Matt Damon e Ben Affleck sono amici d’infanzia. Sono cresciuti nella stessa strada a Cambridge, in Massachusetts, e oggi sono entrambi star di Hollywood di fama mondiale. Il loro legame non si è mai spezzato nonostante il successo. Sono passati quasi 30 anni da quando hanno vinto l’Oscar per la migliore sceneggiatura originale con “Will Hunting – Genio ribelle”, il film che li ha resi famosi in tutto il mondo.
Negli ultimi cinque anni i due attori hanno ripreso a lavorare insieme. Hanno fatto tre film: “L’ultimo duello” di Ridley Scott, “Air” diretto dallo stesso Affleck, e “The Rip” di Joe Carnahan. Quando si incontrano in pubblico amano prendersi in giro, ma quando parlano seriamente del lavoro dell’altro non risparmiano mai i complimenti.
Damon ha sempre detto di amare molto la recitazione di Affleck in “Changing Lanes”, dove interpreta un avvocato spietato di Wall Street. Gli piace anche “The Way Back”, dove Affleck recita nei panni di un allenatore di basket con problemi di alcol.
Ben Affleck ha invece raccontato al giornale USA Today quali sono i tre film meno conosciuti di Matt Damon che gli piacciono di più. Ha parlato di “The Informant!” di Steven Soderbergh e di “The Good Shepherd” di Robert De Niro. Ma secondo lui la recitazione più bella di Damon si trova in “La ragazza di Stillwater”, il film drammatico diretto da Tom McCarthy uscito nel 2021.
Affleck ha detto: “Matt in ‘La ragazza di Stillwater’ è incredibile. ‘The Informant!’ è un film di cui si parla poco, e ‘The Good Shepherd’ è davvero bellissimo. Racconta la storia dei servizi segreti americani in modo silenzioso ma molto profondo. Lo trovo magnifico. Sono un grande fan”.
“La ragazza di Stillwater” racconta la storia di un operaio americano che va in Francia per provare a dimostrare l’innocenza di sua figlia, accusata di omicidio. Il film si ispira al caso di Amanda Knox, la studentessa americana accusata e poi assolta dell’omicidio della sua coinquilina in Italia. Nel film, Abigail Breslin interpreta la figlia di Damon, che sta scontando una condanna a nove anni di prigione per aver ucciso la sua compagna di stanza e fidanzata. Quando la storia inizia, ne ha già passati cinque in carcere.
Il personaggio di Damon si chiama Bill Baker. È un uomo semplice, un operaio che lavora nei campi petroliferi. All’inizio aveva dei dubbi sulla figlia, ma poi si convince della sua innocenza. Decide quindi di fare l’investigatore da solo, anche se non ha nessuna esperienza e si trova in un paese straniero dove non parla la lingua.
Tom McCarthy è un regista bravissimo a dirigere gli attori. Riesce a far tirare fuori a Damon una recitazione piena di dettagli e di emozioni diverse. Il suo Bill Baker è un cristiano conservatore che si trova completamente spaesato in Francia. Vuole salvare sua figlia e per farlo deve chiedere aiuto a persone che nella sua vita normale non avrebbe mai frequentato. Questo lo rende fragile e lo costringe a mettersi in discussione.
All’inizio si potrebbe pensare di aver capito che tipo di persona è questo uomo. Ma Damon riesce a dare al personaggio una profondità inaspettata. Non è solo un operaio ignorante e testardo. C’è molto di più. Ci sono momenti di dolcezza, di intelligenza, di umanità che sorprendono lo spettatore.
Molti critici hanno scritto che questa è una delle migliori performance della carriera di Damon. Forse la migliore dopo il suo ruolo da psicopatico ne “Il talento di Mr. Ripley”, il film del 1999 che lo ha consacrato come grande attore.
Ben Affleck consiglia di recuperare anche gli altri due film che ha citato. “The Good Shepherd” del 2006 racconta la nascita della CIA attraverso la storia di un agente segreto. È un film lento, riflessivo, che molti spettatori non hanno apprezzato all’epoca dell’uscita. Ma è un lavoro bellissimo che meritava molta più attenzione durante la stagione dei premi.
“The Informant!” invece è un film del 2009 molto particolare. Racconta la storia vera di un informatore aziendale che denuncia la sua compagnia per pratiche illegali. Il problema è che quest’uomo ha anche lui grossi problemi personali e finisce per distruggere la propria vita proprio mentre cerca di fare la cosa giusta. Damon interpreta questo personaggio complicato con un mix perfetto di comicità e dramma.
È davvero un peccato che Damon non abbia ricevuto nemmeno una nomination all’Oscar per nessuno di questi tre film. Sono recitazioni di altissimo livello che meritavano di essere premiate. Ma forse è proprio questo che li rende film sottovalutati: sono piccoli gioielli che non tutti hanno visto ma che vale davvero la pena recuperare.
E tu hai visto “La ragazza di Stillwater” o gli altri film citati da Ben Affleck? Quale pensi sia la migliore interpretazione di Matt Damon? Lascia un commento e dicci la tua opinione!


