Il primo trailer di Il Regno di Orïsha porta sul grande schermo il fantasy africano creato da Tomi Adeyemi, con Thuso Mbedu alla guida di un cast che comprende Damson Idris, Amandla Stenberg, Idris Elba, Viola Davis, Regina King e Chiwetel Ejiofor. Il film sarà distribuito prossimamente nei cinema italiani da Eagle Pictures, mentre negli Stati Uniti uscirà il 15 gennaio 2027 con il titolo Children of Blood and Bone.
Un progetto ambientato in un regno immaginario ispirato alle culture, alle religioni e alla mitologia dell’Africa occidentale, popolato da personaggi neri e costruito attorno alla persecuzione subita da una comunità riconoscibile anche attraverso il colore della pelle. Insomma, sarebbe stato il film perfetto per scegliere un attore bianco come protagonista e spiegare che il talento non ha colore.
Hollywood, stranamente, ha perso questa preziosa occasione di coerenza.
Una storia in cui l’identità dei personaggi conta sul serio
L’ironia nasce da un’abitudine ormai frequente nel cinema: modificare l’aspetto o l’origine di personaggi già conosciuti e liquidare qualsiasi dubbio come un problema dello spettatore. In Il Regno di Orïsha, però, l’identità etnica non rappresenta un dettaglio sostituibile senza conseguenze. È parte della storia, dell’ambientazione e del conflitto.
Il film è tratto da Figli di sangue e ossa, primo romanzo della trilogia Legacy of Orïsha di Tomi Adeyemi. Il libro, pubblicato nel 2018, costruisce un universo fantasy esplicitamente ispirato all’Africa occidentale e alla cultura nigeriana dell’autrice.
La protagonista Zélie, interpretata da Thuso Mbedu, appartiene ai maji, un popolo un tempo dotato di poteri magici. Il sovrano di Orïsha ha però cancellato la magia e perseguitato coloro che potevano praticarla, imponendo il proprio dominio attraverso la violenza.
Zélie intraprende quindi un viaggio per restituire i poteri alla sua gente. Con lei ci sono il fratello Tzain, interpretato da Tosin Cole, il principe Inan di Damson Idris e la principessa Amari, interpretata da Amandla Stenberg. La loro alleanza nasce mentre il regno precipita verso uno scontro destinato a coinvolgere famiglie, popoli e divinità.
Il trailer promette un fantasy di grandi dimensioni
Le prime immagini mostrano battaglie, rituali, creature fantastiche, scenografie imponenti e paesaggi molto diversi dal Medioevo europeo utilizzato come modello da gran parte del fantasy cinematografico.
Orïsha possiede una propria identità visiva. Costumi, acconciature, pitture sul volto e architetture cercano di costruire un mondo riconoscibile senza limitarsi ad aggiungere qualche elemento esotico a una storia già vista. La produzione ha dichiarato di aver coinvolto persone provenienti da diverse parti della diaspora africana per dare concretezza all’universo del film.
Alla regia troviamo Gina Prince-Bythewood, già autrice di The Woman King. La cineasta ha scritto anche la sceneggiatura insieme a Tomi Adeyemi e sembra aver puntato su un racconto ampio, fisico e spettacolare, pensato per le sale e per il formato IMAX.
Il cast è difficile da ignorare. Oltre ai quattro interpreti principali, il film riunisce Cynthia Erivo, Lashana Lynch, Zackary Momoh, Richard Mofe-Damijo, Chiwetel Ejiofor, Regina King, Idris Elba e Viola Davis. Paramount lo ha infatti presentato come una delle sue grandi produzioni cinematografiche del 2027.
Stavolta cambiare il protagonista avrebbe modificato il racconto
Ogni adattamento può cambiare aspetti del materiale originale. Personaggi secondari possono essere uniti, alcune vicende eliminate e altre inventate per rendere la storia adatta al cinema. Anche l’aspetto di un personaggio può essere reinterpretato, soprattutto se non incide sulla trama.
Esistono però casi nei quali quella scelta sarebbe difficile da giustificare. Il Regno di Orïsha parla anche della cancellazione di una cultura, della persecuzione di un popolo e del tentativo di recuperare una forza sottratta con la violenza. La rappresentazione nera è quindi incorporata nel progetto narrativo di Adeyemi.
Inserire un protagonista bianco non sarebbe stata una decisione neutra. Avrebbe prodotto un’altra storia, probabilmente con il rischio di trasformare un personaggio esterno nel salvatore di una popolazione africana. Hollywood ha già frequentato abbastanza quel tipo di racconto.
La battuta sul casting funziona proprio per questo. Negli ultimi anni gli studios hanno spesso sostenuto che l’origine di un personaggio non contasse, salvo poi presentare la rappresentazione come un elemento essenziale della promozione. Il Regno di Orïsha è invece uno dei progetti nei quali un cast nero non appare come un’operazione applicata dopo la scrittura: nasce direttamente dal mondo rappresentato.
Un possibile nuovo fenomeno fantasy
Il romanzo di Adeyemi è diventato un successo internazionale e ha dato origine a due seguiti, Children of Virtue and Vengeance e Children of Anguish and Anarchy. Paramount potrebbe quindi avere tra le mani l’inizio di una nuova saga, purché il primo film riesca a convincere il pubblico.
Il trailer suggerisce una produzione ambiziosa, anche se le belle immagini non garantiscono automaticamente una storia riuscita. Serviranno personaggi solidi, una magia comprensibile e un racconto capace di non perdersi tra decine di nomi, regni e profezie.
La presenza di Prince-Bythewood offre una certa sicurezza nelle scene d’azione e nella costruzione di protagoniste combattive. Thuso Mbedu aveva già lavorato con lei in The Woman King e sembra possedere la forza necessaria per sostenere un film di queste dimensioni.
In Italia, Eagle Pictures non ha ancora comunicato una data precisa. La definizione “prossimamente” lascia aperta la possibilità di un’uscita vicina a quella americana del gennaio 2027, ma servirà un annuncio successivo per conoscere il giorno scelto per le nostre sale.
Per una volta, quindi, il pubblico riceverà un fantasy africano interpretato da attori coerenti con il mondo e con i temi dell’opera. Una scelta apparentemente ovvia, che nel cinema contemporaneo riesce quasi a sembrare rivoluzionaria.
Cosa pensi del trailer di Il Regno di Orïsha: il film potrebbe diventare la prossima grande saga fantasy oppure il cast stellare non basta ancora a convincerti? Scrivilo nei commenti.


