La nuova serie di Netflix tratta dal romanzo di Agatha Christie “I sette quadranti” ha conquistato il pubblico con un finale sorprendente e diversi cambiamenti rispetto al libro originale. La miniserie in tre episodi, disponibile sulla piattaforma dal 15 gennaio 2026, porta la firma di Chris Chibnall, lo stesso creatore della fortunata serie britannica “Broadchurch”. Ma cosa cambia davvero tra il romanzo del 1929 e l’adattamento televisivo? E soprattutto, come si conclude la storia?
La protagonista Bundle e le modifiche all’inizio
La prima grande differenza riguarda proprio l’inizio della storia. Nel romanzo originale di Agatha Christie, Lady Eileen Brent, chiamata da tutti Bundle, non è presente al momento del delitto perché suo padre ha affittato la villa di famiglia mentre lei e la madre non ci sono. Nella serie Netflix, invece, Bundle è presente fin dall’inizio e assiste alla festa in cui avviene il primo omicidio. Questo cambiamento serve a rendere la protagonista più coinvolta emotivamente nella vicenda fin dal primo momento.
Un’altra modifica importante riguarda il rapporto di Bundle con la prima vittima, Gerry Wade, interpretato da Corey Mylchreest. Nel libro i due sono semplicemente conoscenti, mentre nella serie Netflix sono molto più legati. Durante la festa, Gerry fa capire a Bundle che sta per chiederle di sposarlo, creando così un legame sentimentale che nel romanzo non esiste. Questa scelta narrativa serve a dare a Bundle una motivazione personale molto forte per voler indagare sulla morte del giovane.
Il personaggio di Lady Caterham
Ma la differenza più importante riguarda proprio Lady Caterham, la madre di Bundle, interpretata dalla bravissima Helena Bonham Carter. Nel romanzo originale di Agatha Christie, Lady Caterham è un personaggio secondario e non ha nessun ruolo nella trama del mistero. Nel libro, infatti, è il padre di Bundle, Lord Caterham, a essere vivo e presente nella storia. Nella serie Netflix, invece, i ruoli si invertono completamente: il padre è morto (ucciso in Spagna in circostanze misteriose, come si vede nella scena iniziale in un’arena) mentre la madre è viva e diventa uno dei personaggi più importanti della storia.
Questo cambiamento non è casuale. La sceneggiatura ha voluto dare più spazio al rapporto tra madre e figlia, mostrando le difficoltà di comunicazione e le incomprensioni tra due generazioni di donne. Lady Caterham, nella serie, è una donna che ha perso il marito e il figlio maschio morto durante la Grande Guerra. Questo dolore la ha cambiata profondamente e ha creato una distanza con Bundle, che invece è una giovane donna moderna, anticonformista e appassionata di indagini poliziesche.
La serie aggiunge anche un fratello di Bundle morto in guerra, un elemento che nel romanzo non esiste. Questo serve a sottolineare come la madre abbia sempre preferito il figlio maschio e come consideri Bundle inadeguata proprio perché donna e perché non rispetta le convenzioni sociali dell’epoca. Siamo negli anni Venti in Inghilterra, un periodo in cui le donne stavano cominciando a ribellarsi alle regole imposte dalla società, ma la strada verso l’emancipazione era ancora lunga.
Il finale della serie Netflix
Il finale della serie Netflix è completamente diverso da quello del romanzo e rappresenta il cambiamento più scioccante di tutto l’adattamento. Nel libro, il colpevole principale è sempre Jimmy Thesiger (interpretato nella serie da Edward Bluemel), che agisce insieme a Loraine Wade, la sorellastra di Gerry. Anche nella serie questi due personaggi sono coinvolti nel piano criminale, ma nella versione televisiva non sono i veri responsabili.
La scena finale si svolge su un treno in corsa, un momento di grande tensione che non esiste nel romanzo originale. Bundle insegue Loraine che sta cercando di scappare con una formula segreta rubata, quella del dottor Matip, che riguarda nuove armi da guerra. Durante l’inseguimento sul treno, Jimmy si rivela come complice di Loraine e la situazione sembra risolta. Ma quando Bundle apre la porta di un vagone di prima classe, ecco il colpo di scena più drammatico: seduta lì c’è sua madre, Lady Caterham.
La madre di Bundle è la vera mente dietro tutta la cospirazione. È stata lei a organizzare la festa iniziale proprio per riunire le persone che potevano aiutarla a rubare la formula del dottor Matip. Il suo obiettivo era vendere questa formula al miglior offerente straniero, anche se questo poteva danneggiare l’Inghilterra. Il movente di Lady Caterham è legato alla sua situazione economica disperata e al suo desiderio di vendetta contro il paese che considera responsabile della morte del marito e del figlio.
Quando Bundle scopre la verità, le parole che dice alla madre sono strazianti: “Hai ancora me, mamma. Non sono abbastanza?”. Questa frase racchiude tutto il dolore di una figlia che si rende conto di non essere mai stata amata quanto il fratello maschio e di non essere mai stata considerata abbastanza dalla madre. Lady Caterham viene arrestata insieme a Loraine e Jimmy grazie all’intervento del sovrintendente Battle, interpretato da Martin Freeman.
La società segreta dei Sette Quadranti
Un’altra differenza importante riguarda la società segreta che dà il titolo al romanzo. Nel libro di Agatha Christie, nessuno della famiglia Brent fa parte de “I Sette Quadranti”. Nella serie Netflix, invece, si scopre che sia il padre che la madre di Bundle erano membri di questa organizzazione segreta. Il padre era una spia uccisa durante una missione, mentre la madre ha tradito l’organizzazione per i suoi scopi personali.
Il capo della società, chiamato il Numero Sette, si rivela essere il sovrintendente Battle sia nel libro che nella serie. Ma nel romanzo originale, anche Bill Eversleigh, uno degli amici di Bundle, fa parte dell’organizzazione e salva la vita alla protagonista. Nella serie Netflix, invece, Bill non è un membro de I Sette Quadranti e il suo ruolo è molto ridimensionato.
Alla fine della serie, Bundle viene convocata per incontrare i veri Sette Quadranti e scopre che non sono un’organizzazione criminale come pensava, ma un’alleanza segreta nata per proteggere il mondo. Questo finale aperto lascia spazio a una possibile seconda stagione, anche se nel romanzo la storia si conclude in modo definitivo.
Il rapporto tra Bundle e Bill
Nel romanzo di Agatha Christie, Bundle accetta sia di unirsi alla società segreta dei Sette Quadranti sia la proposta di matrimonio di Bill Eversleigh. La storia si conclude quindi con un doppio lieto fine, sia professionale che sentimentale. Nella serie Netflix, invece, gli autori hanno scelto di rendere Bundle un’eroina ancora più indipendente.
Dopo aver scoperto tutte le verità scioccanti sulla madre e sulla società segreta, Bundle riceve una telefonata da Bill ma decide di non rispondere. La telecamera ci mostra il telefono che squilla mentre Bundle lo guarda senza alcuna intenzione di alzare la cornetta. Questa scena non ha un seguito e lascia il rapporto tra i due completamente sospeso. È una scelta che sottolinea l’indipendenza di Bundle e il suo bisogno di elaborare tutto quello che ha scoperto prima di prendere qualsiasi decisione sentimentale.
Un adattamento più femminista
Tutti questi cambiamenti hanno un obiettivo preciso: rendere la storia più femminista e mettere al centro il personaggio di Bundle come donna forte e indipendente. La miniserie sottolinea le difficoltà che una donna doveva affrontare negli anni Venti, anche se apparteneva all’alta società. Bundle viene continuamente sottovalutata perché donna, riceve proposte di matrimonio assurde da uomini che la considerano solo un bel trofeo da sposare, e deve lottare per essere presa sul serio come investigatrice.
Il personaggio di George Lomax, il sottosegretario al ministero degli Affari Esteri interpretato da Alex Macqueen, rappresenta perfettamente questo atteggiamento. Nel romanzo come nella serie, Lomax fa una proposta di matrimonio grottesca a Bundle, visibilmente più giovane di lui e completamente disinteressata. La scena è tragicomica e mostra bene quanto fosse normale, all’epoca, che gli uomini considerassero le donne come oggetti da conquistare senza minimamente interessarsi dei loro desideri o delle loro ambizioni.
La miniserie di Chris Chibnall trasforma quindi un romanzo già interessante in una storia ancora più attuale, che parla di emancipazione femminile, di rapporti difficili tra madri e figlie, di tradimenti familiari e di donne che cercano il loro posto in un mondo fatto da uomini e per gli uomini. Mia McKenna-Bruce, la giovane attrice che interpreta Bundle, riesce a dare al personaggio la giusta dose di determinazione, intelligenza e vulnerabilità.
Il finale lascia molte domande aperte e prepara il terreno per possibili sviluppi futuri. Bundle dovrà decidere se unirsi ai Sette Quadranti, dovrà elaborare il tradimento della madre e dovrà capire cosa vuole davvero dal suo futuro, sia professionale che sentimentale. La serie si conclude con l’immagine di Bundle sola nella grande villa vuota, circondata da tutto quello che ha perso ma anche da tutte le possibilità che le si aprono davanti.
E tu cosa ne pensi di questo finale? Preferisci la versione del romanzo con il lieto fine o quella della serie Netflix che lascia Bundle sola ma libera? Credi che abbiano fatto bene a cambiare il ruolo di Lady Caterham? Lascia un commento e dicci la tua opinione!


