La serie TV di Harry Potter non è ancora arrivata sugli schermi, ma HBO sta già pensando alla seconda stagione. Casey Bloys, il capo di HBO, ha dichiarato al Times of London che gli sceneggiatori sono al lavoro in questo momento sulla seconda stagione, e la ragione è semplice quanto urgente: i bambini del cast stanno crescendo.
“Il nostro obiettivo è evitare un’attesa troppo lunga, soprattutto perché i ragazzi crescono”, ha detto Bloys. “Non sarà una serie annuale – lo show è troppo grande e complesso per quello. Ma stanno già scrivendo la seconda stagione adesso.”
È una notizia che sta facendo discutere tutti i fan della saga, e si capisce perché. Significa che HBO prende il progetto molto sul serio, che non c’è nessuna intenzione di lasciare che la produzione si perda tra un capitolo e l’altro, e soprattutto che la preoccupazione per l’invecchiamento degli attori principali è reale e concreta. Dominic McLaughlin nei panni di Harry Potter, Alastair Stout come Ron Weasley e Arabella Stanton nel ruolo di Hermione Granger sono tutti giovanissimi, e una serie che perde il passo con la crescita dei suoi protagonisti rischia di perdere quella coerenza visiva che è uno dei punti di forza di un’adattamento fedele.
Il progetto è ambizioso per definizione. La serie è pensata per adattare tutti e sette i romanzi di J.K. Rowling, con ogni stagione dedicata a un libro. La prima stagione – ancora in attesa di una data di uscita ufficiale – seguirà le vicende de La pietra filosofale, riprendendo i momenti più iconici: la lettera di ammissione a Hogwarts, l’incontro con Ron sul treno, la scopa da Quidditch. Il trailer già rilasciato ha mostrato scorci del cast adulto, che sulla carta promette moltissimo: John Lithgow è Albus Silente, Paapa Essiedu è Severus Piton, Janet McTeer è Minerva McGranitt e Nick Frost è Rubeus Hagrid. La regia di diversi episodi è affidata a Mark Mylod, già dietro le quinte di Succession, con Francesca Gardiner come showrunner.
Le riprese si sono svolte ai Warner Bros. Studios Leavesden nel Regno Unito – gli stessi studi dove erano stati girati i film originali. Un dettaglio non banale, perché garantisce una continuità con l’immaginario visivo che i fan conoscono e amano.
Il fatto che la seconda stagione sia già in scrittura, ancora prima che la prima vada in onda, racconta molto sulla strategia di HBO. Non vogliono ripetere l’errore di certe produzioni che si perdono tra una stagione e l’altra, con attese di anni che raffreddano l’entusiasmo del pubblico e rendono difficile mantenere la coerenza narrativa. Con una serie legata all’infanzia dei protagonisti, ogni anno di ritardo è un anno in cui i volti cambiano in modo visibile.
Pensi che la serie TV di Harry Potter riuscirà a superare i film originali, oppure è un’impresa impossibile? E la scelta di iniziare subito con la seconda stagione ti sembra la mossa giusta o un rischio di correre troppo? Scrivilo nei commenti.


