L’inarrestabile Helen Mirren continua a dominare il piccolo schermo con una energia che farebbe invidia a molti colleghi della metà dei suoi anni. L’attrice premio Oscar ha appena rivelato dettagli succosi sulla seconda stagione di “MobLand”, la serie crime di Paramount+ che ha letteralmente spazzato via la concorrenza conquistando oltre 26 milioni di spettatori a livello globale e scalzando persino i colossi firmati Taylor Sheridan dalle vette delle classifiche.
In una recente intervista, Mirren ha confermato che le riprese della seconda stagione inizieranno probabilmente a fine ottobre, anche se ammette di non aver ancora letto alcuna sceneggiatura. Una tempistica che dimostra quanto Paramount+ creda nel progetto e voglia capitalizzare sul successo straordinario della prima stagione. La serie, creata da Jez Butterworth, ha infatti riportato in auge il crime drama britannico con una formula narrativa che mescola sapientemente tensione psicologica e dinamiche familiari.
La chimica tra Helen Mirren e Pierce Brosnan si è rivelata uno degli elementi vincenti dello show, tanto che i due attori non perdono occasione per tessere reciproci elogi. “È bellissima, umana, vera, sensuale, divertente, fragile: è tutto quello che vorresti in una donna e in una collega attrice”, ha dichiarato Brosnan della sua partner sullo schermo. Una partnership artistica che ha radici profonde, considerando che questa è la loro terza collaborazione dopo il cult “The Long Good Friday” del 1980.
Il ritmo di lavoro di Mirren è semplicemente impressionante: nell’ultimo anno ha destregggiato progetti come “1923” e “MobLand”, ha girato film come “Switzerland” e “Goodbye June”, e ora sta promuovendo “The Thursday Murder Club”. Un calendario che lei stessa definisce “un po’ un incidente automobilistico di progetti”, ma che evidentemente la energizza più che stancarla.
Il fenomeno MobLand che nessuno si aspettava
“MobLand” ha rappresentato una vera sorpresa nel panorama delle serie televisive contemporanee. La saga criminale ambientata nel sottobosco londinese ha dimostrato che esiste ancora spazio per il crime drama tradizionale, purché sia realizzato con la giusta dose di sofisticazione narrativa e interpretativa.
La serie ha conquistato la vetta delle classifiche globali di Paramount+, un risultato particolarmente significativo considerando che ha dovuto competere con prodotti di peso come quelli dell’universo Sheridan. Il successo dimostra come il pubblico internazionale sia ancora affamato di storie criminali ben raccontate, specialmente quando sono arricchite da quella particolare atmosfera british che solo certe produzioni sanno creare.
La regia e la sceneggiatura di Jez Butterworth hanno saputo costruire un mondo credibile e affascinante, dove ogni personaggio ha una sua profondità psicologica e le dinamiche di potere si intrecciano con questioni personali e familiari. Un approccio che ricorda i grandi classici del genere ma con una sensibilità contemporanea.
Una partnership artistica che funziona
La collaborazione tra Mirren e Brosnan non è casuale ma il frutto di una lunga amicizia professionale e personale. “Lavoriamo allo stesso modo, tutti e due andiamo avanti senza fare storie”, ha spiegato Mirren, sottolineando come la loro intesa si traduca in una naturalezza sullo schermo che il pubblico percepisce immediatamente.
Pierce Brosnan ha definito questa la loro terza collaborazione più significativa, dopo “The Long Good Friday” e ora “MobLand”. Una continuità che permette ai due attori di esplorare nuove sfumature del loro rapporto artistico, creando personaggi che risultano autentici nelle loro complessità e contraddizioni.
L’età non sembra essere un fattore limitante per nessuno dei due protagonisti. Anzi, la maturità interpretativa aggiunge strati di significato alle loro performance, rendendo “MobLand” una serie che parla a un pubblico adulto stanco dei soliti cliché giovanili del genere crime.
Il segreto di Helen Mirren
A 79 anni, Helen Mirren continua a essere una delle attrici più richieste del panorama internazionale. Il suo segreto? “Se c’è un progetto che voglio fare, e se ho le capacità mentali e fisiche per farlo, lo faccio”, ha dichiarato con quella schiettezza che la contraddistingue.
Il suo approccio al lavoro è quello di un’artigiana consumata che sa perfettamente dosare energie e impegni. “Entri in una modalità di lavoro e vivi in quella modalità per magari cinque o sei mesi”, ha spiegato, descrivendo un metodo che le permette di mantenere alta la concentrazione e la qualità delle sue performance.
La versatilità rimane il suo punto di forza: dall’action di “1923” al crime di “MobLand”, dal comedy-mystery di “The Thursday Murder Club” ai drammi indipendenti, Mirren dimostra di saper navigare tra generi diversi senza mai perdere la sua identità artistica.
Con le riprese di “MobLand 2” che inizieranno a ottobre, i fan possono già iniziare a prepararsi per un nuovo capitolo di questa saga criminale che ha saputo conquistare critica e pubblico. La domanda ora è: riuscirà la seconda stagione a mantenere alta l’asticella qualitativa della prima?
Cosa ti aspetti dalla seconda stagione di MobLand? Pensi che la chimica tra Mirren e Brosnan sia davvero il segreto del successo della serie? Raccontaci nei commenti quale aspetto della serie ti ha colpito di più!


