ATTENZIONE: questo articolo contiene spoiler importanti su Obsession. Se non hai ancora visto il film, fermati qui.
Obsession è il film horror del momento. Girato con un budget contenuto dal regista Curry Barker, ha conquistato un pubblico globale enorme diventando qualcosa di più di un semplice successo cinematografico, con 210 milioni di dollari incassati nel 2026 e il titolo di film horror più visto dell’anno in sala. Tutti parlano del finale, e adesso Barker ha deciso di raccontare cosa succede dopo, almeno nella sua testa.
Il personaggio al centro della questione è Nikki, interpretata da Inde Navarrette, che sopravvive agli eventi del film ma si ritrova in una situazione oggettivamente disastrosa. La storia ruota attorno a Bear (Michael Johnson), un ragazzo che spezza un ramo del cosiddetto “One Wish Willow”, un salice magico che gli concede un desiderio: far innamorare di lui la sua cotta Nikki. Il desiderio viene esaudito, ma le conseguenze sono devastanti. Alla fine Bear si toglie la vita per liberare Nikki dall’incantesimo, lasciandosi dietro un quadro che nessuna spiegazione razionale riesce ad affrontare.
In un’intervista a Cinemablend, Barker ha descritto il destino probabile di Nikki con una franchezza quasi brutale: «Probabilmente finirà in prigione per molto, molto tempo. Nella casa di Ian ci sono quasi un miliardo di dollari, e Ian è morto sul pavimento. Lei è in qualche modo collegata a quei soldi. Chi può sapere come la polizia ricostruirà quello che è successo? Non le aspetta niente di buono. È molto triste.»
Ian, interpretato da Cooper Tomlinson, è l’amico e collega di Nikki che muore nel corso della storia. Con lui morto, un miliardo di dollari inspiegabile in casa sua e Nikki presente sul posto, quello che vedono gli agenti arrivando è il ritratto di qualcuno colpevole, anche se la verità è infinitamente più complicata di qualsiasi cosa un tribunale potrebbe accettare. Come potrebbe spiegare cos’è il salice? Chi le crederebbe?
Barker paragona il destino di Nikki al finale alternativo che Jordan Peele aveva quasi girato per Get Out, la versione in cui il protagonista Chris finiva in carcere accusato degli omicidi nella villa degli Armitage, colpevole agli occhi della legge di qualcosa che in realtà subiva come vittima. Un finale che Peele scartò perché troppo cupo, ma che Barker abbraccia senza riserve perché coerente con la logica del suo film.
Ed è questa coerenza a rendere la scelta convincente. Obsession funziona perché, nonostante gli elementi soprannaturali, tutto si svolge in un mondo che sente il peso del reale. Le regole della fisica e della società non vengono sospese per compiacere il pubblico. Se una persona si trova tra i cadaveri con una quantità di denaro impossibile da giustificare, la polizia non le crederà qualunque cosa dica. La tragedia di Nikki non finisce con la morte di Bear: ricomincia da lì.
Sul fronte di un eventuale sequel, Barker non ha chiuso la porta ma ha messo le cose in prospettiva. Il suo calendario è già pieno: ha terminato le riprese della commedia horror Anything but Ghosts e A24 lo ha scelto per dirigere il prossimo capitolo della saga di Non aprite quella porta. Un secondo film di Obsession difficilmente potrebbe arrivare presto, e comunque, come suggerisce lo stesso regista, non dovrebbe necessariamente riprendere Nikki: basterebbe un nuovo personaggio che spezza un altro salice, con conseguenze altrettanto devastanti per il pubblico.
Nel frattempo Barker è diventato uno degli uomini più richiesti di Hollywood, già ricevendo offerte enormi per il suo prossimo film prima ancora di averne presentato un soggetto. Mentre lui firma contratti, Nikki trascorre i giorni in prigione per crimini che non ha commesso.
Hai visto Obsession e cosa hai pensato del finale? Trovi giusto che Nikki paghi per quello che è successo, o la sua sorte ti sembra ingiusta?


