Il diavolo veste Prada 2 ha finalmente una data per lo streaming: il sequel con Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci arriverà su Disney+ dal 29 luglio. In Italia, quindi, la casa naturale del film sarà la piattaforma Disney, mentre chi vuole acquistarlo o noleggiarlo in digitale potrà farlo già dal 30 giugno.
Per i fan del film del 2006 è una notizia non piccola. Il ritorno di Miranda Priestly, Andy Sachs, Emily Charlton e Nigel non era solo una nostalgia da social: al cinema il sequel ha funzionato molto bene, con un incasso mondiale indicato sopra i 676 milioni di dollari. Un risultato enorme per una storia che, quasi vent’anni dopo, è riuscita a riaccendere l’interesse attorno a Runway Magazine e al suo mondo fatto di moda, potere, ambizione e sguardi capaci di distruggere una stanza.
Il film riporta al lavoro anche David Frankel, già regista del primo capitolo, e Aline Brosh McKenna, sceneggiatrice legata all’identità originale della saga. Questo aiuta a spiegare perché il progetto sia stato trattato come un vero ritorno, non come un’operazione buttata lì per sfruttare un titolo famoso.
Di cosa parla il sequel
Il diavolo veste Prada 2 continua la storia nel mondo di Runway, ma con un contesto molto diverso rispetto al 2006. La moda è cambiata, l’editoria è cambiata, il potere dei magazine cartacei non è più quello di una volta e Miranda Priestly deve muoversi in un ambiente meno stabile, più digitale, più feroce in modo diverso.
Andy Sachs torna dentro quell’universo dopo aver provato a costruirsi una strada lontana dall’ombra di Miranda. Emily, invece, non è più solo l’assistente terrorizzata e tagliente che ricordavamo. Il sequel gioca proprio su questo: i ruoli si sono spostati, le gerarchie non sono più così semplici e il passato torna a bussare con tacchi altissimi.
Il bello, almeno sulla carta, è che il film non vive soltanto di citazioni. Certo, il pubblico vuole rivedere Miranda, le sue frasi gelide e quella calma spietata che Meryl Streep sa rendere irresistibile. Però il sequel deve anche parlare a un pubblico che oggi conosce il lavoro, la moda e i media in modo diverso. Nel 2006 bastava entrare in una redazione patinata per sentire il peso di quel mondo. Oggi serve raccontare anche la sua crisi.
Le uscite: digitale, fisico e streaming
Il calendario è abbastanza chiaro. Dal 30 giugno il film arriva sulle piattaforme digitali per l’acquisto e il noleggio. Il 28 luglio è prevista l’uscita fisica in 4K Ultra HD e Blu-ray, pensata per chi vuole tenerlo in collezione. Il giorno dopo, 29 luglio, arriva lo streaming su Disney+.
Le edizioni digitali e fisiche includeranno anche contenuti speciali: dietro le quinte, approfondimenti sui costumi, materiali dedicati alle riprese in Italia durante la Fashion Week di Milano, un commento audio del regista, della sceneggiatrice e della costumista Molly Rogers, più il video musicale di Runway, il nuovo brano di Lady Gaga e Doechii.
Per chi vuole rifare il viaggio dall’inizio, sarà disponibile anche una raccolta con i due film, accoppiando il classico del 2006 al sequel.
Perché il ritorno funziona
Il diavolo veste Prada è uno di quei film che il pubblico ha continuato a citare, rivedere e usare come linguaggio comune. Miranda non è mai sparita. Andy non è mai stata dimenticata. Emily, con la sua nevrosi perfetta, è diventata negli anni quasi più amata di quanto fosse all’inizio.
Il sequel arriva in un momento in cui Hollywood sta cercando continuamente di riaprire titoli amati, spesso con risultati freddi. In questo caso, però, il ritorno ha una forza in più: il mondo della moda e quello dei media sono cambiati sul serio. Quindi rivedere questi personaggi non significa soltanto nostalgia. Significa anche chiedersi cosa resta del potere di Miranda in un’epoca in cui l’autorità non passa più solo dalle copertine, ma dagli algoritmi, dai social e dall’attenzione che dura pochi secondi.
Dal 29 luglio, il pubblico italiano potrà recuperarlo comodamente su Disney+. E a quel punto scopriremo se Runway riesce ancora a far tremare tutti dal divano di casa.
Tu cosa ne pensi? Il diavolo veste Prada 2 era un sequel necessario o preferivi lasciare Miranda e Andy nel mito del primo film? Scrivilo nei commenti.


