Ieri sera tantissimi italiani hanno seguito Genoa-Napoli, uno dei primi grandi appuntamenti della nuova Serie A, e alla fine si è parlato soprattutto di un episodio: la spinta di Kevin De Bruyne su Johan Vasquez prima del gol che ha sbloccato la partita. Il Napoli ha poi vinto 2-0, ma la decisione dell’arbitro Marco Di Bello di non fischiare ha acceso subito le polemiche.
La sensazione, rivedendo l’azione, è abbastanza netta: per noi quello è fallo.
Lo diciamo senza alcun tifo da difendere. In casi simili conta soltanto valutare quello che succede in campo, e la spinta di De Bruyne ci sembra troppo evidente per essere ignorata.
Cosa succede nell’azione del gol
Il Napoli trova il vantaggio al 37’ della ripresa.
Prima della conclusione vincente, però, De Bruyne entra in contatto con Vasquez e lo sposta alle spalle. Il difensore del Genoa perde posizione, l’azione continua e il belga riesce poi a segnare.
L’arbitro Di Bello lascia correre.
Il VAR non interviene per annullare.
Da quel momento la partita diventa quasi secondaria nella discussione televisiva e sui social. Il Genoa protesta in maniera durissima e il direttore sportivo Diego Lopez arriva a dire che “tutta Italia ha visto” cosa era successo.
Anche Daniele De Rossi non ha nascosto la rabbia. Nel post partita ha parlato di un errore che, secondo lui, poteva essere evitato e ha ammesso di avere parecchio “veleno” per la decisione arbitrale.
Per noi il contatto è troppo evidente
Nel calcio esistono moltissimi contatti che possono essere interpretati in due modi.
Una spalla contro spalla.
Una mano appoggiata.
Un corpo a corpo nel quale entrambi i giocatori cercano posizione.
Questo episodio, però, ci sembra differente.
De Bruyne usa entrambe le braccia per spostare Vasquez e il movimento ha un effetto evidente sull’equilibrio del difensore.
Non serve pensare che ci sia cattiveria.
Non serve nemmeno sostenere che sia un fallo clamoroso da cartellino.
Bastava fischiare una punizione per il Genoa e far ripartire il gioco.
Anche ANSA, nella cronaca della partita, ha descritto l’episodio parlando di una “chiara spinta” del belga sul difensore rossoblù.
Allegri invece non si sbilancia
Massimiliano Allegri, alla prima partita ufficiale sulla panchina del Napoli, ha scelto una risposta molto più prudente.
Alla domanda sul possibile fallo di De Bruyne ha scherzato spiegando che, dalla sua posizione, non sarebbe riuscito a valutarlo nemmeno con una vista perfetta.
Comprensibile.
Un allenatore difficilmente entra in una polemica arbitrale quando la decisione ha favorito la propria squadra.
Il Napoli, inoltre, ha poi trovato anche il secondo gol con Antonio Vergara e ha portato a casa una vittoria importante per 2-0.
Questo però non cancella la discussione sull’1-0.
Il VAR avrebbe dovuto intervenire?
Ed è probabilmente questo l’aspetto che farà discutere più a lungo.
Se l’arbitro vede il contatto e lo considera regolare, il VAR può intervenire soltanto se ritiene che ci sia un chiaro ed evidente errore nella decisione che porta al gol.
Evidentemente la sala VAR non ha ritenuto che quella soglia fosse stata superata.
Personalmente facciamo fatica a essere d’accordo.
Non perché il Napoli non meritasse di vincere o perché bisogna trasformare ogni contatto in uno scandalo arbitrale.
Semplicemente perché, guardando l’azione, la spinta modifica chiaramente la possibilità di Vasquez di difendere.
Una punizione avrebbe evitato qualsiasi polemica.
Il campionato è appena iniziato e ci ritroviamo già a discutere di arbitri, VAR e interpretazioni.
In fondo, forse, anche questa è Serie A.
Tu come l’hai vista? Quella di De Bruyne su Vasquez era una spinta da fischiare oppure secondo te Di Bello ha fatto bene a lasciar correre? Scrivilo nei commenti e dicci la tua.
