Dopo mesi di assenza totale dalle scene, i Foo Fighters hanno rotto il silenzio con un video provocatorio che sa tanto di grande ritorno. “Stay tuned. There’s more to come” è il messaggio che Dave Grohl e company hanno affidato a un teaser volutamente robotico, pieno di gag sull’intelligenza artificiale che il frontman ha sempre criticato. Ma dietro l’ironia si nasconde una strategia precisa: la band è pronta a tornare sul palco con un nuovo assetto e, soprattutto, con la promessa di “100% real, raw, human rock’n’roll”.
Il ritorno ufficiale è avvenuto nel weekend con due concerti per pochi intimi in California, al Fremont Theater di San Luis Obispo e all’Observatory di Santa Ana. Non sono stati semplici live di rodaggio: la scaletta di 28 brani ha spaziato dalle perle nascoste come “Wattershed” e “Stacked Actors” fino ai classici immancabili come “Everlong” e “Learn to Fly”. Un repertorio pensato per soddisfare sia i fan storici che i neofiti, testando al contempo il nuovo equilibrio scenico con Ilan Rubin dietro le pelli.
Il batterista ex Nine Inch Nails rappresenta la vera novità di questa fase. Dopo l’addio di Josh Freese, tornato nella sua vecchia band proprio quando Rubin la lasciava, la formazione ha trovato un nuovo equilibrio ritmico. Le prime impressioni parlano di un musicista tecnicamente ineccepibile, capace di reinterpretare il groove potente che caratterizza il sound della band senza stravolgerne l’identità. Dave Grohl stesso si è mostrato emozionato nel presentarlo al pubblico, segno che la chimica funziona.
Ma la domanda che brucia sulle labbra di tutti i fan italiani è una sola: quando torneranno in Italia? L’ultima volta risale al 14 giugno 2018 a Firenze Rocks, e da allora il nostro Paese è rimasto escluso dai tour europei. Tra pandemia, calendari ridotti e la tragica scomparsa di Taylor Hawkins, l’appuntamento è stato continuamente rimandato.
Le date confermate e gli indizi per l’Europa
Al momento sul calendario ufficiale figurano Indonesia (2 ottobre), Singapore (4 ottobre), tre date giapponesi (7, 8 e 10 ottobre) e due appuntamenti messicani a novembre. Un tour asiatico che sa di antipasto, considerando il messaggio finale del video: “Where will we see you next???” Una domanda retorica che suona come una promessa implicita di espansione geografica.
L’Europa è rimasta deliberatamente fuori dai primi annunci, ma il “there’s more to come” lascia intendere sviluppi imminenti. La strategia comunicativa dei Foo Fighters segue sempre lo stesso schema: prima gli annunci a sorpresa per mercati lontani, poi l’esplosione di date negli Stati Uniti e in Europa. Il 2026 potrebbe essere l’anno della svolta per i fan italiani.
Il nuovo sound tra tradizione e innovazione
L’inserimento di Ilan Rubin non è solo un cambio di formazione, ma una dichiarazione di intenti artistica. Il musicista porta con sé l’esperienza industriale dei Nine Inch Nails, un bagaglio tecnico che potrebbe influenzare le future composizioni. Non a caso, la band ha scelto di testare il nuovo assetto con una scaletta che alterna rarità del catalogo a successi radiofonici, dimostrando versatilità e voglia di sperimentare.
Il decimo album “But Here We Are” del 2023 ha già mostrato una maturità compositiva diversa, e ora con Rubin la dimensione live potrebbe acquisire nuove sfumature dinamiche. L’approccio “umano” promesso da Grohl in contrapposizione all’intelligenza artificiale suggerisce un ritorno alle origini garage rock, ma con la consapevolezza tecnica di chi ha 30 anni di carriera alle spalle.
L’Italia aspetta dal 2018
Sette anni di assenza pesano come un macigno sulla fanbase italiana. Nel 2024 i Foo Fighters hanno suonato in diverse capitali europee, bypassando sistematicamente l’Italia per ragioni che restano misteriose. Problemi di produzione? Questioni economiche? Calendari incompatibili? Le ipotesi si sprecano, ma la realtà è che uno dei mercati più caldi d’Europa per il rock rimane inspiegabilmente escluso.
Il messaggio “Stay tuned” assume quindi un sapore particolare per noi. Dave Grohl sa bene che l’Italia rappresenta uno dei pubblici più calorosi al mondo, e la sua assenza prolungata inizia a pesare anche in termini di strategia commerciale. Il 2026 potrebbe essere l’anno del grande ritorno, magari con un’edizione speciale di Firenze Rocks o un tour nei palasport che manca da troppo tempo.
Cosa ne pensi di questo ritorno graduale dei Foo Fighters? Credi che riusciranno finalmente a includere l’Italia nel prossimo tour mondiale? Raccontaci nei commenti quale brano vorresti sentire dal vivo!


