The Odyssey di Christopher Nolan non è ancora uscito, ma sta già facendo rumore come un kolossal estivo vecchio stile. Al BFI IMAX di Londra, la sala con lo schermo più grande del Regno Unito, il film ha venduto 28.000 biglietti nelle prime 24 ore, incassando circa 750.000 sterline e battendo i record del cinema per il primo giorno di prevendita.
Per capirci: nello stesso intervallo, Dune: Parte Due aveva incassato 366.000 sterline e Oppenheimer 254.000 sterline al BFI IMAX. Numeri già enormi, spazzati via dal nuovo film di Nolan. Il dato è ancora più impressionante perché parliamo di biglietti venduti prima dell’uscita, con un pubblico disposto a muoversi con largo anticipo pur di vedere il film nel formato più spettacolare possibile.
The Odyssey arriverà al cinema dal 17 luglio 2026 ed è il primo lungometraggio girato interamente con telecamere IMAX 70mm. Nolan, dopo il successo gigantesco di Oppenheimer, sembra voler alzare ancora l’asticella: prendere uno dei testi fondanti della letteratura occidentale e trasformarlo in un’esperienza da sala enorme, fisica, quasi da evento.
Matt Damon sarà Ulisse nel kolossal di Nolan
Il film adatta l’Odissea di Omero e segue il viaggio di Ulisse, re di Itaca, nel suo ritorno a casa dopo la guerra di Troia. Un viaggio pieno di mostri, divinità, tentazioni e pericoli: il ciclope Polifemo, le Sirene, Calipso, Circe e tutto quel catalogo mitologico che, se fatto bene, può diventare cinema purissimo.
A interpretare Ulisse sarà Matt Damon, mentre nel cast troviamo anche Zendaya, Robert Pattinson, Tom Holland, Anne Hathaway, Lupita Nyong’o e Charlize Theron. Insomma, Nolan non ha messo insieme un cast “importante”. Ha radunato una specie di assemblea degli Avengers del cinema d’autore popolare. Sì, frase un po’ scema, ma rende l’idea.
L’effetto Nolan è ancora potentissimo
Il record del BFI IMAX conferma una cosa: Nolan è uno dei pochissimi registi capaci di vendere biglietti solo con il proprio nome. Non serve un supereroe, non serve un franchise nato da un videogioco, non serve un universo condiviso con mille scene post-credit.
Basta dire “nuovo film di Christopher Nolan in IMAX 70mm” e una parte del pubblico corre a prenotare.
Era già successo con Oppenheimer, che nel 2023 trasformò un biopic di tre ore sul padre della bomba atomica in un fenomeno globale. Il BFI IMAX, proprio con Oppenheimer, aveva registrato risultati eccezionali, diventando una delle sale IMAX più forti al mondo per quel film.
Con The Odyssey la fame sembra ancora più grande.
Però il film è già finito nella guerra culturale
Accanto all’entusiasmo, però, c’è anche una polemica che gira online da settimane. Una parte degli utenti sta chiedendo di boicottare The Odyssey perché lo considera troppo “woke”, soprattutto per alcune scelte di casting e per la presenza di attrici come Zendaya e Lupita Nyong’o in ruoli legati al mito greco.
La discussione, come spesso accade sui social, è diventata subito rovente. C’è chi parla di tradimento della tradizione, chi accusa Hollywood di voler rileggere ogni storia antica con sensibilità moderne, e chi invece vede in queste critiche una reazione esagerata, spesso legata più all’identità degli interpreti che al film, che tra l’altro non è ancora stato visto dal pubblico.
Ed è proprio questo il punto più curioso: The Odyssey sta già dividendo prima ancora di arrivare in sala. Da una parte biglietti venduti a valanga. Dall’altra una fetta di pubblico che promette di boicottarlo.
Il paradosso perfetto per un film evento
In un certo senso, questa doppia reazione racconta benissimo il cinema del 2026. Un film può essere attesissimo e contestato nello stesso momento. Può vendere 28.000 biglietti in un giorno e, nello stesso tempo, scatenare thread infiniti su X, video indignati e discussioni infinite sul casting.
Nolan, intanto, ha ottenuto già una cosa: The Odyssey è diventato un evento prima ancora dell’uscita.
Resta da capire se il film saprà essere all’altezza dell’attesa. Perché l’Odissea non è una storia qualunque. È un racconto di viaggio, perdita, desiderio di casa e sopravvivenza. Se Nolan riuscirà a unire spettacolo e anima, potremmo trovarci davanti a uno dei titoli più importanti dell’anno.
Se invece resterà solo un monumento tecnico, il pubblico glielo farà notare in fretta.
Tu andrai a vedere The Odyssey in sala oppure pensi che le polemiche sul film abbiano già rovinato l’attesa? Scrivilo nei commenti.


