È bastato un trailer per scatenare il dibattito. Da oggi si può vedere il primo teaser della serie HBO dedicata a Harry Potter – titolo ufficiale Harry Potter e la Pietra Filosofale – e la reazione del pubblico è tutt’altro che entusiasta. Sui social ci si sta dividendo, i fan storici sono perplessi, e qualcuno sta già tirando fuori una parola precisa per descrivere quello che ha visto: copia.
Non è un’accusa leggera. E il problema è che a farla non è solo il pubblico, ma anche chi quell’universo lo ha contribuito a costruire sul grande schermo.
Chris Columbus, il regista dei primi due film originali usciti nei primi anni Duemila, aveva già lanciato un avvertimento mesi fa dopo aver visto alcune foto dal set. Guardando il costume di Hagrid addosso al nuovo interprete, aveva detto senza giri di parole: “Indossa esattamente lo stesso costume che avevamo disegnato noi per il personaggio. Parte di me si è chiesta: qual è il punto? Pensavo che sarebbe stato tutto diverso, ma è più della stessa cosa.” Parole nette, quelle di Columbus. E il trailer gli ha dato ragione su tutta la linea.
Perché quando lo guardi, la sensazione è precisa: hai già visto tutto questo. La casa dei Dursley, la famiglia non magica che ha cresciuto Harry dopo la morte dei suoi genitori, ha lo stesso aspetto di quella dei film. Il Hogwarts Express, il treno che porta i ragazzi a scuola, è identico. I corridoi di Hogwarts sembrano usciti dallo stesso set di vent’anni fa. Non è nostalgia, è qualcosa di più straniante – come guardare una fotocopia di qualcosa che già conosci a memoria.
La serie ha un cast completamente nuovo. Dominic McLaughlin interpreta Harry, Alastair Stout è Ron Weasley e Arabella Stanton è Hermione Granger. I tre sembrano convincenti, e questo è probabilmente il dato più positivo che emerge dal trailer: i ragazzi sono bravi, trasmettono qualcosa, e Ron in particolare ha un momento simpatico alla fine del teaser che strappa un sorriso. Ma la domanda che rimane in testa dopo aver visto il tutto è sempre la stessa: perché farlo se poi si rifà tutto uguale?
C’è una piccola novità, va detto. All’inizio del trailer appare una scena che i film non avevano mai mostrato: Harry in una scuola normale, circondato da bulli, tra cui il cugino Dudley Dursley. È una scena tratta dal primo libro, in cui Harry – perseguitato dai compagni – finisce inspiegabilmente sul tetto dell’edificio, senza capire come ci sia arrivato. È un piccolo assaggio di quello che la serie promette di fare: espandere la storia, riempire i buchi che i film avevano dovuto saltare per ragioni di tempo. La struttura prevede una stagione per ciascuno dei sette libri, il che significa che i primi capitoli – quelli più brevi – avranno spazio per respirare e aggiungere dettagli che i fan dei romanzi ricordano bene.
In teoria è un’idea interessante. In pratica, almeno dal trailer, sembra che questa libertà aggiuntiva venga usata con molta prudenza. Troppa, forse.
Il contesto attorno alla serie è complicato sin dall’inizio. J.K. Rowling, autrice della saga e produttrice esecutiva dello show, è da anni al centro di polemiche per le sue posizioni pubbliche sulle persone transgender – posizioni che hanno allontanato una parte significativa del pubblico che aveva amato i libri. A questo si aggiunge la vicenda dell’attore Paapa Essiedu, scelto per interpretare il Professor Severus Piton: ha ricevuto critiche feroci e attacchi razzisti da chi non accettava che un attore di pelle nera interpretasse un personaggio descritto come bianco nei libri. Una brutta storia, che ha gettato un’ombra sulla serie ancora prima che le riprese finissero.
E poi c’è la questione della programmazione: la serie non uscirà con episodi annuali regolari, il che rende ancora più difficile immaginare che riesca a tenere il pubblico legato per tutti e sette i cicli narrativi previsti. Natale 2025 è la data di debutto negli Stati Uniti – in Italia si attendono ancora conferme sulla distribuzione – e al momento non si sa con certezza quando arriverà da noi.
Quello che è chiaro è che il trailer ha riacceso una discussione che probabilmente non si spegnerà facilmente. Da un lato ci sono i fan che avrebbero voluto qualcosa di davvero nuovo, una reinterpretazione coraggiosa capace di giustificare l’esistenza di questa serie dopo film che molti considerano ancora insuperabili. Dall’altro c’è chi difende il progetto, sostenendo che fedeltà visiva non significa necessariamente mancanza di idee – e che il vero valore si vedrà negli episodi, non in un teaser di pochi minuti.
La serie ha tutto il materiale del mondo per essere qualcosa di speciale. I libri sono ricchissimi, il mondo costruito dalla Rowling ha una profondità che i film hanno solo sfiorato. Ma se l’approccio è quello di rifare la stessa cosa con facce diverse, il rischio di deludere è enorme.
Tu sei dalla parte di chi dice “era inutile rifarlo” o pensi che questa serie abbia ancora la possibilità di sorprendere? Lascia un commento – i fan storici e i nuovi arrivati sembrano avere opinioni completamente opposte su questa domanda.


