Avviso spoiler.
The Boys è finita su Prime Video, ma il suo universo non sembra affatto pronto a chiudere bottega. Il finale della quinta stagione, Blood and Bone, ha messo la parola fine alla storia principale, però ha lasciato aperta una questione enorme: che fine farà Soldatino? Il personaggio interpretato da Jensen Ackles non appare nell’ultima puntata, resta fuori dalla battaglia finale e, proprio per questo, il suo destino potrebbe diventare il ponte perfetto verso lo spin-off Vought Rising.
Avviso spoiler: da qui in avanti parlerò del finale di The Boys, del destino di Patriota, Soldatino e Vought. Se non hai ancora visto l’episodio conclusivo, meglio fermarti qui.
La cosa curiosa è che, per i fan di Soldatino, il finale può sembrare quasi una presa in giro. Dopo essere tornato nella stagione 5, dopo aver avuto un ruolo importante nel caos finale, dopo il suo legame complicatissimo con Patriota, ci si poteva aspettare almeno un’ultima inquadratura. Anche solo un secondo. Un dettaglio. Una cella criogenica. Un respiro congelato. Qualcosa.
E invece niente.
Soldatino non compare proprio in Blood and Bone. Rimane dove lo avevamo lasciato nell’episodio precedente: rimesso in criosonno da Patriota, chiuso nell’ex appartamento del supereroe dentro la Torre Vought. Una fine sospesa, quasi ironica. Dopo decenni passati congelato in un laboratorio russo, torna in America, prova a rimettersi al centro della scena e finisce di nuovo bloccato, fuori dal mondo, fuori dalla storia, fuori dai riflettori. Per uno con il suo ego, praticamente l’inferno.
Eppure questa assenza potrebbe non essere casuale.
Soldatino resta congelato, ma il suo destino non è chiuso
La serie avrebbe potuto uccidere Soldatino. Avrebbe potuto farlo partecipare allo scontro finale, magari contro Patriota, magari contro Butcher, magari contro tutti. Sarebbe stato spettacolare, certo. Però avrebbe anche bruciato una carta enorme.
Perché sappiamo già che Jensen Ackles tornerà in Vought Rising, lo spin-off annunciato come prequel ambientato negli anni Cinquanta. Quindi Soldatino non è stato dimenticato. È stato parcheggiato.
E questo cambia parecchio la lettura del finale. La sua assenza non sembra solo una mancanza di chiusura. Sembra una porta lasciata socchiusa. Una scelta pensata per dire: la storia principale è finita, ma questo personaggio ha ancora qualcosa da raccontare.
Il problema è capire quando.
Vought Rising sarà davvero solo un prequel? Oppure userà il passato per raccontare anche quello che succede dopo la morte di Patriota?
Vought Rising potrebbe non essere solo un prequel
Sulla carta, Vought Rising dovrebbe raccontare le origini più marce della Vought, riportandoci agli anni Cinquanta e al periodo d’oro di Soldatino. Un’epoca perfetta per esplorare propaganda, supereroi da copertina, America patinata, potere militare, televisione nascente e tutto quel mondo falso-lucido che The Boys ha sempre smontato con la delicatezza di un martello pneumatico.
Ma il finale della serie principale lascia spazio a una possibilità interessante: lo spin-off potrebbe muoversi su due piani temporali. Da una parte il passato, con Soldatino giovane icona americana. Dall’altra il presente, con lo stesso Soldatino ancora congelato, magari pronto a essere risvegliato da qualcuno.
Non sarebbe una cosa strana. Altre serie lo hanno già fatto bene. Better Call Saul, per esempio, era un prequel di Breaking Bad, ma usava anche il futuro di Saul Goodman dopo gli eventi della serie madre. All’inizio sembravano solo flashforward, poi quella parte è diventata centrale. Anche Vought Rising potrebbe fare qualcosa del genere: raccontare la nascita del mito e, nello stesso tempo, mostrarci che cosa resta di quel mito dopo la caduta di Patriota.
E sarebbe una scelta molto furba. Perché Soldatino è un personaggio che funziona proprio perché è fuori tempo. È il supereroe del passato infilato in un presente che non capisce, ma che in fondo non è molto più pulito del mondo da cui viene. Anzi.
Il legame tra Soldatino e Stormfront potrebbe diventare centrale
La quinta stagione ha anche preparato il terreno per Vought Rising chiarendo meglio il rapporto tra Soldatino e Clara Vought, conosciuta anche come Liberty e poi come Stormfront. Non era una semplice relazione passeggera. C’era un legame più profondo, più ideologico, più pericoloso.
Ed è qui che lo spin-off può diventare molto interessante. Perché raccontare la Vought degli anni Cinquanta significa raccontare anche la costruzione del mito dei super, la trasformazione di persone terribili in icone patriottiche, la nascita di una macchina capace di vendere al pubblico qualunque cosa, purché abbia il sorriso giusto e una bella bandiera dietro.
Soldatino, in questo senso, è perfetto. Non è un eroe puro caduto in disgrazia. È un prodotto Vought fin dall’inizio. Un uomo violento, arrogante, pieno di contraddizioni, venduto come simbolo nazionale. Se The Boys ci ha mostrato il presente corrotto dei supereroi, Vought Rising può mostrarci da dove arriva quel marciume.
E magari farci capire che Patriota non è mai stato un incidente. È stato il risultato naturale di un sistema costruito decenni prima.
Stan Edgar torna al comando e questo può cambiare tutto
Il finale di The Boys non chiude davvero Vought. Anzi. Dopo la morte di Patriota, Stan Edgar torna come CEO ad interim. E già questa frase mette i brividi, perché sappiamo benissimo che “ad interim”, nel linguaggio del potere, spesso significa “mi siedo qui e poi vediamo chi riesce a spostarmi”.
Stan Edgar è una figura molto diversa da Patriota. Non ha bisogno di poteri. Non urla. Non fa a pezzi le persone con la vista laser. Non cerca adorazione dal pubblico. Lui è più freddo, più aziendale, più vero. È il potere in giacca e cravatta, quello che sopravvive ai mostri perché i mostri, spesso, li ha creati lui.
E qui arriva la domanda su Soldatino. Stan non lo ama. Non lo ha mai amato. Anzi, è stato proprio lui a organizzare il suo rapimento da parte dei russi. Quindi, se Vought Rising dovesse raccontare anche il presente, Stan Edgar potrebbe diventare un antagonista naturale per Soldatino.
Immagina la scena: Patriota è morto, Vought prova a ripulirsi, Stan torna al comando e da qualche parte, nella Torre, c’è ancora Soldatino congelato. Un vecchio prodotto difettoso, pericoloso, pieno di segreti. Lo lasci lì? Lo distruggi? Lo usi? Lo vendi di nuovo al pubblico con una nuova confezione?
Con Vought, purtroppo, l’ultima opzione non è mai da escludere.
Il finale di The Boys lascia una pagina bianca
La scelta di non mostrare Soldatino nel finale può essere frustrante, ma ha anche un senso strategico. Se la serie lo avesse ucciso, Vought Rising avrebbe perso una parte del suo fascino. Sì, essendo un prequel avrebbe potuto raccontarlo comunque nel passato, ma sapere che nel presente il personaggio è già morto avrebbe tolto un po’ di tensione.
Invece adesso no. Soldatino è ancora lì. Congelato, dimenticato, ma vivo. E questo crea una promessa narrativa.
Può tornare. Può essere usato. Può ricordare. Può vendicarsi. Può diventare il filo che collega il passato sporco della Vought al suo futuro ancora più ambiguo.
E sarebbe una soluzione molto adatta a The Boys. Perché questa serie non ha mai raccontato solo personaggi. Ha raccontato sistemi. Patriota era il volto più terrificante, ma dietro di lui c’era un’azienda. Soldatino era il volto di un’altra epoca, ma dietro di lui c’era la stessa azienda. Stan Edgar è tornato al comando, e questo significa che la macchina non si è mai davvero fermata.
Vought Rising può raccontare il passato, ma anche spiegare il futuro
Il rischio dei prequel è sempre lo stesso: sai già dove si va a parare. Sai che certe cose non possono cambiare troppo, perché devono arrivare alla serie madre. Però Vought Rising ha una carta in più. Se userà anche una cornice nel presente, potrà evitare quella sensazione da storia già scritta.
Potrebbe mostrarci Soldatino congelato mentre ricorda il passato. Potrebbe partire da Stan Edgar che decide cosa farne. Potrebbe usare gli anni Cinquanta per spiegare il presente della Vought dopo la morte di Patriota. Potrebbe persino farci vedere come il potere aziendale si ricicla: prima con Soldatino, poi con Patriota, poi con qualcos’altro ancora.
Perché questa è la cosa più inquietante: la Vought non ha bisogno di un solo volto. Ne crea quanti ne vuole. Cambia bandiera, campagna pubblicitaria, testimonial, linguaggio. Ma resta lì.
E se Vought Rising sarà abbastanza intelligente, potrebbe diventare molto più di uno spin-off nostalgico su Soldatino. Potrebbe essere la serie che ci mostra l’origine del marcio e, nello stesso tempo, ci fa capire perché quel marcio non è finito con The Boys.
Soldatino, lasciato congelato e senza una vera chiusura, è il segnale più forte. Non è un errore. È una miccia.
E tu cosa ne pensi? Vought Rising dovrebbe essere solo un prequel sugli anni Cinquanta o dovrebbe raccontare anche il presente di Soldatino dopo il finale di The Boys? Scrivilo nei commenti.


