David Chase, il creatore de I Soprano, sta pensando a una storia sugli italoamericani che lasciano gli Stati Uniti per trasferirsi in Italia. Lo ha raccontato al Karlovy Vary Film Festival, durante un incontro dedicato all’eredità della sua serie HBO. L’idea, almeno per ora, non è ancora un progetto annunciato ufficialmente, ma ha già una base molto interessante: quattro persone di origine italiana decidono di tornare nel “vecchio Paese” e comprano casa in Italia, convinte di trovare una vita diversa.
Chase parte da un fenomeno reale. Negli ultimi anni molti americani hanno iniziato a guardare ai piccoli borghi italiani come a una possibile via di fuga. Alcuni comprano case a prezzi bassissimi, altri sono attratti dall’idea di una vita più lenta, più umana, lontana dalle tensioni sociali e politiche degli Stati Uniti. Il regista ha spiegato che, secondo lui, molte persone prendono in considerazione l’Italia perché in America il clima è diventato più pesante e meno rassicurante.
Detta così, la frase funziona meglio: non significa che “le cose sono discutibili”, ma che molti americani percepiscono il proprio Paese come più instabile, difficile o stancante rispetto al passato. Chase sembra voler partire proprio da questo disagio: il desiderio di cambiare vita, ritrovare le proprie radici e immaginare l’Italia come una specie di seconda occasione.
Il collegamento con I Soprano è immediato, anche se non si tratterebbe di un ritorno a Tony Soprano. Chase ha sempre raccontato molto bene gli italoamericani, le loro contraddizioni, il rapporto complicato con la famiglia, l’identità e l’idea spesso mitizzata dell’Italia. Una storia su quattro americani di origine italiana che arrivano nei nostri borghi potrebbe diventare un racconto perfetto per il suo sguardo: ironico, amaro, pieno di aspettative sbagliate e piccoli scontri culturali.
Chase ha citato anche Lorraine Bracco, amatissima dai fan de I Soprano per il ruolo della dottoressa Jennifer Melfi. L’attrice ha comprato una casa a Sambuca di Sicilia per un euro e ha raccontato la ristrutturazione nel programma My Big Italian Adventure. Un esempio molto concreto di quel sogno americano rovesciato: non più italiani che partono per l’America, ma americani che cercano in Italia qualcosa che sentono di aver perso.
Il materiale narrativo, in effetti, sarebbe ricchissimo. Immagini quattro italoamericani che arrivano in un piccolo paese convinti di riconoscere le proprie origini, ma si scontrano con burocrazia, dialetti, lavori infiniti in casa, vicini curiosi e un’Italia molto meno romantica di quella immaginata da lontano. In mano a Chase, una premessa del genere potrebbe diventare una commedia malinconica o una serie familiare piena di tensioni sottili.
Durante lo stesso incontro, l’autore ha detto anche che gli piacerebbe tornare a lavorare con alcuni attori del suo film Not Fade Away: John Magaro, Jack Huston, Will Brill e Bella Heathcote. Non per riprendere quella storia, ma per costruire qualcosa di nuovo insieme a loro.
Intanto Chase ha già un altro progetto in sviluppo con HBO: Project: MKUltra, una serie limitata ispirata agli esperimenti segreti della CIA sul controllo mentale durante la Guerra Fredda. Un tema molto diverso, più cupo e politico. Però l’idea degli italoamericani in Italia ha un fascino speciale, soprattutto per chi ha amato I Soprano.
Non sarebbe una serie sulla mafia, almeno da quello che ha lasciato intendere. Sarebbe piuttosto un racconto su radici, nostalgia e disillusione. Persone che cercano l’Italia dei nonni e trovano un Paese vivo, complicato, bellissimo e pieno di problemi molto concreti.
E tu guarderesti un film o una serie di David Chase sugli italoamericani che comprano casa in Italia per ricominciare? Scrivilo nei commenti e dimmi la tua.


