Hocus Pocus 3 è ufficialmente in sviluppo e le sorelle Sanderson sono pronte a tornare. Bette Midler, Sarah Jessica Parker e Kathy Najimy dovrebbero riprendere i ruoli di Winifred, Sarah e Mary, quattro anni dopo il secondo film uscito su Disney+ nel 2022. Per i fan non è una notizia piccola, perché Hocus Pocus non è solo una vecchia commedia fantasy Disney: è diventato negli anni uno dei film simbolo di Halloween.
E la cosa interessante è che stavolta Disney spera in qualcosa di più grande rispetto al semplice ritorno in streaming. Dopo Hocus Pocus 2, arrivato direttamente su Disney+, per il terzo capitolo si parla anche della possibilità di un’uscita al cinema. Non c’è ancora una conferma definitiva su questo punto, ma l’intenzione sembra chiara: trattare il nuovo film come un evento, non come un contenuto da mettere in piattaforma e basta.
Il progetto era stato annunciato già nel 2023 da Sean Bailey, allora presidente di Walt Disney Studios Motion Picture Production. Poi, con i cambiamenti interni alla compagnia, il futuro del film sembrava meno chiaro. Ora però Hocus Pocus 3 è tornato al centro della scena e l’idea di rivedere le tre streghe più caotiche di Salem è di nuovo concreta.
E diciamolo: senza Midler, Parker e Najimy, Hocus Pocus avrebbe pochissimo senso. Il fascino della saga non sta solo nella magia, nei bambini inseguiti, nei gatti parlanti o nelle candele maledette. Sta soprattutto nella chimica delle tre protagoniste. Winifred è teatrale, furiosa, vanitosa, sempre pronta a comandare. Sarah è svampita, sensuale, lunare. Mary è goffa, fedele, buffa nel modo più fisico possibile. Separarle sarebbe quasi un delitto. O almeno una maledizione bella pesante.
Bette Midler aveva già acceso la speranza dei fan
Bette Midler aveva dato un aggiornamento promettente già lo scorso autunno, durante un’apparizione a Watch What Happens Live con Andy Cohen. L’attrice aveva raccontato di aver ricevuto una sceneggiatura e di aver trovato molte parti “brillanti”. Poi aveva spiegato che restavano da chiarire diversi aspetti pratici: la direzione della storia, l’ambientazione, il budget e tutta la macchina produttiva necessaria per rimettere in piedi il film.
È un dettaglio importante, perché Midler non ha mai nascosto il suo affetto per Winifred Sanderson. Anzi, in passato aveva detto che tornerebbe volentieri a interpretarla, a patto che ci fosse una storia all’altezza. E fa bene a dirlo. Winifred non è un personaggio da usare tanto per fare nostalgia. Se la rimetti in scena, deve avere qualcosa da fare, qualcuno da tormentare, una ragione per tornare a urlare contro il mondo con quella faccia da diva offesa.
Sarah Jessica Parker, invece, aveva raccontato che Kathy Najimy aveva avuto un’idea curiosa: rendere il terzo film animato. A pensarci bene, non sarebbe nemmeno una follia. Le sorelle Sanderson hanno già una fisicità da cartone animato, con movimenti esagerati, voci riconoscibili e facce che sembrano disegnate per la caricatura. Però, almeno per ora, l’attesa dei fan sembra andare nella direzione di un nuovo live-action. E se davvero arrivasse al cinema, avrebbe un sapore diverso.
Perché Hocus Pocus è diventato un cult
Il primo Hocus Pocus uscì nel 1993, ma non fu subito il fenomeno che conosciamo oggi. Anzi, la scelta di distribuirlo a luglio fu abbastanza strana, considerando che il film è praticamente una dichiarazione d’amore ad Halloween. Salem, streghe, bambini, zucche, case infestate, cimiteri, magia nera annacquata dalla comicità Disney: aveva scritto “ottobre” in fronte, ma arrivò in sala in piena estate.
Col tempo, però, è successo qualcosa. Il film è stato recuperato, trasmesso, rivisto, citato, amato. È diventato uno di quei titoli che non hai bisogno di spiegare troppo. Arriva Halloween e qualcuno, da qualche parte, rimette Hocus Pocus. Come si fa con certi maglioni vecchi che non saranno eleganti, ma ti fanno stare bene appena li indossi.
Il motivo è semplice: Hocus Pocus ha un tono molto difficile da replicare. Non è un horror, ma ha abbastanza atmosfera per far divertire chi ama Halloween. Non è solo una commedia per bambini, perché le tre streghe sono troppo teatrali e cattive per sembrare innocue. Non è nemmeno un film perfetto, e forse proprio per questo funziona così bene. Ha difetti, ingenuità, momenti sopra le righe. Però ha personalità.
Il secondo capitolo, uscito nel 2022, ha provato a riaccendere quella magia con una nuova generazione di protagoniste e il ritorno delle Sanderson. Ha diviso un po’ il pubblico, come spesso accade con i sequel nostalgici. Alcuni fan hanno apprezzato il ritorno, altri lo hanno trovato troppo morbido rispetto all’originale. Però ha confermato una cosa: il pubblico aveva ancora voglia di Winifred, Sarah e Mary.
La sfida del terzo film: non vivere solo di nostalgia
Hocus Pocus 3 ora dovrà evitare la trappola più pericolosa: limitarsi a ripetere ciò che i fan conoscono già. La nostalgia può portare pubblico, certo. Basta una battuta ripresa dal primo film, una canzone, una risata di Winifred, e i social partono da soli. Ma un terzo capitolo deve avere un motivo vero per esistere.
Servirà una storia più forte. Servirà capire se il film vorrà approfondire l’origine delle Sanderson, riprendere le nuove protagoniste del secondo capitolo, introdurre un’altra minaccia o magari dare più spazio alla misteriosa “mother witch” interpretata da Hannah Waddingham. Quel personaggio, comparso in Hocus Pocus 2, potrebbe essere una chiave interessante per allargare la mitologia senza tradire lo spirito della saga.
Per ora non sappiamo se torneranno Whitney Peak, Belissa Escobedo e Lilia Buckingham, protagoniste del secondo film. Non sappiamo nemmeno se Disney proverà a riportare in scena alcuni volti del film del 1993, come Thora Birch, Vinessa Shaw o Omri Katz. Sarebbe una scelta molto amata dai fan storici, ma anche delicata. Il rischio cameo gratuito è sempre dietro l’angolo. Bello rivedere un personaggio, sì. Ma deve servire alla storia, non solo al post nostalgico del giorno dopo.
Il cinema sarebbe la scelta giusta?
L’idea di un’uscita al cinema, secondo me, è la parte più intrigante della notizia. Hocus Pocus è uno di quei film che funzionano benissimo in salotto, magari con coperta, dolci e decorazioni di Halloween. Però un nuovo capitolo in sala potrebbe trasformarsi in un piccolo evento collettivo. Famiglie, fan vestiti a tema, pubblico cresciuto con il primo film e bambini che scoprono le Sanderson per la prima volta.
Disney negli ultimi anni ha mandato molti sequel nostalgici direttamente in streaming, con risultati alterni. Ma Hocus Pocus ha un vantaggio: è legato a una stagione precisa. Se lo posizioni bene, vicino ad Halloween, può diventare un appuntamento. Non serve per forza farne un kolossal. Serve farne un film con atmosfera, ritmo, personaggi forti e una buona dose di follia.
Perché le Sanderson devono restare questo: divertenti, rumorose, egoiste, un po’ spaventose e completamente fuori controllo. Se le addolcisci troppo, perdono forza. Se le rendi troppo cupe, perdi il pubblico familiare. La magia sta nel mezzo, in quella zona buffa e inquietante dove una strega può cantare, minacciare bambini e inciampare nella modernità nello stesso giro di scena.
Cosa possiamo aspettarci da Hocus Pocus 3
Per ora, la risposta più onesta è: entusiasmo, ma anche cautela. Il ritorno delle sorelle Sanderson è una notizia bellissima per chi ama il film originale. Però un terzo capitolo non deve accontentarsi di dire “guardate, sono tornate”. Deve farci capire perché sono tornate proprio ora.
Bette Midler sembra ancora legatissima a Winifred. Sarah Jessica Parker e Kathy Najimy hanno più volte lasciato aperta la porta. Disney sa di avere tra le mani un titolo con un pubblico fedele. Gli ingredienti ci sono. Ora bisogna vedere se la sceneggiatura sarà abbastanza solida da sostenere il ritorno.
Hocus Pocus 3 non ha ancora una data di uscita, ma il calderone è acceso. E quando le Sanderson iniziano a preparare qualcosa, di solito conviene non restare troppo vicino alla pentola.
Tu cosa ne pensi di Hocus Pocus 3? Scrivilo nei commenti e dimmi se vuoi rivedere le sorelle Sanderson al cinema o se preferivi lasciare la saga al ricordo del film originale.


