In The Grey è oggi il film più visto su Prime Video in Italia e, dopo averlo visto, la cosa non sorprende poi così tanto. È arrivato sulla piattaforma il 28 agosto e in appena due giorni è salito al primo posto della classifica italiana dei film.
Il motivo è semplice: Guy Ritchie ha fatto un altro film che scorre benissimo.
Non è perfetto, non reinventa il cinema d’azione e infatti la critica è stata abbastanza tiepida. Ma se ti piacciono i suoi film, soprattutto quelli con squadre improbabili, criminali eleganti, piani complicati, dialoghi veloci e gente che sembra sempre avere un asso nella manica, In The Grey è esattamente quel tipo di visione.
E poi c’è un cast che aiuta parecchio: Henry Cavill, Jake Gyllenhaal, Eiza González e Rosamund Pike.
La storia è molto semplice, ed è anche uno dei suoi punti di forza
Il film segue una squadra di operativi che lavora nell’ombra.
Un despota spietato si impossessa di una fortuna da un miliardo di dollari e il gruppo riceve l’incarico di riprendersela. Quella che dovrebbe essere una missione praticamente impossibile diventa ancora più complicata, tra inganni, cambi di strategia e una situazione che degenera in una vera guerra per la sopravvivenza.
La versione internazionale della sinossi aggiunge anche un dettaglio importante: la squadra deve raggiungere un’isola privata e recuperare una negoziatrice tenuta in ostaggio.
Non servono quaranta minuti per capire cosa sta succedendo.
Hai una squadra.
Hai dei soldi da recuperare.
Hai un nemico.
Hai un piano che inevitabilmente inizierà a saltare.
E da lì Ritchie può fare quello che gli riesce meglio.
Henry Cavill e Jake Gyllenhaal sembrano fatti apposta per un film di Guy Ritchie
Henry Cavill interpreta Sid, mentre Jake Gyllenhaal è Bronco. Eiza González è invece Rachel, una negoziatrice molto capace che diventa fondamentale nella missione.
Ritchie sa usare attori di questo tipo perché non gli interessa trasformarli soltanto in macchine da combattimento.
Devono avere presenza.
Devono poter entrare in una stanza e farti capire in pochi secondi chi comanda.
Cavill ormai conosce bene questo mondo. Aveva già lavorato con Ritchie in Operazione U.N.C.L.E. e in Il ministero della guerra sporca. Eiza González, invece, è arrivata addirittura alla terza collaborazione con il regista e ha raccontato che Ritchie è stato uno dei primi a darle la possibilità di interpretare personaggi diversi da quelli che Hollywood tendeva ad assegnarle.
Questa familiarità si vede.
Gli attori sembrano sapere esattamente che tipo di film stanno facendo.
Una delle curiosità più belle riguarda proprio Eiza González
González ha raccontato che il rapporto professionale con Guy Ritchie è nato anche grazie a una piccola follia.
All’inizio della loro collaborazione cercò di convincerlo di essere perfettamente capace di parlare con accento britannico, anche se lei stessa ha ammesso di non sapere quanto ne fosse realmente capace in quel momento.
Alla fine ci riuscì.
E da allora Ritchie ha continuato a coinvolgerla nei suoi progetti.
È un dettaglio che racconta bene anche il modo in cui il regista lavora: trova attori che gli piacciono, capisce cosa possono dargli e spesso li richiama.
Un po’ come succedeva con i registi di una volta che avevano una loro piccola compagnia di interpreti fidati.
Nel cast c’è anche Rosamund Pike, e non è certo un nome secondario
Un’altra presenza che rende In The Grey più interessante è Rosamund Pike, che interpreta Bobby Sheen.
Nel cast troviamo anche Kristofer Hivju, Fisher Stevens, Carlos Bardem, Emmett Scanlan e Jason Wong.
Quindi non siamo davanti al classico action costruito attorno a un unico nome famoso e riempito con interpreti di contorno.
La squadra è parte fondamentale del divertimento.
Ed è un’altra caratteristica tipica di Ritchie.
Da Snatch – Lo strappo a The Gentlemen, spesso i suoi film funzionano perché ogni personaggio sembra avere un ruolo preciso dentro il caos.
Perché è “figo”? Perché non perde tempo a fare il film importante
È probabilmente la cosa che apprezzo di più.
In The Grey dura circa un’ora e 36 minuti.
Non tre ore.
Non ha bisogno di un universo cinematografico.
Non devi aver visto cinque film precedenti.
Non passa metà della durata a spiegarti quanto siano tormentati i protagonisti.
Parte, mette insieme i personaggi e comincia a divertirsi.
Ritchie punta molto sullo stile: vestiti impeccabili, armi, automobili, battute secche, piani che vengono spiegati mentre già stanno andando storti.
È cinema d’azione che vuole sembrare cool.
E sì, certe volte si vede che sta provando fortissimo a esserlo.
Ma spesso ci riesce.
La critica non è stata altrettanto entusiasta
Il film ha al momento il 52% di recensioni positive su Rotten Tomatoes, mentre il pubblico verificato è molto più generoso, con l’82%.
Ed è quasi la fotografia perfetta di In The Grey.
La critica gli rimprovera di essere poco originale e di riproporre idee già viste nel cinema di Ritchie.
Il pubblico sembra rispondere: va bene, ma se quelle idee funzionano?
È una discussione interessante.
Perché nessuno può dire che In The Grey inventi un nuovo genere.
Ma se vai su Prime Video un venerdì sera e cerchi un action che ti faccia passare un’ora e mezza senza annoiarti, probabilmente non ti interessa nemmeno.
Il film era uscito al cinema prima di arrivare su Prime Video
In The Grey è uscito nelle sale statunitensi il 15 maggio 2026, mentre la distribuzione digitale è partita il 2 giugno.
In Italia Prime Video lo ha inserito nel catalogo il 28 agosto.
E l’effetto è stato immediato.
Il 27 agosto, prima dell’ingresso nel catalogo Prime, il film risultava ancora quarto nella graduatoria Amazon legata alle disponibilità digitali. Il 30 agosto è diventato numero uno tra i film di Prime Video in Italia.
Questo è esattamente il tipo di film che può avere una seconda vita enorme in streaming.
Lo vedi in homepage.
Leggi “Guy Ritchie”.
Vedi Cavill e Gyllenhaal.
Premi play.
Guy Ritchie continua a fare film riconoscibili
La cosa più interessante è che oggi basta vedere pochi minuti di un suo film per capire chi lo ha diretto.
Non è necessariamente un difetto.
Ritchie ha uno stile preciso.
Ama i criminali intelligenti.
Ama i personaggi arroganti.
Ama le squadre di professionisti.
Ama i piani complicati.
Ama le battute durante situazioni in cui qualsiasi persona normale sarebbe nel panico.
E soprattutto ama dare ai suoi protagonisti la sensazione di essere sempre un po’ più furbi degli altri.
In The Grey mette insieme quasi tutte queste caratteristiche.
Se ami Ritchie, è difficile non divertirsi almeno un po’.
Se invece non sopporti il suo modo di fare cinema, questo film probabilmente non ti farà cambiare idea.
Non è il miglior Guy Ritchie, ma funziona
Personalmente non lo metterei davanti a Snatch – Lo strappo, The Gentlemen o Operazione U.N.C.L.E..
Ma non serve.
In The Grey fa una cosa molto più semplice: intrattiene senza diventare pesante.
Ha attori carismatici.
Ha azione.
Ha ritmo.
Ha quel pizzico di ironia che evita di rendere tutto troppo serio.
E soprattutto sembra fatto da qualcuno che conosce benissimo il tipo di film che vuole realizzare.
Il primo posto su Prime Video, almeno stavolta, è facilissimo da capire.
Tu hai già visto In The Grey? Ti è sembrato uno dei Guy Ritchie migliori degli ultimi anni oppure preferisci film come The Gentlemen, Snatch – Lo strappo o Operazione U.N.C.L.E.? Scrivilo nei commenti.


