Trap House è un film d’azione con Dave Bautista che funziona bene se metti in pausa il cervello. Come mai? La storia ha dei buchi di logica talmente grandi che è difficile non notarli.
Tra l’altro la trama parte da una premessa strana. Dave Bautista interpreta Ray Seale, un agente della DEA, la polizia antidroga americana. Ray e i suoi colleghi lavorano sotto copertura, quindi dovrebbero essere agenti segreti. Invece nel film questi agenti si frequentano tutti nella vita privata, fanno cene insieme, e anche i loro figli sono amici e vanno alla stessa scuola. Questa non sembra proprio una buona idea dal punto di vista della sicurezza, ma nel film nessuno se ne preoccupa.
Nel cast c’è anche Bobby Cannavale che interpreta Andre, il collega e partner di Ray. Andre è l’unico del gruppo che non ha figli, e questa si rivela una grande fortuna perché non deve gestire le pazzie dei ragazzini. Blu Del Barrio interpreta Jesse, il ragazzo orfano per cui i teenager decidono di fare tutte queste follie.
La storia inizia quando durante un’operazione antidroga muore un collega di Ray. Il figlio di questo collega, che si chiama Jesse, rimane orfano e deve trasferirsi in Spagna. I ragazzi del gruppo – che sono tutti figli degli agenti della DEA – vogliono aiutare Jesse economicamente. Così decidono di fare una cosa completamente pazza: rubano l’attrezzatura dei loro genitori poliziotti e vanno a rapinare una “trap house”. Una trap house è il posto dove gli spacciatori nascondono e preparano la droga da vendere.
Il capo di questa banda di ragazzi stupidi è Cody, proprio il figlio di Ray. Questo rende ancora più assurda una scena in cui Ray, mentre guarda una trap house che è stata rapinata, si chiede ad alta voce: “Chi può essere così stupido da rubare agli spacciatori?” La risposta, ovviamente, è: tuo figlio.
Il regista Michael Dowse aveva già lavorato con Bautista nel 2019 per un film chiamato “Stuber”, che non era venuto benissimo. Qui le cose vanno meglio perché il film viene preso sul serio e non cerca di essere una commedia. La storia va avanti veloce e le scene d’azione sono girate bene. Non sono scene d’azione da capolavoro, ma sono fatte con competenza. Il film ti porta in posti interessanti: lunghi tratti di autostrada nel deserto, tunnel sotterranei polverosi, quel genere di location che funzionano per i film d’azione.
C’è una scena che probabilmente doveva essere drammatica ma invece risulta comica. Quando Ray scopre che suo figlio ha rapinato una trap house, la sua prima reazione è dargli degli schiaffi. Poi si calma e i due devono ragionare insieme su come uscire da questa situazione. Devono inventarsi una versione dei fatti che impedisca a tutti di finire in prigione. Durante questa conversazione, Ray chiede a suo figlio e agli altri ragazzi: “Avete finito di comportarvi da idioti?” La domanda fa sorridere, perché la risposta vera è: no, i ragazzi adolescenti non smettono mai di fare stupidaggini. Il finale del film lascia intendere che forse, col tempo, crescono e imparano dai loro errori.
Trap House funziona se lo guardi come puro intrattenimento e senza aspettarti una storia geniale. Le scene d’azione sono girate bene, Dave Bautista fa la sua solita parte dell’uomo duro e il film scorre veloce. Il vero problema sta nella sceneggiatura di Tom O’Connor e Gary Scott Thompson, che è piena zeppa di situazioni che non hanno senso.
Tirando le somme, Trap House è un film d’azione che non lascia il segno. Va bene se vuoi passare due ore davanti a inseguimenti e sparatorie senza pensare troppo alla trama. Se invece vuoi una storia che stia in piedi e abbia un minimo di logica, questo non è il film giusto.
La Recensione
Trap House
Trap House è un film d'azione con Dave Bautista nei panni di Ray Seale, agente della DEA che si ritrova a gestire una situazione assurda: suo figlio e altri ragazzi, tutti figli di poliziotti sotto copertura, decidono di rapinare una trap house per aiutare un amico orfano. Il film del regista Michael Dowse punta tutto su ritmo veloce e scene d'azione ben girate, ma la sceneggiatura è piena di buchi logici e situazioni poco credibili. Un action movie che ti intrattiene se spegni il cervello, ma che non resterà impresso nella tua memoria.
PRO
- Le scene d'azione sono girate bene
- Dave Bautista fa quello che sa fare meglio
CONTRO
- La trama ha troppi buchi logici
- I personaggi sono poco sviluppati
- La sceneggiatura è debole


