiude con uno di quei momenti che ti lasciano senza fiato. Dopo giorni di indagini che sembrano girare a vuoto, dopo false piste e sospetti che si spostano da un personaggio all’altro, arriva la telefonata che il detective Alcaras (Michael Peña) sperava e temeva allo stesso tempo: “Abbiamo trovato un corpo”. Nel lago vicino alla casa in affitto dove era stato nascosto Milo, il bambino rapito, i sommozzatori della polizia recuperano il cadavere di un uomo. E quella scoperta fa precipitare tutto.
Un episodio che inizia con un uomo misterioso
L’episodio parte in modo inquietante. Un uomo entra in un negozio di alimentari e compra diverse scatole di mac and cheese. Niente di strano, se non fosse per il modo in cui si blocca quando vede la TV del negozio: stanno trasmettendo le notizie sul rapimento di Milo, e c’è la foto di una donna che la polizia sta cercando. L’uomo si irrigidisce, poi scappa via.
Quando torna alla macchina, vediamo cosa lo terrorizza davvero: Milo è sul sedile posteriore. I suoi capelli biondi distintivi non sono più biondi, qualcuno glieli ha tinti di scuro per renderlo irriconoscibile. L’uomo chiede al bambino se gli piace il suo “letto per le vacanze” e promette di riportarlo a casa presto. Milo chiede di Carrie, e l’uomo risponde che lei è troppo famosa e deve nascondersi. Poi, in un gesto che gela il sangue, l’uomo tira fuori una pistola e la poggia sul sedile del passeggero.
Questo è Kyle Smith, l’ex fidanzato di Carrie (o meglio, di Josephine Murphy, il suo vero nome). E presto scopriremo che anche lui è coinvolto nel rapimento.
Il dilemma morale di Alcaras
Mentre le indagini procedono, l’episodio dedica molto spazio alla vita privata del detective Alcaras. E qui la serie mostra il suo lato più umano e problematico. Alcaras ha un figlio, Sam, che ha bisogno di una scuola speciale. C’è solo un posto disponibile, e si assegna tramite lotteria. La moglie Casey e lui si sentono fortunati per quello che hanno, ma allo stesso tempo disperati per dare a Sam l’educazione che merita.
Ed è qui che arriva la tentazione. Rick, un uomo potente con contatti nell’amministrazione scolastica, chiama Alcaras e gli fa un’offerta: il posto nella scuola per Sam è suo, ma in cambio deve fare qualcosa. Il figlio del vicepreside è stato beccato con droga, e Rick vuole che Alcaras sostituisca la sostanza sequestrata con Tylenol. Così il ragazzo potrà pulire la sua fedina penale e fare domanda per l’università.
Alcaras accetta. E questa scelta, per quanto comprensibile da genitore, è devastante da detective. La corruzione è una china scivolosa, e chi sa cosa Rick e i suoi amici gli chiederanno di fare la prossima volta?
La casa sul lago e la macchia di sangue
Nel frattempo, le indagini finalmente trovano una pista concreta. Attraverso i filmati di sorveglianza del negozio dove Kyle ha comprato la spesa, la polizia riesce a rintracciare la casa sul lago che aveva affittato. È lì che Carrie e Kyle hanno nascosto Milo per giorni.
Quando il team forense entra nella casa, trova una macchia di sangue in cucina. Non è di Milo, per fortuna. Ma di chi? E soprattutto: cosa è successo in quella casa?
La risposta arriva poco dopo, quando i sommozzatori della polizia ispezionano il lago nelle vicinanze. In fondo all’acqua c’è il cadavere di Kyle Smith. L’uomo che all’inizio dell’episodio stava con Milo in macchina, quello con la pistola sul sedile, è morto. Assassinato.
Chi ha ucciso Kyle?
Questa è la domanda che domina la fine dell’episodio. All’inizio si pensa che sia stata Carrie a ucciderlo. Ma perché? Kyle era il padre di suo figlio, l’uomo che l’aveva aiutata nel rapimento. Perché avrebbe dovuto eliminarlo?
La verità, che scopriremo negli episodi successivi, è molto più oscura. Kyle non è stato ucciso da Carrie, ma da Rob Murphy, il padre di Josephine. Rob, un allibratore con debiti di gioco e una morale discutibile, aveva visto il volto di Kyle nei notiziari dopo che la polizia lo aveva identificato come “persona d’interesse” nel caso. Kyle era diventato troppo visibile, troppo pericoloso. Rob lo ha considerato “bruciato” e lo ha eliminato, gettando il suo corpo nel lago.
È un omicidio a sangue freddo, calcolato, che dimostra fino a che punto Rob è disposto ad arrivare per proteggere la sua posizione. E non sarà l’ultimo corpo che lascerà dietro di sé.
Il momento finale
L’episodio si chiude con un montaggio perfetto. Da una parte Alcaras riceve la telefonata di sua moglie: Sam ha ottenuto il posto nella scuola speciale. È una notizia meravigliosa, il risultato di quella scelta moralmente discutibile che ha fatto. Dall’altra parte, un poliziotto si avvicina e gli dice: “Abbiamo trovato un corpo”.
Gioia e orrore nello stesso istante. La felicità personale di Alcaras si scontra con la brutalità del caso che sta seguendo. E mentre guarda il lago dove hanno recuperato Kyle, capisci che le cose stanno per peggiorare. Molto.
Perché se hanno trovato un cadavere, significa che chi ha rapito Milo è pronto a uccidere. E Milo è ancora nelle loro mani.
Hai già visto l’episodio 4 di All Her Fault o devi ancora recuperarlo? Raccontaci cosa ne pensi nei commenti.


