I Pinguini Tattici Nucleari sono tornati con Sorry Scusa Lo Siento, nuovo singolo uscito il 15 maggio 2026 per Epic/Sony Music Italy, e stavolta hanno scelto una strada un po’ diversa dalla classica canzone da estate italiana. Niente ombrelloni, niente mare fotografato al tramonto, niente drink in spiaggia messi lì per fare playlist. Il brano racconta una storia più strana, notturna, piena di fantasmi, mistero, feste in luoghi abbandonati e due persone che sembrano capirsi malissimo pur parlando mille lingue.
Riccardo Zanotti lo ha spiegato in modo abbastanza chiaro: l’idea era vivere l’estate con atmosfere diverse dal solito. Non la solita cartolina luminosa, ma una specie di favola gotica con dentro amore, fantasmi e quella passione per l’urbex, cioè l’esplorazione di luoghi abbandonati, come ville, fabbriche e spazi dimenticati. E già qui si capisce perché il pezzo suoni “estivo”, sì, ma alla maniera dei Pinguini: leggero in superficie, malinconico appena guardi meglio.
Il titolo, Sorry Scusa Lo Siento, è il cuore del brano. Tre modi per dire la stessa cosa in lingue diverse, ma il vero problema non è chiedere perdono. È riuscire davvero a comunicare. La canzone parla di due persone che si cercano, si sfiorano, forse si piacciono, forse si sono già perse, ma non trovano mai la lingua giusta per dirsi quello che conta. E questa è una cosa molto da Pinguini: usare un ritornello immediato, quasi da cantare dopo due ascolti, per nascondere una piccola ferita sentimentale.
Nel testo c’è un immaginario pieno di riferimenti pop e soprannaturali: fantasmi, tarocchi, Poltergeist, Silent Hill, Edgar Allan Poe, luoghi abbandonati e feste malinconiche. Non è horror nel senso classico. Nessuno sta cercando di spaventarti davvero. È più un modo per raccontare una relazione come se fosse una casa infestata: ci entri perché ti attrae, ma poi senti scricchiolare qualcosa. Magari non è il pavimento. Magari sei tu.
La parola chiave, secondo me, è incomunicabilità. Lui conosce tante lingue, ma non quella della persona che ha davanti. E questa immagine funziona perché è semplice e molto vera. Puoi sapere mille cose, avere mille parole, parlare inglese, italiano, spagnolo, citare film, musica e libri, ma poi davanti a qualcuno che ti piace davvero ti blocchi come un telefono vecchio quando apri troppe app. Succede. Ed è pure fastidioso, perché in quei momenti non ti salva nemmeno Google Traduttore.
Musicalmente, Sorry Scusa Lo Siento resta dentro l’universo riconoscibile dei Pinguini Tattici Nucleari: melodia molto accessibile, scrittura piena di immagini, gusto per la citazione e quel tono sospeso tra ironia e nostalgia. Non è una canzone cupa, anche se parla di fantasmi. Non è nemmeno una hit estiva classica, anche se ha un ritornello pensato per restare in testa. È più una canzone da estate storta, quelle sere in cui fuori fa caldo ma tu hai addosso una malinconia che non sai dove mettere. Una roba molto specifica, però dai, ci siamo capiti.
Anche il lancio del singolo è stato costruito bene. Prima sono comparsi cartelloni con le scritte “Scusa” a Milano, “Sorry” a Londra e “Lo siento” a Madrid, poi Riccardo Zanotti ha indossato un cappellino al Concertone del Primo Maggio, alimentando la curiosità dei fan. La presentazione è avvenuta a Milano durante un “Ghost Party”, in una galleria metropolitana in disuso, con cartomanti, chiromanti, schermi con fantasmi e drink analcolici chiamati proprio Sorry, Scusa e Lo Siento. Insomma, promozione molto ragionata, ma coerente con l’atmosfera del pezzo.
La curiosità più importante, però, riguarda il futuro. Zanotti ha confermato che il brano è la prima canzone di una serie e che ci sarà un album, anche se il titolo non è stato ancora svelato. Ha anche lasciato intendere che arriveranno altri singoli con sapori diversi. Nel frattempo cresce l’attesa per il Tour Stadi 2027, che porterà la band in diverse città italiane, da Bibione a Roma, passando per Bologna, Torino, Milano, Padova, Bari, Messina e Napoli ancora da definire.
Alla fine, Sorry Scusa Lo Siento funziona perché non prova a fare la solita canzone da sole in faccia. Prende l’estate e la sposta in un posto più strano: una villa abbandonata, una festa piena di fantasmi, una lingua che non basta, due persone che ballano nello stesso universo ma non riescono davvero a incontrarsi. È pop, certo. È leggero, anche. Ma sotto ha quella malinconia sghemba che i Pinguini sanno maneggiare bene.
Tu cosa ne pensi: Sorry Scusa Lo Siento ti sembra un ritorno riuscito dei Pinguini Tattici Nucleari o preferivi le loro canzoni più dirette? Scrivilo nei commenti e dimmi la tua.


