Jackass sta per tornare al cinema con quello che viene presentato come il suo ultimo film, Jackass: Best and Last, e il trailer fa esattamente quello che ti aspetti: ti fa ridere, ti fa schifo e ti fa chiedere perché queste persone siano ancora vive. Il nuovo capitolo arriverà nelle sale americane il 26 giugno 2026 con Johnny Knoxville, Steve-O, Chris Pontius e altri volti storici della saga, più alcune presenze arrivate negli ultimi anni. Paramount lo sta vendendo come un grande saluto finale, tra nuove follie e immagini d’archivio pescate da 25 anni di cadute, botte, umiliazioni e amicizia molto dolorosa.
E già dal trailer si capisce che non hanno scelto una chiusura elegante, discreta, magari con un tramonto e una frase poetica. No. Sarebbe stato anche strano, dai. Qui siamo dalle parti di un robot che fa un esame alla prostata a Steve-O, con una mano spalmata di burro d’arachidi, e di uno stunt con un collare elettrico piazzato in una zona del corpo dove nessuno vorrebbe mai sentir pronunciare la parola “elettrico”. C’è anche una specie di escape room dell’orrore con una sedia elettrica. Insomma, se pensavi che con l’età si fossero calmati, il trailer arriva e ti dice: “Carino da parte tua averlo pensato”.
La frase che apre tutto ha già il sapore della fine: “Benvenuti al primo giorno del nostro ultimo film”, dice Johnny Knoxville. E fa un certo effetto, perché Jackass non è mai stato soltanto un gruppo di adulti che si fanno male per far ridere. O meglio, sì, era anche quello. Molto quello. Però per chi è cresciuto con MTV nei primi anni 2000, Jackass è stato un pezzo di cultura pop sporca, scema, pericolosa e stranamente affettuosa. Una roba che guardavi pensando: “Non dovrei ridere”. E poi ridevi. Male, magari, ma ridevi.
La saga è nata come programma su MTV nel 2000, con Knoxville, Steve-O, Bam Margera e il resto del gruppo pronti a trasformare qualsiasi idea idiota in un momento televisivo. Poi è arrivato il cinema, a partire dal 2002, e da lì Jackass è diventato un marchio riconoscibile in tutto il mondo. Non un marchio raffinato, diciamolo. Nessuno ha mai guardato Jackass aspettandosi il monologo finale di un film d’autore europeo. Però aveva una sua identità chiarissima: dolore fisico, prank assurdi, complicità da branco e un senso del limite sempre spostato un centimetro più in là.
La cosa curiosa è che, arrivati a questo punto, il trailer di Jackass: Best and Last sembra giocare su due emozioni opposte. Da una parte c’è il solito caos: corpi lanciati, gag volgari, prove che nessuna assicurazione dovrebbe leggere senza una camomilla. Dall’altra c’è una malinconia vera. Knoxville ha raccontato che questo sarà l’ultimo film e che per lui è il punto naturale in cui chiudere. Entertainment Weekly ha descritto il progetto come un saluto che mescola stunt nuovi, materiale mai visto e momenti storici del franchise, con Jeff Tremaine e Knoxville consapevoli del peso emotivo della chiusura.
E forse è proprio qui che Jackass riesce ancora a essere più interessante di quanto sembri. Perché sulla carta è tutto molto stupido. Un robot, una visita rettale, uno shock elettrico, gente che cade. Fine. Però sotto c’è un gruppo di persone che si conosce da decenni, che ha costruito una carriera sul farsi male insieme e che ora sta cercando di chiudere un capitolo senza tradire il proprio linguaggio. Non puoi far finire Jackass con una cena elegante. Devi farlo finire con qualcosa che ti faccia ridere e abbassare lo sguardo nello stesso momento.
C’è anche un tema fisico, molto concreto. Knoxville aveva già parlato in passato della necessità di allontanarsi dai grandi stunt dopo il grave incidente subito durante le riprese di Jackass Forever, quando un toro lo colpì provocandogli conseguenze pesanti, tra cui danni cerebrali. Per anni Jackass ha venduto l’idea del corpo come giocattolo, come bersaglio, come strumento comico. Ma il corpo, prima o poi, presenta il conto. E quando quei ragazzi diventano uomini di mezza età, lo scherzo resta divertente, certo, però fa anche un po’ più impressione.
Nel nuovo film tornano diversi nomi storici, tra cui Johnny Knoxville, Steve-O, Chris Pontius, Jason “Wee Man” Acuña, Dave England, Ehren McGhehey e Preston Lacy, insieme ad alcune facce più recenti già viste nell’ultimo capitolo. NME cita anche il ritorno di Steve-O e la presenza di gag estreme nel trailer, mentre People parla del film come dell’ultimo capitolo ufficiale della saga.
La domanda, però, è: ha ancora senso Jackass nel 2026?
Secondo me sì, ma non per gli stessi motivi di una volta. Nei primi anni 2000 Jackass era quasi una provocazione contro la tv ordinata, pulita, controllata. Era il caos in mezzo a un palinsesto. Oggi viviamo in un mondo dove internet ha moltiplicato stunt, challenge, video assurdi e gente che fa cose pericolose per un po’ di attenzione. Quindi Jackass non può più scioccare come un tempo. Non nello stesso modo. Però può fare una cosa diversa: ricordarci da dove arriva quel tipo di comicità fisica estrema e, soprattutto, mostrarla con un senso di gruppo che molti imitatori non hanno mai avuto.
Perché la differenza è lì. In Jackass senti spesso una forma di affetto bizzarro, deformato, pieno di lividi. Si fanno scherzi terribili, si umiliano, si lanciano addosso cose che nessun amico normale lancerebbe mai. Però c’è una complicità riconoscibile. Un “siamo scemi insieme” che, per quanto infantile, ha sempre fatto parte del fascino della saga.
Il titolo Best and Last dice già tutto: il meglio e l’ultimo. Quindi dobbiamo aspettarci una sorta di celebrazione finale, non solo un quinto film tradizionale. Un misto tra greatest hits, nuovi stunt e commiato. E se il trailer è un’indicazione affidabile, il film non proverà minimamente a ripulirsi. Anzi, sembra voler dire: “Siamo questi, lo siamo sempre stati, salutiamoci nel modo più idiota possibile”.
Poi, certo, Jackass non è per tutti. Se l’umorismo fisico estremo ti irrita, se le gag corporee ti danno fastidio, se l’idea di vedere Steve-O nelle mani di un robot ti fa venire voglia di cambiare pianeta, allora probabilmente non sarà il tuo film dell’estate. Però per chi ha seguito il franchise fin dall’inizio, questo trailer ha qualcosa di strano: fa ridere e mette addosso un po’ di nostalgia. E ammettiamolo, non è facile provare nostalgia davanti a una protesi robotica sporca di burro d’arachidi.
Jackass: Best and Last arriva quindi come una chiusura coerente, rumorosa e volutamente indecente. Non farà cambiare idea a chi ha sempre odiato la saga. Ma per chi ha riso con Knoxville e compagnia per anni, potrebbe essere l’ultimo giro sulla giostra più stupida, pericolosa e affettuosa della cultura pop americana.
E tu che ne pensi: Jackass doveva chiudere prima o questo ultimo film è il saluto perfetto per una saga completamente fuori di testa? Scrivilo nei commenti.


