Il 25 settembre segna una data storica per la musica italiana: Zucchero Fornaciari compie 70 anni e lo celebra nel modo più rock possibile, sul palco dell’Arena di Verona per il settimo dei suoi dodici concerti sold out. Ma le sorprese non finiscono qui, perché il bluesman di Reggio Emilia ha appena sganciato la bomba: tour negli stadi italiani per il 2026 con “Overdose d’amore”, un titolo che la dice lunga su quello che ci aspetta.
Parliamoci chiaro: a settant’anni suonati, quando molti penserebbero alla pensione, Sugar continua a macinare chilometri e decibel come un ventenne con la furia di dimostrare qualcosa al mondo. E francamente, dopo aver visto cosa combina ancora oggi sul palco, viene da chiedersi se abbia fatto un patto col diavolo alle famose “encrucijadas” del Delta del Mississippi. La sua voce, quel timbro ruvido e carico di pathos che ha fatto innamorare mezzo mondo, sembra invecchiare come un buon bourbon: sempre meglio col tempo.
Il dato che fa girare la testa? Oltre 660mila spettatori hanno assistito ai suoi 60 show all’Arena di Verona. Roba da capogiro, considerando che stiamo parlando di un anfiteatro da poco più di 15mila posti. I numeri parlano chiaro: 22 serate in un solo anno (tra il 2016 e il 2017) e il record di 14 concerti consecutivi nel 2022. Non male per uno che ha iniziato a suonare quando i supporti musicali erano ancora in vinile e internet era fantascienza, no?
Le date del tour “Overdose d’amore”
Cinque appuntamenti che promettono di incendiare l’estate 2026, distribuiti strategicamente lungo lo stivale per non lasciare nessuno a bocca asciutta:
- 4 luglio: Bluenergy Stadium di Udine
- 6 luglio: Stadio Dall’Ara di Bologna
- 8 luglio: Stadio Adriatico di Pescara
- 11 luglio: Arena Santa Giuliana di Perugia (Umbria Jazz)
- 14 luglio: Stadio Franco Scoglio di Messina
Nota di colore: l’Umbria Jazz ospiterà eccezionalmente lo stesso show pensato per gli stadi. Una scelta coraggiosa che dimostra quanto il festival umbro creda nel potere magnetico di Zucchero davanti al pubblico live. Per acquistare i biglietti clicca qui.
La super band: un dream team internazionale
Dietro ogni grande frontman c’è sempre una band all’altezza, e Zucchero questo lo sa bene. La sua formazione stellare include veterani del calibro di Polo Jones al basso (e direzione musicale), Kat Dyson alle chitarre, e Peter Vettese agli Hammond e synth. Una sezione ritmica che spazia da Adriano Molinari alla batteria fino a Monica Mz Carter alle percussioni, mentre la sezione fiati guidata da James Thompson aggiunge quel tocco soul che fa la differenza.
Non è un caso se questi musicisti arrivano da esperienze internazionali di primo livello: quando sali sul palco con Sugar, devi essere pronto a tutto, dal blues più viscerale al rock più esplosivo, passando per incursioni soul e funky che tengono il pubblico con il fiato sospeso.
Arena di Verona: la casa del cuore
Mentre aspettiamo il 2026, l’Arena continua a essere il regno incontrastato di Zucchero. I prossimi appuntamenti veronesi (25, 26, 28 settembre e 6, 7, 8 ottobre) sono praticamente tutti esauriti, confermando ancora una volta il legame viscerale tra l’artista e questo palco magico.
C’è qualcosa di poetico nel vedere un bluesman italiano che ha conquistato il mondo tornare sempre a casa, in quell’anfiteatro romano dove ogni nota risuona di storia. Radio Italia non a caso ha scelto di essere la radio ufficiale di questi concerti: quando c’è da celebrare la musica italiana di qualità, Zucchero è sempre in prima fila.
Il documentario e le ristampe celebrative
Per chi volesse approfondire l’universo Fornaciari, Rai 3 manda in onda proprio il 25 settembre il docufilm “Zucchero – Sugar Fornaciari (Il romanzo della mia vita)”. Un viaggio nell’anima dell’artista attraverso testimonianze di peso: da Bono a Sting, da Brian May ad Andrea Bocelli. Roba che fa venire i brividi solo a leggere i nomi.
Intanto, per i collezionisti e gli appassionati, sono disponibili “Spirito DiVino 30th Anniversary” e “Discover II – International Edition”, due progetti che dimostrano come Zucchero sappia reinventarsi senza mai tradire la sua essenza.
Cosa ne pensi? Sei pronto per un’altra overdose d’amore firmata Zucchero? Raccontaci nei commenti quale dei suoi brani non riesci proprio a toglierti dalla testa!

