Il finale di “Stranger Things” doveva per forza dividere il pubblico. Quando una serie diventa un fenomeno culturale enorme che ha definito l’era dello streaming, con milioni di spettatori in tutto il mondo, è impossibile soddisfare tutte le aspettative. I fratelli Duffer hanno costruito una serie piena di personaggi, trame intrecciate e una mitologia complessa, quindi era difficile chiudere tutto in modo che piacesse a tutti.
Il risultato è stato un finale che ha diviso gli spettatori: alcuni fan si sono arrabbiati tantissimo, altri sono rimasti confusi, e sono rimaste così tante domande senza risposta che è impressionante quante cose i Duffer abbiano trascurato. Dall’altra parte, molti spettatori hanno trovato il finale quasi perfetto, quindi se giudichi solo dai social media probabilmente hai una visione parziale della realtà.
I problemi però ci sono stati eccome. Ci sono stati errori clamorosi e passi falsi evidenti in questo episodio finale. Il destino di diversi personaggi principali non è stato spiegato, alcune morti erano talmente prevedibili da risultare ovvie, e i fratelli Duffer hanno inserito anche contraddizioni logiche che hanno reso tutto ancora più confuso. Vediamo quali sono stati gli aspetti più gravi del finale.
La scena di Undici nella vasca è piena di errori
Nel finale, Jim Hopper (David Harbour) e Undici (Milly Bobby Brown) usano una grande vasca piena d’acqua nel laboratorio di Hawkins. L’acqua serve a Undici per sfruttare al massimo i suoi poteri mentali. Il problema? Il laboratorio e la vasca si trovano nel Sottosopra, che fino a quel momento era sempre stato mostrato come un luogo completamente privo d’acqua.
Nell’episodio “Chapter Six: The Dive” della quarta stagione, vediamo la versione del Sottosopra del Lover’s Lake, che era completamente prosciugato. In tutta la serie non c’è mai stata traccia di liquidi in questa dimensione alternativa. Poi improvvisamente, nel finale, Hopper e gli altri riescono a trovare una quantità enorme d’acqua per riempire la vasca. Un errore di continuità evidente.
La scena della vasca è confusa anche per altri motivi. A un certo punto Vecna (Jamie Campbell Bower) appare a Hopper con un’illusione e lo inganna: Hopper crede di aver sparato a Undici nella vasca. Ma come ha fatto Vecna a creare questa illusione? Non aveva mai avuto una connessione mentale con Hopper prima di quel momento. E perché Vecna non è apparso anche a tutti gli altri sulla torre radio per farli cadere nel vuoto? E ancora: come ha fatto Hopper a sparare al vetro della vasca senza colpire Undici che era dentro?
Considerando la spiegazione poco convincente che i fratelli Duffer hanno dato sulla scomparsa dei Demogorgoni nel finale, forse è meglio non avere risposte a queste domande.
L’Abisso è un pianeta perfetto per gli esseri umani
Questo problema non è il più evidente e i fan non ci sono rimasti male quanto per altre cose. Ma se ci pensi bene, rappresenta perfettamente il problema di come è finita “Stranger Things”.
Prima che il gruppo entrasse nel Sottosopra per attaccare Vecna nell’Abisso, c’è una lunga scena in cui i ragazzi pianificano la loro strategia. Scartano diverse idee e alla fine scelgono il piano di Steve Harrington (Joe Keery): salire sulla torre radio e attraversare una crepa che porta all’Abisso quando quella dimensione si sarà abbassata abbastanza da raggiungere la punta della torre. Nessuno però si chiede cosa li aspetta dall’altra parte.
Su Marte, se stessimo senza una tuta protettiva, moriremmo in pochi secondi. La pressione atmosferica bassissima farebbe gorgogliare i gas nel nostro sangue, provocando una morte dolorosissima. L’Abisso è il pianeta pieno di orrori cosmici e di tutti i mostri più spaventosi di “Stranger Things”, eppure si rivela perfettamente abitabile per gli esseri umani. I nostri eroi camminano tranquillamente in quel paesaggio desolato senza protezioni e combattono una bestia gigante senza problemi respiratori o di altro tipo.
Chiaro, “Stranger Things” parla di demoni e dimensioni alternative, quindi i Duffer non cercano il realismo. Ma la serie è passata da uno show horror radicato in una certa realtà a uno spettacolo pieno di assurdità logiche, e questo è uno degli aspetti più frustranti del finale.
I proiettili delle mitragliatrici feriscono il Mindflayer
Nel quarto episodio della quinta stagione scopriamo che Will Byers (Noah Schnapp) ha poteri telecinetici. Lo capiamo quando spezza gli arti di diversi Demogorgoni e salva i suoi amici. Ma perché Will deve intervenire con i suoi poteri? Perché l’esercito, con tutte le sue mitragliatrici, non riesce a fermare quelle bestie. I Demogorgoni reagiscono a una pioggia di proiettili con poco più di un grugnito. In una scena, un Demogorgone viene colpito da decine di soldati ma reagisce solo con un ruggito frustrato prima di massacrare tutto il plotone.
Quando i ragazzi di Hawkins arrivano nell’Abisso e affrontano Vecna, scoprono con terrore che il suo covo è in realtà un Mindflayer addormentato. La creatura si risveglia proprio mentre loro arrivano. Come fa il gruppo a sconfiggere il mostro più terrificante di “Stranger Things”? Le mitragliatrici sono una parte importante della strategia. A un certo punto Nancy Wheeler (Natalia Dyer) spara addosso alla bestia con una raffica di proiettili. Non la ferma, ma chiaramente le fa male.
Molti fan hanno fatto notare che i proiettili, le pistole lanciarazzi e le lance non sono stati gli elementi che hanno ucciso il Mindflayer (la vittoria finale arriva da Undici che sconfigge Vecna). Il problema però è un altro: le mitragliatrici non dovrebbero nemmeno scalfire una bestia così enorme e sicuramente non dovrebbero bastare per distrarla. Invece il Mindflayer è più sensibile ai proiettili dei Demogorgoni. E per di più si dimentica di controllare le menti durante la battaglia finale, cosa molto comoda per i nostri eroi.
Max si diploma al liceo dopo due anni di coma
L’epilogo di 40 minuti del finale conclude le storie dei personaggi principali in modo stranamente perfetto. L’esercito lascia andare liberi questi ragazzi dopo che hanno distrutto decenni di ricerche governative, ucciso diversi soldati e fatto crollare l’unico ponte verso l’Abisso. Dopo tutto questo, le storie finiscono tutte bene. L’unica eccezione è Mike Wheeler (Finn Wolfhard), che sembra destinato a restare solo.
Mike soffre per il suo amore perduto, Undici (che forse è viva e sta attraversando l’Islanda a piedi). Nel frattempo Max Mayfield (Sadie Sink) è felice di essersi riunita con il fidanzato Lucas Sinclair (Caleb McLaughlin). Max si è anche diplomata al liceo nonostante sia stata in coma per due anni. Questa ragazza è stata completamente assente dal mondo reale e ha trascorso la maggior parte del tempo nascosta in una grotta nella mente di Vecna. Sicuramente quella è stata un’esperienza più difficile che finire il liceo, ma non credo le abbia fatto guadagnare i crediti scolastici necessari per il diploma.
Può sembrare una critica esagerata concentrarsi sul diploma di Max, ma viste tutte le piccole sviste in questo finale, è solo un altro dettaglio assurdo. Non assurdo in senso positivo come negli horror cosmici fantascientifici, ma assurdo nel senso di “i Duffer si sono dimenticati che era in coma?”
Il piano dei ragazzi per sconfiggere Vecna non ha alcun senso
A parte il fatto che nessuno si è preoccupato di capire se un pianeta lontano pieno di mostri cosmici potesse essere pericoloso per gli esseri umani, il piano del gruppo per eliminare Vecna era pieno di problemi evidenti.
L’“Operazione Beanstalk” si basava sul fatto che tutto il gruppo dovesse attraversare una crepa nell’Abisso usando la torre radio WSQK. Il problema? Non c’era alcuna garanzia che la torre si sarebbe allineata con la crepa. Eppure tutti lodano il piano di Steve come se fosse perfetto. Cosa succede quando arrivano in cima alla torre? La torre non si allinea con la crepa e Steve rischia di morire.
Il piano di Steve aveva anche un altro grosso difetto: lasciava pochissimo tempo al gruppo per fermare Vecna. Nel momento in cui l’Abisso raggiunge la punta della torre, Vecna ha già portato la sua dimensione pericolosamente vicina alla nostra. I ragazzi hanno una finestra temporale molto stretta per sconfiggerlo prima che i due mondi si scontrino. Ti aspetteresti che i Duffer sfruttassero questa tensione alternando scene dell’Abisso che si avvicina alla Terra con i ragazzi che attraversano l’Abisso cercando il nemico. Invece no, tutta questa urgenza viene dimenticata appena entrano nel mondo di Vecna.
E poi c’è la questione del camion. In passato questi ragazzi avevano usato una crepa coperta da un lenzuolo metallico per passare di nascosto nel Sottosopra. Perché stavolta pensano che sia una buona idea sfondare con un camion una base militare per usare un portale pesantemente sorvegliato? Visto che Matt Duffer si pente della maggior parte delle sue risposte a queste domande, probabilmente è meglio non saperlo.
Il finale di “Stranger Things” dimostra quanto sia difficile concludere una serie amatissima quando le aspettative sono altissime e la storia è diventata troppo complessa. I fratelli Duffer hanno cercato di accontentare tutti, ma alla fine hanno creato un episodio pieno di buchi nella trama, contraddizioni logiche e scelte narrative discutibili. Alcuni fan lo hanno comunque amato, altri lo hanno odiato. Ma una cosa è certa: questo finale resterà nella storia come uno dei più controversi della televisione moderna.
E tu, hai visto il finale di “Stranger Things”? Sei d’accordo con questi errori o pensi che il finale sia stato perfetto? Scrivilo nei commenti e raccontaci la tua opinione sull’ultima puntata!


