The Dink, la nuova commedia sportiva arrivata su Apple TV+ il 24 luglio, quindi oggi, è il primo film importante ad avere il pickleball come vero protagonista della storia, e prova a raccontare questo sport in crescita con lo stesso spirito leggero di vecchie commedie come Dodgeball.
Diretto da Josh Greenbaum e scritto da Sean Clements, il film segue Dusty Boyd, soprannominato “The Hammer”, ex promessa del tennis interpretato da Jake Johnson, ridotto ormai ad allenare bambini indisciplinati nel country club di famiglia gestito dal padre Chuck, interpretato da Ed Harris. Chuck detesta il pickleball, il nuovo sport che sta lentamente conquistando il circolo al posto del tennis, e Dusty appoggia ciecamente questa battaglia pur di ottenere l’approvazione paterna. Quando un vecchio infortunio gli impedisce di giocare ancora a tennis, Dusty è costretto a riabilitarsi proprio con il pickleball, scoprendo con sua sorpresa di divertirsi molto più del previsto, complice anche l’incontro con Candace, interpretata da Mary Steenburgen. Il percorso lo porterà a confrontarsi con i propri fallimenti sportivi passati, incluso il rivale d’infanzia Andy Roddick, che interpreta se stesso, fino a una sfida finale che deciderà il destino del circolo.
A mio avviso il film funziona meglio quando si concentra sul rapporto tra Dusty e suo padre, un legame raccontato con leggerezza ma capace comunque di dare un minimo di spessore emotivo a una trama altrimenti semplice e prevedibile. Jake Johnson si conferma bravo nel ruolo del perdente simpatico, un personaggio che gli calza a pennello, mentre Ed Harris porta al film una credibilità che aiuta a bilanciare i momenti più leggeri della sceneggiatura. Buona anche la presenza di Ben Stiller, qui solo in un ruolo di supporto ma comunque riconoscibile nel tono complessivo dell’operazione, lui che ha anche prodotto il film.
Il problema principale, invece, riguarda proprio la scrittura delle scene comiche, spesso costruite su idee interessanti che però non arrivano mai fino in fondo. Diverse gag restano a metà strada, come se il film avesse paura di spingersi davvero oltre per cercare la risata più grande, accontentandosi invece di un umorismo leggero e prevedibile che scorre senza troppi picchi. Il risultato è una commedia gradevole ma raramente memorabile, che intrattiene senza però lasciare il segno con la stessa forza dei classici del genere a cui sembra ispirarsi.
Da segnalare, come piccola chicca finale, la partecipazione di John McEnroe, che nell’ultima partita del film commenta l’incontro come se si trovasse davvero a Wimbledon, un momento capace di strappare più di un sorriso e di chiudere il film con il tono giusto.
Il verdetto
Un film simpatico da guardare senza troppe pretese, che funziona come intrattenimento leggero ma non riesce a diventare la commedia memorabile che il pickleball, sport ormai amatissimo, forse meritava.
La Recensione
The Dink
The Dink è una commedia sportiva leggera e ben recitata, capace di intrattenere grazie soprattutto al rapporto tra Dusty e suo padre, ma penalizzata da gag comiche che restano spesso a metà strada senza mai davvero decollare.
PRO
- Il rapporto tra Dusty e suo padre Chuck, il cuore più sincero del film
- Jake Johnson ed Ed Harris, entrambi a proprio agio nei rispettivi ruoli
- Il piccolo cameo di John McEnroe nel finale, uno dei momenti più divertenti della pellicola
CONTRO
- Le gag comiche restano spesso incompiute, senza mai raggiungere il picco di risata che promettono
- Una trama fin troppo prevedibile per chi ha già visto altre commedie sportive simili


