C’è un genere cinematografico che non morirà mai, e non perché sia particolarmente ispirato, ma perché risponde a un bisogno umano profondo e universale: vedere qualcuno che ha torto subire le conseguenze delle proprie azioni in modo spettacolare e possibilmente rumoroso. È il film di vendetta, e Vendetta su Prime Video ne è un esempio onesto, nel senso che non prova nemmeno lontanamente a fingere di essere qualcosa di diverso.
Omar Chaparro interpreta Carlos, un ex agente delle forze speciali messicane il cui soprannome è “Toro”, il che già vi dice tutto sulla sottigliezza del personaggio. La moglie viene uccisa da criminali all’inizio del film, Carlos si dispera, poi per una serie di circostanze che richiedono una certa disponibilità alla sospensione dell’incredulità, vince una fortuna alla lotteria. Con quei soldi arma una squadra di soldati fidati e parte alla caccia dei responsabili. La premessa è esattamente quella, non c’è altro da aggiungere sul fronte narrativo perché non c’è altro. I cattivi si capisce chi sono dopo cinque minuti, il finale è intuibile dall’inizio, e il viaggio da A a B segue il percorso più diretto disponibile.
Il paragone con John Wick è inevitabile e lo fanno tutti, compresi coloro che hanno lavorato al film. Le coreografie delle sequenze d’azione sono state curate da Dian Hristov, che ha lavorato a The Old Guard 2 e Rambo: Last Blood, e si vede. Le scene di combattimento sono il punto più alto della produzione: girate con piani lunghi, movimenti di camera fluidi e un ritmo che non lascia respiro. Per qualche minuto si ha la sensazione di guardare qualcosa di genuinamente riuscito, finché la storia non torna a farsi sentire e ci si ricorda che la sceneggiatura esiste.
Chaparro fino a oggi era conosciuto soprattutto per le commedie romantiche messicane, il che rende la sua scelta di fare il militare taciturno e implacabile abbastanza coraggiosa sulla carta. In pratica, il risultato è una versione abbastanza fedele degli eroi d’azione americani anni Novanta, né peggio né meglio. Non è che faccia qualcosa di sbagliato, è che non fa nulla di particolarmente interessante. Il suo “Toro” parla poco, spara molto, e porta avanti la sua missione con la determinazione silenziosa di qualcuno che ha già visto questo film e sa come va a finire.
Accanto a lui c’è Alejandro Speitzer nei panni di Miguel, il migliore amico e braccio destro, che porta in scena l’unico dilemma morale del film, il che lo rende automaticamente il personaggio più interessante della storia. C’è anche Paola Núñez in un ruolo che meriterebbe più spazio di quello che ottiene.
Il regista Rodrigo Valdés è al suo primo lungometraggio e in alcune sequenze si vede un’ambizione che sarebbe stato interessante vedere applicata a una storia all’altezza. Le scene d’azione hanno una costruzione solida, c’è un senso del ritmo che non è scontato, e la produzione ha una scala visiva che per il cinema d’azione messicano rappresenta un salto di qualità reale. Il problema è che tutto questo sforzo tecnico è al servizio di una sceneggiatura che potrebbe essere stata scritta in un pomeriggio riciclando elementi di qualsiasi action movie degli ultimi trent’anni.
Vale la pena vederlo? Dipende da cosa cercate. Se siete il tipo di persona che ogni tanto ha bisogno di un film dove le cose esplodono e i cattivi prendono quello che si meritano senza troppi fronzoli narrativi, Vendetta su Prime Video fa quello che promette e lo fa discretamente bene. Se invece cercate qualcosa che rimanga in testa dopo la visione, probabilmente è meglio cercare altrove. È il tipo di film che si guarda di domenica sera con la testa già alla settimana successiva, e non è detto che sia un insulto.
La Recensione
Vendetta (2026)
Vendetta è esattamente quello che sembra dal titolo: un ex militare, la moglie morta, la vendetta. Fine della sinossi. Le scene d'azione sono onestamente buone, il resto è quello che avete già visto in qualsiasi film di Liam Neeson degli ultimi vent'anni (e sono tanti). Si guarda, non annoia, non sorprende. È il film perfetto per quella domenica sera in cui non volete decidere niente.
PRO
- Le coreografie delle scene d'azione sono genuinamente buone: girate con piani lunghi, senza quel montaggio frenetico che nasconde le incapacità.
- Se ti piacciono Liam Neeson, Bruce Willis e qualsiasi film in cui un uomo di mezza età impugna un'arma per motivi familiari, questo è il tuo film.
CONTRO
- La trama è scritta con il copia-incolla: moglie uccisa, ex militare che si vendica, villani riconoscibili dopo cinque minuti. Se hai visto un film di questo genere negli ultimi trent'anni, sai già tutto.
- L'escamotage della lotteria per finanziare la vendetta è il tipo di scelta narrativa che richiede un livello di sospensione dell'incredulità che non tutti sono disposti a offrire gratis.


