Ogni tanto Hollywood decide di ripescare qualcosa dal passato e trasformarlo in una serie TV. E stavolta hanno scelto bene, perché V for Vendetta sta per diventare una serie su HBO. Sì, quella storia con la maschera di Guy Fawkes che è diventata simbolo di protesta in mezzo mondo. Quella che ti faceva sentire un rivoluzionario anche se stavi solo seduto sul divano a guardare un film.
La notizia è arrivata in esclusiva ed è subito diventata virale, perché parliamo di uno dei fumetti più iconici di sempre, scritto da Alan Moore e illustrato da David Lloyd. E se pensi che questa sia l’ennesima operazione nostalgia fatta male, aspetta di sentire chi c’è dietro al progetto.
Chi sta lavorando alla serie
Il team dietro questa serie non è da poco. James Gunn e Peter Safran di DC Studios saranno produttori esecutivi, insieme a Ben Stephenson (Poison Pen) e Leanne Klein (Wall to Wall Media). A scrivere la serie ci sarà Pete Jackson, che non è un nome a caso: ha scritto la serie “Somewhere Boy” per Channel 4 nel 2022, ed è stato nominato ai BAFTA TV Awards per la scrittura drammatica.
Jackson sta anche lavorando a “The Death of Bunny Munro” con Matt Smith per Sky Atlantic, quindi non è esattamente uno sprovveduto. E questo è importante, perché V for Vendetta non è roba semplice da adattare. È una storia complessa, politica, che parla di fascismo, anarchia e libertà. Se la sbagli, finisce malissimo.
La storia originale (per chi non la conosce)
Se non hai mai letto il fumetto o visto il film del 2005, ti faccio un riassunto veloce. La storia è ambientata in una Gran Bretagna distopica del futuro (non troppo lontano), dove il paese è controllato dal partito fascista Norsefire. Un anarchico chiamato V, famoso per la sua distintiva maschera di Guy Fawkes, cerca di far crollare il governo con l’aiuto di Evey Hammond, una giovane donna che V ha salvato dalla polizia segreta.
Il fumetto è uscito nel 1982 sull’antologia britannica “Warrior”, e poi DC ha preso in mano la pubblicazione nel 1988. È una di quelle storie che ti resta addosso, che ti fa fare domande scomode su potere, controllo e resistenza.
Il film del 2005 e il suo impatto
Nel 2005 è uscito il film con Hugo Weaving nei panni di V e Natalie Portman come Evey. Le Wachowski hanno scritto la sceneggiatura, James McTeigue ha diretto, e il risultato è stato un film che ha incassato oltre 130 milioni di dollari in tutto il mondo. Non male per un film così politicamente carico.
Ma la cosa interessante è che il film non è invecchiato. Anzi, è diventato ancora più rilevante col tempo. La maschera di Guy Fawkes è diventata simbolo dei movimenti di protesta globali, da Anonymous agli Occupy Wall Street. Warner Bros. lo sa bene, tanto che riporterà il film al cinema a novembre 2026 per celebrare il 20° anniversario.
HBO e DC Studios: una combo vincente
Se questa serie va avanti (e sembra proprio di sì), sarà l’ennesima produzione DC Studios a trovare casa su HBO. L’esempio più recente è The Penguin con Colin Farrell e Cristin Milioti, che ha vinto nove Emmy Awards, incluso quello per miglior attrice protagonista in una miniserie per la Milioti.
Prossimamente HBO manderà in onda Lanterns, con Kyle Chandler e Aaron Pierre nei panni delle Lanterne Verdi Hal Jordan e John Stewart. Ancora non c’è una data di uscita precisa, ma si parla di inizio 2026.
HBO ha anche mandato in onda Watchmen, l’acclamata serie drammatica che fungeva da sequel al graphic novel originale creato da Moore e Dave Gibbons. Quella serie è andata in onda nel 2019, tre anni prima che Gunn e Safran prendessero in mano il business cinematografico e televisivo della DC.
I tentativi precedenti
Questa non è la prima volta che qualcuno prova a fare una serie TV di V for Vendetta. Channel 4 ci aveva provato, ma alla fine il progetto non è andato avanti. E poi c’è stata Pennyworth, la serie su HBO Max/Epix che seguiva il maggiordomo di Bruce Wayne durante la sua vita nella Londra degli anni ’60. Quella serie avrebbe dovuto servire da prequel a V for Vendetta, ma è stata cancellata dopo tre stagioni prima che la storia potesse essere completamente sviluppata.
Perché questa volta potrebbe funzionare
Con Gunn e Safran al comando, e con HBO che ha dimostrato di saper gestire bene i progetti DC (vedi The Penguin), questa volta le possibilità di successo sono molto più alte. Jackson ha già dimostrato di saper scrivere drammi complessi e stratificati, e il formato seriale potrebbe permettere di esplorare la storia molto più in profondità rispetto al film.
Il mondo ha bisogno di storie come V for Vendetta adesso più che mai. Storie che parlano di resistenza, di libertà, di come combattere quando il potere diventa oppressivo. Se la serie riuscirà a catturare lo spirito del fumetto originale (e del film), potremmo trovarci davanti a qualcosa di speciale.
E tu cosa ne pensi? Sei contento che V for Vendetta diventi una serie TV, o preferivi che restasse un film cult? Scrivi la tua opinione nei commenti!


