⚠️ ATTENZIONE SPOILER: Se non avete ancora visto l’ultimo episodio della terza stagione di Lioness, fermatevi qui.
Se pensavate che Taylor Sheridan avesse già spinto al massimo sull’acceleratore, vi sbagliavate di grosso. Il finale della terza stagione di Lioness, lo spy-thriller targato Paramount+ con Zoe Saldaña, ha fatto saltare qualunque certezza chiudendosi con una svolta narrativa clamorosa. Joe McNamara riesce finalmente a tornare a casa dopo essere stata rapita, ma la sua sofferenza è lontana dal potersi dire conclusa. Rientrata tra le mura domestiche, Joe si sfoga con la fidata compagna di squadra Bobby spiegando che ormai non è rimasto più nessuno a darle la caccia. La risposta di Bobby suona come un avvertimento gelido: c’è sempre qualcun altro pronto a farsi avanti nell’ombra.
Bobby aveva perfettamente ragione. La regia occulta dietro il sequestro di Joe e le continue minacce di questo ciclo di episodi appartiene a un volto ben noto a chi segue lo show fin dal primo momento. Non si tratta di spie russe né di operativi iraniani, piste che avevano depistato sia i protagonisti sia gli spettatori nel corso delle puntate. La mente di questa spietata vendetta è Aaliyah Amrohi, interpretata da Stephanie Nur.
Bisogna fare un piccolo passo indietro alla prima stagione per capire la portata devastante di questo ritorno. All’epoca, la recluta Cruz Manuelos era stata mandata sotto copertura per fare amicizia con Aaliyah e avvicinarsi a suo padre, un pericoloso finanziatore del terrorismo. Quel piano si era concluso nel sangue la sera prima delle nozze di Aaliyah, con l’uccisione di suo padre e del suo promesso sposo per mano della stessa Cruz. Dopo quella notte di terrore avevamo perso le tracce della ragazza, ma adesso sappiamo che l’intera terza stagione non è stata altro che una meticolosa e sanguinosa resa dei conti personale.
L’ultimo episodio, intitolato significativamente “The Unravelling”, mostra il collasso totale sul campo. La squadra della CIA individua a Washington il tramite del rapimento di Joe, l’operativo bielorusso Renat. Cieca dalla rabbia e dalla sete di giustizia, Joe ordina ai suoi uomini di intervenire immediatamente all’interno di un ristorante affollato. La decisione si trasforma in una carneficina pubblica: civili innocenti perdono la vita sotto i colpi di arma da fuoco, mentre Randy e Tex finiscono gravemente feriti nel corso dello scontro.
Mentre in strada scoppia l’inferno, ai piani alti del potere la sensazione di aver commesso un errore strategico colossale diventa una certezza. Il Segretario di Stato Edwin Mullins, interpretato da Morgan Freeman, affronta il vice direttore della CIA Byron Westfield ammettendo di aver sottovalutato la situazione. La sensazione di cieco smarrimento provata dai vertici dell’intelligence americana viene paragonata a quella vissuta pochi giorni prima dell’undici settembre. L’intero apparato governativo ha inseguito dei capri espiatori, ignorando completamente la minaccia reale che tramava nell’ombra.
L’inquadratura finale si sposta poi in un attico di lusso a Doha, in Qatar. Aaliyah si trova immersa in una vasca da bagno circondata da candele quando un suo uomo le riferisce che Renat e la sua squadra hanno fallito per la seconda volta nell’uccidere o trattenere Joe. La reazione della donna è fredda e calcolata. Aaliyah chiarisce che il suo obiettivo non è mai stato semplicemente eliminare la sua nemica. Vuole catturarla di nuovo perché sa bene che, vedendo Joe in pericolo, l’intera squadra Lioness si muoverà per salvarla. In questo modo potrà attirare tutti i responsabili della tragedia della sua famiglia in una trappola mortale e cancellarli dal sistema.
Come se non bastasse il disastro operativo, la trama colpisce duramente la vita privata della protagonista. Sopraffatti da stagioni intere di traumi, tensioni e pericoli costanti, il marito e i figli di Joe hanno deciso di abbandonare la casa di famiglia. Joe si ritrova da sola, distrutta sul piano affettivo e con una minaccia mortale che pende sul suo futuro professionale.
Mentre il pubblico attende con il fiato sospeso, la produzione non ha ancora annunciato ufficialmente il rinnovo per la quarta stagione. I segnali sono incoraggianti, ma lasciare la storia sospesa dopo un finale di questa portata sarebbe una scelta davvero difficile da digerire per gli appassionati.
Cosa ne pensate di questo clamoroso ritorno dal passato e della vendetta di Aaliyah? Dite la vostra lasciando un commento qui sotto!


